I Los Angeles Lakers sono tornati al vertice della NBA, questa volta non per un risultato sul parquet ma per il loro valore economico. La franchigia californiana è stata venduta per 12,5 miliardi di dollari, diventando così la squadra più preziosa dell’intera lega.
Una cifra che conferma quanto il valore delle franchigie NBA sia cresciuto negli ultimi anni e quanto possedere una squadra professionistica negli Stati Uniti possa rappresentare un investimento estremamente redditizio.
Una delle squadre più importanti della storia
Insieme ai Boston Celtics, i Lakers rappresentano una delle franchigie più iconiche, vincenti e riconoscibili della storia della pallacanestro americana. I colori viola e oro sono conosciuti in tutto il mondo e la squadra può contare su milioni di tifosi.
Sul piano sportivo, Los Angeles ha conquistato 17 titoli NBA, uno in meno dei 18 dei Celtics. L’ultimo campionato è arrivato nel 2020, nella particolare stagione disputata nella cosiddetta “bolla” di Orlando a causa della pandemia.
In quelle finali i Lakers superarono i Miami Heat per 4-2, trascinati da LeBron James e Anthony Davis. Quel successo sembrava poter rappresentare l’inizio di una nuova dinastia, ma gli anni successivi non hanno confermato quelle aspettative.
Gli ultimi anni sul parquet
Dopo il titolo del 2020, il miglior risultato dei Lakers è arrivato nel 2023, quando la squadra ha raggiunto la finale della Western Conference, perdendo però per 4-0 contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic.
Un anno prima, invece, Los Angeles non era riuscita nemmeno a qualificarsi ai playoff. Nella stagione più recente, nonostante le aspettative legate alla presenza di Luka Doncic e Austin Reaves, la squadra si è fermata alle semifinali di conference, venendo eliminata nettamente dagli Oklahoma City Thunder con un 4-0.
Gli infortuni di Doncic e Reaves hanno lasciato LeBron James con un peso ancora maggiore sulle spalle.
LeBron James lascia Los Angeles
A complicare ulteriormente il quadro sportivo è arrivata la partenza di LeBron James, che quest’estate ha lasciato i Lakers per trasferirsi ai Philadelphia 76ers.
La franchigia è quindi impegnata in una fase di ricostruzione che ruota soprattutto attorno a Luka Doncic e Austin Reaves. Almeno nel breve periodo, il progetto non sembra indicare i Lakers come una delle principali candidate alla conquista del titolo.
Sul piano finanziario, però, la situazione è completamente diversa.
Una vendita da 12,5 miliardi
I Lakers sono stati acquistati da Bob Iger, 75 anni ed ex amministratore delegato di Disney, e Joshua Kushner, 41 anni, per 12,5 miliardi di dollari.
L’operazione deve ancora ricevere l’approvazione del consiglio dei governatori della NBA, ma al completamento rappresenterebbe una nuova valutazione record per una franchigia della lega.
Il dato assume ancora più rilievo considerando che la squadra era stata venduta appena 14 mesi prima per 10 miliardi di dollari.
La famiglia Buss e il precedente record
La famiglia Buss aveva posseduto i Lakers dal 1979, quando Jerry Buss aveva acquistato la franchigia insieme ad altre proprietà per appena 67,5 milioni di dollari.
Nel 2025 la famiglia aveva ceduto la squadra a Mark Walter, proprietario dei Los Angeles Dodgers, per 10 miliardi di dollari. Con la nuova vendita a 12,5 miliardi, il precedente proprietario avrebbe quindi ottenuto un guadagno del 25% in poco più di un anno.
La crescita rispetto al prezzo pagato originariamente da Jerry Buss appare ancora più impressionante, anche considerando l’adeguamento del valore del denaro nel tempo.
I Lakers davanti ai Warriors
Con la nuova valutazione, i Lakers superano i Golden State Warriors, stimati in 11 miliardi di dollari secondo la classifica del 2025.
Al terzo posto tra le franchigie NBA più preziose figurano i New York Knicks, valutati 9,75 miliardi. La squadra newyorkese ha inoltre appena conquistato il titolo NBA, interrompendo una lunga attesa durata oltre cinquant’anni, un risultato che potrebbe contribuire a far crescere ulteriormente il suo valore.
Subito dopo compaiono i Los Angeles Clippers, valutati 7,5 miliardi di dollari. Il valore della franchigia è fortemente legato anche alla presenza in uno dei mercati sportivi più importanti degli Stati Uniti.
Celtics e Bulls completano le prime posizioni
I Boston Celtics, la squadra più vincente nella storia della NBA con 18 titoli, sono valutati 6,7 miliardi di dollari. Gli attuali proprietari avevano acquistato la franchigia nel 2025 per 6,1 miliardi.
Seguono i Chicago Bulls, valutati 6 miliardi. La squadra continua a beneficiare anche dell’enorme valore storico costruito durante l’epoca di Michael Jordan.
All’estremo opposto della classifica ci sono invece i Memphis Grizzlies, valutati 3,5 miliardi di dollari, appena davanti ai New Orleans Pelicans, a 3,55 miliardi, e ai Minnesota Timberwolves, a 3,6 miliardi.
Investimenti che hanno moltiplicato il loro valore
La crescita delle franchigie NBA emerge ancora più chiaramente osservando quanto siano aumentati i prezzi rispetto alle cifre pagate dai proprietari nel passato.
I Golden State Warriors, acquistati nel 2010 per 450 milioni di dollari, oggi valgono circa 11 miliardi. L’investimento iniziale si è quindi moltiplicato quasi 24 volte, con una rivalutazione del 2.344%.
Ancora più impressionante è il caso dei New York Knicks. I proprietari avevano investito 300 milioni nel 1997, mentre oggi la franchigia è valutata quasi 10 miliardi: una crescita del 3.150%.
Il caso straordinario dei Chicago Bulls
Anche la storia dei Chicago Bulls mostra la portata dell’aumento dei valori nella NBA.
Il 13 marzo 1985, poco dopo l’arrivo di Michael Jordan, un gruppo di investitori guidato da Jerry Reinsdorf acquistò la maggioranza delle azioni della franchigia, che all’epoca aveva un valore di 16,2 milioni di dollari, equivalenti a circa 50 milioni attuali.
Oggi la squadra è valutata oltre 6 miliardi. Se Reinsdorf decidesse di vendere la franchigia a questo valore, il suo investimento iniziale si sarebbe moltiplicato di circa 370 volte.
Anche i Pacers e i Grizzlies sono cresciuti enormemente
Un altro esempio è rappresentato dagli Indiana Pacers, acquistati nel 1983 per poco più di 10 milioni di dollari e oggi valutati circa 4,2 miliardi. La crescita rispetto al valore iniziale arriva così al 39.900%.
Anche i Memphis Grizzlies, nonostante appartengano a uno dei mercati più piccoli della lega, hanno rappresentato un investimento estremamente redditizio. Nel 2000, quando la franchigia si trasferì da Vancouver a Memphis, il suo valore era di circa 160 milioni di dollari.
Nel 2012 la squadra venne acquistata per 377 milioni. Rispetto al valore di mercato dell’epoca del trasferimento, la crescita è stata dell’828%.
I Lakers entrano nella sfida con la NFL
La nuova valutazione dei Lakers permette inoltre alla franchigia di inserirsi ai vertici dello sport statunitense, in una classifica storicamente dominata dalle squadre della NFL.
I Lakers, con 12,5 miliardi di dollari, sono ora secondi tra le franchigie sportive più preziose, alle spalle soltanto dei Dallas Cowboys, valutati 13 miliardi.
Alle loro spalle si trovano i Golden State Warriors con 11 miliardi, seguiti dai Los Angeles Rams con 10,5 miliardi e dai New York Giants con 10,1 miliardi.
I New York Knicks, con 9,75 miliardi, occupano un’altra posizione di vertice.
La classifica delle franchigie più preziose
La parte alta della classifica comprende anche i New England Patriots, valutati 9 miliardi, i San Francisco 49ers con 8,6 miliardi e i Chicago Bears con 8,2 miliardi.
Quest’ultima cifra coincide con la valutazione dei New York Yankees, la storica franchigia della Major League Baseball.
New York rappresenta così l’unica città presente nella top ten con squadre appartenenti a tre delle quattro principali leghe sportive statunitensi: Giants nella NFL, Knicks nella NBA e Yankees nella MLB.
Un mercato in continua espansione
La nuova vendita dei Lakers è l’ennesima dimostrazione della crescita esponenziale del valore delle franchigie NBA. Le cifre raggiunte dalle squadre più prestigiose mostrano come gli investimenti nel settore sportivo professionistico americano abbiano assunto dimensioni sempre più elevate.
Il caso dei Lakers è particolarmente significativo: una franchigia capace di conquistare 17 titoli NBA e di costruire un marchio riconosciuto in tutto il mondo continua a essere considerata un investimento straordinariamente prezioso anche in una fase di ricostruzione sul piano sportivo.
Con una valutazione di 12,5 miliardi di dollari, Los Angeles torna quindi in cima alla NBA per valore economico, confermando che, nel grande mercato dello sport americano, il successo finanziario può viaggiare a una velocità molto diversa da quello ottenuto sul parquet.