Levante presenta “Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza”: “L’assenza di mio padre ha segnato le mie relazioni. Mia figlia Alma mi ha insegnato a essere una persona migliore”

Levante si racconta a Radio Kiss Kiss tra amore, fallimenti sentimentali e consapevolezza. Dal rapporto con il padre alla maternità, la cantautrice svela le emozioni e le esperienze che hanno ispirato il nuovo album “Dell'amore, il fallimento e altri passi di danza”.

Levante è stata ospite a “Io, tu e Kiss Kiss” su Radio Kiss Kiss, dove ha presentato il suo nuovo album “Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza”. Durante l’intervista con Stefano Piccirillo, la cantautrice ha raccontato il percorso personale che l’ha portata a scrivere il disco, soffermandosi su temi come l’amore, il fallimento e la crescita personale.

Levante e il nuovo album: tra domande e risposte sull’amore

Levante ha spiegato come il suo nuovo album sia nato da una profonda riflessione sulle relazioni e sui motivi che portano al fallimento delle storie d’amore. “Ho smesso di chiedermi che cosa fosse l’amore, se l’avessi capito, ma interrogando intellettuali, filosofi, pensatori, persone molto più colte e preparate di me, non sono riuscita a trovare la risposta. Ho detto, bene, allora mi diamo ad indagare sul perché del fallimento, cioè cosa mi spinge poi a distruggere queste storie, perché poi spesso sono stata io quella distruttiva”, ha raccontato Levante.

Il disco si apre con una domanda: “In quanti pezzi siamo rotti, c’è ancora quella per tenerci insieme, quanti di noi si sono sciolti, i nodi stretti non ci fanno bene”. Levante ha sottolineato come, sorprendentemente, sia riuscita a trovare una risposta durante la scrittura dell’album, in particolare grazie al brano finale “Abissale”. “È lì che parte una conversazione con mio padre in cui c’è una grande onestà, una grande rabbia, ma anche un grande perdono”, ha spiegato la cantautrice.

Il rapporto con il padre e l’autosabotaggio nelle relazioni

Durante l’intervista, Levante ha affrontato il tema dell’assenza della figura paterna nella sua vita e di come questa abbia influenzato le sue relazioni sentimentali. “È quasi come se nella mia vita sentimentale si ripetesse un pattern, un pattern deciso da me, inconsciamente, perché l’uomo della mia vita, il mio primo uomo se n’era andato abbandonandomi e quindi per non ripetere quell’abbandono, quella sensazione di disperazione che ho vissuto da bambina, troncavo io per prima”, ha confessato Levante.

Levante ha aggiunto che la consapevolezza di questi meccanismi è stata fondamentale per la sua crescita personale: “Non ti dico che questo è un disco di guarigione ma sicuramente di consapevolezza. Aver individuato nell’assenza di mio padre tante mie mancanze e tanti miei sabotaggi è già per me una grande riuscita”.

Maternità, colori e nuove consapevolezze

Un altro tema centrale dell’intervista è stato il ruolo della maternità nella vita di Levante. La presenza della figlia Alma ha rappresentato un punto di svolta: “La figura di Alma è una figura fondamentale perché è venuta a insegnarmi delle cose, sicuramente senza la sua presenza non sarei riuscita ad acquisire la consapevolezza che ho oggi. Io credo che i figli,e con questo non voglio dare loro una responsabilità enorme, tanto i bambini sono inconsapevoli di questo ma noi lo sappiamo che i figli ci insegnano tante cose. Io sento che Alma è stato un angelo che ha scelto me come madre e quindi sono qui a imparare nella scuola del genitore come diventare un essere sicuramente migliore almeno io mi sento migliore rispetto a cinque anni fa”.

Levante ha poi parlato del colore arancione, simbolo del nuovo album: “L’arancione in questo caso quello ‘Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza’ è un colore fondamentale che è mancato a queste storie perché poi di solito quando scrivo i dischi io ho sempre il titolo il colore che mi guidano nella scrittura nella coerenza nella costruzione di un concetto ma invece per questo disco avevo il titolo ma non avevo il colore ma che colore è ma che colore è poi ho capito perché non lo avevo perché queste storie non lo avevano nemmeno visto questo colore arancione questo semaforo arancione che diceva “rallenta rallenta un attimo, non distruggere dove stai andando?’ l’arancione del semaforo, l’arancione come cautenzione, come colore utilizzato per dire lavori in corso  come il colore del salvagente”.

Il nuovo album di Levante diventa così un percorso attraverso le fragilità, le ferite del passato e le consapevolezze maturate nel tempo. Un racconto personale in cui l’assenza del padre, le difficoltà nelle relazioni e l’amore per la figlia Alma si intrecciano, dando forma a una nuova lettura di sé e dei propri sentimenti.

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