Luca Argentero e la moglie Cristina Marino insieme in “Avvocato Ligas”: “Non vedevo l’ora di lavorare con lei”

Luca Argentero ospite a "Stasera che serie" su Radio Kiss Kiss parla del suo nuovo ruolo in "Avvocato Ligas", delle sfide attoriali e delle sue serie TV del cuore.

Luca Argentero è stato ospite del programma “Stasera che serie” su Radio Kiss Kiss, dove ha raccontato la sua esperienza nella nuova serie “Avvocato Ligas” e ha condiviso curiosità sul suo lavoro di attore, tra cambi di ruolo e consigli sulle serie TV da non perdere.

Luca Argentero e il personaggio di Avvocato Ligas: tra genio e fragilità

Durante l’intervista, Luca Argentero ha parlato del suo nuovo ruolo da protagonista nella serie “Avvocato Ligas”, in onda su Sky e Now. L’attore ha descritto così il suo personaggio: “Sicuramente un avvocato atipico, il penalista sta dalla parte di chi difende e non sempre chi viene difeso è difendibile, anzi Ligas ha la peculiarità di scegliersi le persone meno difendibili possibili in modo da ottenere il massimo del risultato in termini di visibilità personale perché è un incredibile narcisista, è sicuramente una mente geniale perché vede le cose là dove gli altri non la vedono e tutto ciò che lo esalta come avvocato e tutto ciò che lo rende una stella del foro lo indebolisce dal punto di vista privato dove è assolutamente un disastro, ha una pessima propensione verso l’alcol, ha una difficilissima gestione dei rapporti personali in primis con sua moglie e con sua figlia, quindi se da una parte brilla dall’altra proprio è una persona molto molto poco brillante”.

Argentero ha sottolineato come la sceneggiatura abbia fornito tutti gli elementi necessari per costruire il personaggio, senza bisogno di ispirarsi ad altri attori: “No devo essere onesto, no anche perché soprattutto le cose di quest’anno sono talmente lontane l’una dall’altra che ogni volta trovare una fonte di ispirazione nuova sarebbe secondo me confondente quindi mai come in questo caso la sceneggiatura aveva davvero tutti gli elementi, tutte le informazioni necessarie per disegnare un bel personaggio”. L’attore ha anche apprezzato la libertà di linguaggio concessa dalla produzione: “Il punto di forza, quello che ci rende un pochino più sexy è l’idea di essere stati molto liberi nell’utilizzare il linguaggio in un momento in cui. Uno dei casi che affronta Ligas è un caso in cui si parla dei leonidatastiera, del tono voice che si usa sui social e quanto questo utilizzo delle parole possa essere eventualmente pericoloso. La nostra libertà è stata quella di poter parlare in modo totalmente reale quindi preoccuparci molto poco di a chi davamo fastidio e questo secondo me rende la visione di Ligas un pochino più vera, un pochino più interessante, un pochino più libera”.

Trasformismi, accenti e la sfida di cambiare personaggio

Nel corso della chiacchierata, Argentero ha raccontato come si prepara ad affrontare ruoli molto diversi tra loro, come quelli interpretati in “DOC – Nelle tue mani”, “Avvocato Ligas” e “Motor Valley”. Alla domanda su quanto delle competenze dei suoi personaggi rimanga davvero, l’attore ha risposto: “No, la chiamo sempre conoscenza da settimana linguistica, pura nozionistica, quindi effettivamente qualche articolo del codice civile, qualche termine medico in più, qualche piccola peculiarità del mondo dell’automobilismo, uno le incamera, le ingloba ma di fatto è una conoscenza molto superficiale”.

Un altro aspetto interessante riguarda il lavoro sugli accenti, soprattutto per “Motor Valley”: “Sì, con Motor Valley è prettamente milanese, è del nord, a volte gli esce, quando si esalta gli esce un po’ di più, quella è un divertimento, quella cosa lì funziona se ti diverti, nel corso degli anni ne ho capitato tante volte, dal triestino al napoletano al piemontese, adesso il romagnolo, un po’ il milanese, un vero milanese non l’avevo mai fatto, se è una cosa che ti diverte diventa uno strumento molto interessante per caratterizzare il personaggio e devo dire sono molto orgoglioso del lavoro che ho fatto quest’anno perché effettivamente passare tra una cosa e l’altra, tra l’altro Motor Valley e Liga sono girati proprio uno di fila all’altro, secondo me c’è un bel cambio”.

Argentero ha anche raccontato come sia stato lavorare sul set con la moglie Cristina Marino, che interpreta un ruolo in “Avvocato Ligas”: “Noi ci siamo conosciuti su un set, eravamo a Santo Domingo a girare un cinepanettone dieci anni fa, quindi il nostro incontro è avvenuto proprio così e non vedevo l’ora sinceramente di fare una cosa assieme perché invece mi diverte molto l’idea”.

Le serie TV consigliate da Luca Argentero: i suoi must watch

In chiusura di intervista, Luca Argentero ha risposto alla classica domanda sulle sue serie TV preferite, consigliando tre titoli che secondo lui sono imperdibili. “Trovo questa domanda complicatissima, è veramente molto difficile, devo immaginare una persona che non ha mai visto una serie in vita sua e deve iniziare da oggi a vedere qualcosa nonostante siano magari datate perché le mie previsioni sono le più recenti, io direi sicuramente Lost ma semplicemente perché ha cambiato il modo di vedere le serie, è lo spartiacque tra quello che c’era prima delle serie e quello che poi è avvenuto dopo secondo me”.

Argentero ha poi aggiunto: “Poi devo dire la mia preferita in senso assoluto come spettatore, serie che ho visto e rivisto più volte è sicuramente Breaking Bad”. Infine, per il terzo posto, l’attore ha scelto un altro grande successo: “E poi mi piacerebbe metterne una attuale ma è molto… difficile farlo e quindi scelgo comunque un grande classico. Di attuali che mi piacciono ce ne sono tante, ma se devo fare un po’ allora metto Peaky Blinders perché da un punto di vista attoriale è veramente un grande esercizio di stile da parte dei protagonisti”.

L’intervista si è conclusa con l’invito a seguire “Avvocato Ligas” su Sky e Now, in attesa del gran finale di stagione.

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