L’omaggio di Mattarella e il ricordo di Guccini da Vasco a Romano Prodi

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e numerose personalità del mondo artistico e culturale rendono omaggio a Francesco Guccini, celebrando la sua straordinaria carriera e l'impatto indelebile sulla cultura italiana.

Francesco Guccini è morto il 6 agosto 2026 all’età di 86 anni. La notizia ha suscitato un’ondata di commozione nel mondo della cultura, della musica e della politica italiana.

Cantautore, scrittore e intellettuale, Guccini ha attraversato decenni della storia italiana attraverso le sue canzoni e i suoi testi, diventando una figura di riferimento per intere generazioni.

La famiglia ha fatto sapere che i funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, nel rispetto della volontà dell’artista. A settembre è invece previsto un momento pubblico dedicato a chi vorrà ricordarlo.

Il ricordo di Sergio Mattarella

Tra i primi messaggi arrivati dopo la scomparsa c’è quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato il cantautore sottolineandone il valore artistico e culturale.

«Con Francesco Guccini scompare un poeta, un musicista, un intellettuale che ha composto canzoni che hanno segnato questi anni, che parlano di impegno, di giustizia, di uguaglianza. Ai familiari va il più sentito sentimento di cordoglio».

Parole che restituiscono la dimensione che Guccini ha assunto nel panorama culturale italiano, ben oltre i confini della musica.

Giorgia Meloni: «Ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani»

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto ricordare Guccini, parlando del rapporto personale con la sua musica e con i suoi testi.

«Francesco Guccini ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni».

La premier ha poi aggiunto: «Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. Cirano e Cristoforo Colombo sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale».

Nel suo messaggio Meloni ha inoltre ricordato le differenze personali e politiche con il cantautore, affermando: «Continuerò a cantare le sue canzoni, e a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni. Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me. Perché non mi appartiene e non mi apparterrà mai l’ideologia: sono una persona libera e la libertà di leggere e ascoltare tutto – al di là delle differenze – sarà sempre la mia bussola».

Gli amici della musica ricordano Guccini

Il mondo della musica ha reagito alla scomparsa con numerosi messaggi. Gianni Morandi ha ricordato gli incontri con Guccini e le storie che il cantautore amava raccontare.

«Quando ci incontravamo, aveva sempre storie straordinarie da raccontare, storie di montagna, della nostra Emilia, storie di musica e di vita. Se n’è andato un vero poeta… Ciao Francesco».

Luciano Ligabue ha affidato ai social il proprio ricordo: «Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene».

Anche Antonello Venditti ha salutato Guccini, definendolo una presenza capace di lasciare «alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione».

Il messaggio di Vasco Rossi

Anche Vasco Rossi ha voluto rendere omaggio al cantautore, ricordando il suo ruolo di riferimento artistico.

«W Francesco Guccini!! Non morirà mai!!! Ciao Francesco. Hai avuto una vita piena di musica e arte, non sei mai stato di moda ma sempre attuale e coerente con le tue canzoni. Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l’allievo alle prime armi. Abbiamo respirato la stessa aria. Fra la Via Emilia… e il Roxi Bar. Restera per sempre nei nostri cuori».

Fiorella Mannoia, Zucchero ed Enrico Ruggeri

Tra i messaggi arrivati dal mondo dello spettacolo c’è anche quello di Fiorella Mannoia, che ha salutato Guccini con poche parole: «Oggi siamo un po’ più soli. Ciao Cirano».

Zucchero ha invece scritto: «Non ti ho mai perduto, con quanto amore, stai soltanto dormendo in fondo al mio cuore».

Enrico Ruggeri ha ricordato il cantautore come una voce capace di raccontare sentimenti e speranze: «Un’altra perdita incolmabile. Ha raccontato emozioni, stati d’animo, speranze, rimpianti, tra anarchia e aspettative. Si è schierato quando farlo era una scelta pericolosa».

Il saluto della PFM

Anche la Premiata Forneria Marconi ha espresso il proprio cordoglio con un messaggio rivolto alla famiglia e al cantautore.

«Ciao Francesco, un abbraccio grande alla tua famiglia e buon viaggio a te. Sarai sempre qui, anche se in un’altra dimensione. Continua a scrivere!».

L’omaggio di Jovanotti

Un ricordo particolarmente simbolico è arrivato da Jovanotti. Prima della prova generale del Jova Summer Party a Olbia, musicisti, tecnici e lavoratori si sono riuniti sul palco per rendere omaggio a Guccini, mentre sullo sfondo compariva l’immagine del cantautore e risuonavano le note de Il vecchio e il bambino.

Jovanotti ha spiegato il significato di quel momento:

«Come sapete oggi è morto Francesco Guccini, aveva 86 anni. Ha vissuto una vita fantastica e l’ha fatta vivere a tanti con le canzoni meravigliose che ha scritto. Inoltre era una persona simpatica, intelligente, coltissima, una meraviglia: se ne va un gigante al quale tutti noi, non solo chi scrive canzoni ma anche chi le porta in giro, dobbiamo qualcosa. Le belle canzoni sono il motivo per cui la gente ci viene a sentire: tutto parte sempre da una cosa piccolissima, una canzone. Guccini se n’è andato, viva Guccini».

Il dolore di Fabio Fazio e Stefano Accorsi

Il conduttore Fabio Fazio ha parlato della scomparsa come della perdita di una parte della propria esperienza personale e generazionale.

«La scomparsa di Francesco Guccini si porta via un pezzo della nostra vita, del nostro tempo. È un dolore grande».

Stefano Accorsi ha invece ricordato il privilegio di averlo conosciuto: «Carissimo Francesco, è stato un piacere e un privilegio conoscerti».

I due si erano incontrati anche sul set di Radiofreccia, il film diretto da Luciano Ligabue uscito nel 1998.

Romano Prodi: «Perdo un amico»

Tra i messaggi più personali c’è quello dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, che aveva incontrato Guccini poche settimane prima della sua morte.

«Ci ha lasciato un grande poeta, un grande musicista e un uomo generoso che tutti noi, con affetto, chiamavamo il ‘maestrone’. Con la scomparsa di Francesco Guccini perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare: mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora».

Prodi ha inoltre ricordato il legame dell’artista con Bologna e con l’Emilia, sottolineando quanto la sua notorietà come musicista e scrittore avesse ormai superato i confini della sua terra.

Elly Schlein: una voce contro le ingiustizie

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha ricordato Guccini per la capacità di raccontare attraverso la musica le contraddizioni e le aspirazioni del Paese.

«Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro Paese. E l’Italia delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica».

Schlein ha poi sottolineato il suo rapporto con i temi sociali: «Non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda».

Il ricordo di Matteo Renzi

Anche Matteo Renzi ha ricordato alcune delle canzoni più note e meno conosciute del cantautore.

«La canzone della bambina portoghese. Ma anche Shomèr ma mi-llailah?. E tante altre meno conosciute insieme agli evergreen più famosi. Francesco Guccini se ne va, le sue canzoni restano. Perché sono parte della nostra vita e lo saranno per sempre».

Nel suo messaggio, Renzi ha evidenziato la profondità dei temi affrontati dall’artista: «La domanda di senso e l’impegno civile, l’amore e la politica: tutto in Guccini acquista profondità e bellezza».

Il cordoglio della Toscana e dell’Emilia-Romagna

Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha definito Guccini «una delle voci più autentiche della cultura e della canzone d’autore italiana».

«Le sue parole hanno raccontato generazioni, dando voce ai valori della libertà, della memoria, della giustizia e dell’umanità».

Anche il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni hanno espresso il proprio dolore per la scomparsa.

«Oggi l’Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro. La scomparsa di Francesco Guccini addolora profondamente e provoca in tutti noi una sentita commozione».

Nel loro ricordo hanno sottolineato la capacità di Guccini di raccontare attraverso la sua opera la terra d’origine, le persone, le storie e le emozioni dell’Emilia-Romagna.

Bologna saluta il suo “compagno di strada”

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha affidato a un messaggio particolarmente intenso il ricordo del cantautore.

«Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell’Italia intera. Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L’amicizia».

Sono parole che sintetizzano il legame profondo tra Guccini e Bologna, una città che per decenni ha rappresentato uno dei luoghi centrali della sua storia personale e artistica.

Una voce destinata a restare

I messaggi arrivati dopo la morte di Francesco Guccini restituiscono un ritratto condiviso: quello di un artista capace di unire musica, letteratura, impegno civile e memoria.

Dal Quirinale alla politica, dai grandi protagonisti della musica agli amici e agli artisti delle generazioni successive, il cordoglio attraversa mondi diversi. Al centro resta l’opera di un cantautore che ha raccontato persone, luoghi, inquietudini, speranze e cambiamenti dell’Italia.

Guccini se ne va a 86 anni, ma il patrimonio delle sue canzoni e delle sue parole rimane affidato alle generazioni che lo hanno ascoltato e a quelle che continueranno a scoprirlo.

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