L’attore pugliese si prepara al traguardo dei novant’anni con un libro che ripercorre la sua vita privata e professionale. Il volume nasce come racconto personale e come bilancio di una carriera lunga decenni, durante la quale ha lasciato un segno profondo nella cultura pop italiana. Nel progetto editoriale viene descritto come “un pilastro della cultura pop italiana e uno degli attori più amati del Paese”, con l’obiettivo di offrire “uno sguardo senza precedenti sull’uomo dietro il leggendario personaggio pubblico”.
Il rapporto con il tempo e la frase che colpisce
Nel presentare il libro, l’attore affronta apertamente il tema dell’età e della fragilità. Il passare del tempo viene raccontato senza filtri, con una riflessione che ha colpito il pubblico:
“Non ho paura, però mi è comparsa davanti la signora morte”.
Subito dopo aggiunge un passaggio che restituisce il suo modo ironico di affrontare anche i momenti più delicati:
“Non so se chiamarla al maschile o al femminile, dato che oggi su questo tema c’è un po’ di confusione. So solo che l’ho cacciata via!”.
Gli inizi difficili e la gavetta
Nel memoir trovano spazio anche i primi anni di vita e le difficoltà dell’inizio carriera, segnati da sacrifici e condizioni dure. L’attore ricorda senza edulcorazioni il periodo della giovinezza e la fatica per emergere nel mondo dello spettacolo, sottolineando il valore della formazione e della gavetta.
In questo percorso, racconta anche il rapporto con il mestiere e con i giovani che vogliono intraprendere la stessa strada:
“Se si è pronti a fare tutto questo, allora forse si è pronti a diventare attori famosi. I ragazzi devono fare la gavetta, non chiedersi come diventare popolari”.
Il percorso artistico e la costruzione di un personaggio
La carriera viene ripercorsa attraverso cinema e televisione, con ruoli che hanno contribuito a costruire un’identità artistica riconoscibile e popolare. L’attore riflette anche sulla propria comicità e sul suo significato culturale, ricordando il legame tra la sua origine e il successo nazionale del dialetto e dell’ironia pugliese.
In questo contesto, sottolinea anche il senso del proprio percorso:
“Arrivare all’età di novant’anni senza fare danni, senza trucchi e senza inganni, non è facile”.
Le prove personali e la dimensione più intima
Accanto alla carriera emergono anche i momenti più difficili della vita privata, segnati da dolore e perdita. Nel racconto si intrecciano fragilità e resilienza, con il tentativo costante di reagire attraverso il lavoro e l’ironia.
L’attore riassume così la sua esperienza di vita e di lavoro, tra memoria e orgoglio personale:
“Ho recitato in centinaia di film, serie e varietà e non ho mai combinato guai”.