All’uscita dal Quirinale, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il cast del Festival di Sanremo 2026, Laura Pausini è stata intervistata da Enrico Lucci di Striscia la Notizia. Lucci le ha chiesto se fosse vero che tutti gli artisti sono di sinistra. La cantante ha risposto: "In una nazione pensano che io sia fascista, in un’altra che io sia comunista. Io non sono dichiarata politicamente".
Il botta e risposta tra Laura Pausini e Enrico Lucci
Enrico Lucci ha fermato Laura Pausini all’uscita del Quirinale, chiedendole: "È vero che gli artisti sono tutti di sinistra?". La cantante ha replicato: "In una nazione pensano che io sia fascista, in un’altra che io sia comunista, in un’altra non so che cosa. Io non sono dichiarata politicamente perché non sono in grado di gestire emozionalmente, ma anche culturalmente, ciò che significa seguire un partito". Ha poi aggiunto: "Penso che le persone siano libere in questo Paese, per fortuna siamo in un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole".
L’incontro al Quirinale e la presenza di Laura Pausini
Laura Pausini si è recata al Quirinale insieme a Carlo Conti e al cast dei cantanti in gara al Festival di Sanremo 2026. Gli artisti sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato l’importanza della musica leggera nel patrimonio culturale italiano. Mattarella ha dichiarato: "La musica leggera, la musica pop, fanno parte del patrimonio culturale italiano".
Le precedenti polemiche su "Bella ciao"
Nel 2022, Laura Pausini era stata criticata per essersi rifiutata di cantare "Bella ciao" durante una sua ospitata in un programma televisivo spagnolo. La cantante aveva spiegato il suo rifiuto affermando: "È una canzone molto politica e io non voglio cantare canzoni politiche". In seguito alle polemiche, aveva dichiarato: "Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra. Canto quello che penso della vita da 30 anni. Che il fascismo sia una vergogna assoluta sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non inventassero ciò che non sono".
