Quella che sembrava una serie dal pronostico chiuso si sta trasformando nella più grande sorpresa dei playoff NBA. Gli Orlando Magic, ottavi classificati della Eastern Conference, hanno conquistato un’altra vittoria contro i Detroit Pistons imponendosi 94-88 e portandosi sul 3-1 nella serie di primo turno. Ora la squadra della Florida è a una sola vittoria dall’eliminare la formazione che aveva dominato la stagione regolare a Est.
Un mese fa la crisi, oggi il sogno
Appena un mese fa il clima attorno ai Magic era completamente diverso. Orlando era reduce da una pesante sconfitta contro i Toronto Raptors per 139-87, arrivata in un momento decisivo della corsa playoff. In quel periodo non mancavano tensioni interne e si parlava con insistenza del futuro dell’allenatore Jamahl Mosley, dato da molti in bilico.
Oggi, però, la situazione si è capovolta. Che sia per il recupero del gruppo o per una ritrovata compattezza dello spogliatoio, Orlando si è trasformata proprio nel momento più importante della stagione.
Bane guida i Magic, Banchero fatica ma incide
Il protagonista della serata è stato Desmond Bane, autore di 22 punti con 5 triple a segno su 10 tentativi. Fondamentale anche il contributo di Franz Wagner, che ha chiuso con 19 punti, mentre Paolo Banchero ha realizzato 18 punti pur con una serata complicata al tiro, chiusa con 4 canestri su 18 conclusioni dal campo.
Nonostante le difficoltà offensive, Orlando ha saputo gestire meglio i possessi decisivi nei minuti finali, trovando lucidità nei momenti più delicati della partita.
Pistons in difficoltà: Cunningham spreca troppo
Detroit si è affidata soprattutto a Cade Cunningham, che ha segnato 25 punti ma con percentuali molto basse: 7 su 23 al tiro. Pesano anche le 8 palle perse, un dato che ha condizionato pesantemente la prova del leader dei Pistons.
Gli unici altri giocatori in doppia cifra per Detroit sono stati Tobias Harris con 20 punti e Jalen Duren con 12. Proprio il centro, però, non sta convincendo nella serie ed è uscito sconfitto dal confronto diretto sotto canestro con Wendell Carter Jr., autore di 12 punti e 11 rimbalzi.
Una serie fisica e durissima
La chiave della serie è soprattutto la difesa aggressiva dei Magic, che sta mettendo in seria difficoltà Detroit. Il confronto ha assunto i toni di un basket molto fisico, quasi anni Novanta, con pochi spazi e attacchi spesso bloccati.
I numeri raccontano bene il tipo di partite viste finora: Orlando ha distribuito appena 18 assist e tirato 6 su 30 da tre punti, mentre Detroit si è fermata a 15 assist con 9 su 35 dall’arco.
Orlando sogna un traguardo storico
I Magic stanno riuscendo a cancellare una regular season altalenante proprio nel momento decisivo. Dopo essere passati dal play-in, ora sono vicinissimi a superare il primo turno dei playoff per la prima volta dopo molti anni.
L’ultima volta che a Orlando si respirò un entusiasmo simile risale al 2010, ai tempi di Dwight Howard. Adesso la franchigia della Florida vede di nuovo davanti a sé un’occasione storica.

