Knicks a un passo dalle Finals NBA: Cleveland crolla ancora, Harden tradisce i Cavaliers

I Knicks dominano anche gara-2 contro Cleveland e volano sul 2-0 nella serie: decisivi Hart e Brunson, mentre Harden delude ancora nei playoff.

I New York Knicks si avvicinano sempre di più alle Finals NBA. Al Madison Square Garden la squadra di Mike Brown ha conquistato anche gara-2 delle finali della Eastern Conference, imponendosi 109-93 sui Cleveland Cavaliers e portandosi sul 2-0 nella serie.

Per Cleveland è una sconfitta che pesa non soltanto per il risultato, ma anche per il modo in cui è maturata. Dopo aver tenuto testa agli avversari per tutto il primo tempo, i Cavaliers sono crollati nella ripresa, travolti da un parziale devastante che ha indirizzato definitivamente la partita.

Ancora una volta sotto accusa è finito James Harden, protagonista di una serata che ha riacceso i dubbi che da anni accompagnano il suo rendimento nei playoff.

Equilibrio fino all’intervallo, poi il blackout dei Cavaliers

La gara era rimasta aperta nei primi due quarti. Cleveland era andata al riposo sotto soltanto di quattro punti, sul 53-49, dando la sensazione di poter restare pienamente in corsa.

L’inizio del terzo quarto, però, ha cambiato completamente il volto dell’incontro.

Dopo il canestro del 53-51 firmato da Jarrett Allen, i Knicks hanno piazzato un impressionante parziale di 18-0 che ha spezzato la partita. In quella fase New York ha attaccato con continuità James Harden, sfruttando le difficoltà difensive del veterano e costringendolo a una serie di decisioni offensive poco efficaci.

Al termine del terzo periodo il punteggio era già salito sull’85-70 per i padroni di casa.

Harden delude ancora nei momenti decisivi

Le statistiche personali di Harden non sono state completamente negative, almeno a una prima lettura: 15 punti, 6 rimbalzi e 2 assist con 6 canestri su 15 tentativi e 3 triple realizzate su 7.

Ma i numeri raccontano soltanto una parte della partita.

L’impatto del giocatore sul gioco dei Cavaliers è apparso molto più problematico, come evidenziato anche dal dato del plus-minus: un pesante -22 che fotografa perfettamente le difficoltà vissute da Cleveland con lui sul parquet.

A 36 anni Harden continua a essere un giocatore di grande esperienza, ma ancora una volta i playoff hanno riportato alla luce quei limiti che negli anni hanno spesso accompagnato la sua carriera nelle sfide più importanti.

Josh Hart sorprende tutti: è la notte della sua carriera

Se Harden è stato uno dei simboli della serata negativa dei Cavaliers, dall’altra parte del campo il volto inatteso della vittoria porta il nome di Josh Hart.

Lasciato spesso libero dai difensori di Cleveland, l’esterno dei Knicks ha punito senza pietà quella scelta tattica disputando probabilmente la miglior gara della sua carriera nei playoff.

Hart ha chiuso con 26 punti, tirando 10 volte a segno su 21 tentativi e realizzando anche 5 triple su 11. Alla prestazione offensiva ha aggiunto inoltre 4 rimbalzi, 7 assist e 2 recuperi.

Dopo la partita ha spiegato il proprio approccio:

“Sapevo quale fosse il piano partita. Ho lavorato con l’allenatore dei tiri, avevo fiducia e ho continuato a lavorare. Non ho ego, sono al servizio della squadra”.

Brunson regista perfetto, Knicks sempre più completi

Pur senza una serata straordinaria al tiro, Jalen Brunson ha guidato New York con una prova di grande maturità.

Il leader dei Knicks ha realizzato 19 punti, ma soprattutto ha distribuito ben 14 assist, stabilendo il suo nuovo record personale nei playoff.

Tutti i titolari hanno dato il proprio contributo: Mikal Bridges ha aggiunto 19 punti, OG Anunoby ne ha segnati 14, mentre Karl-Anthony Towns ha chiuso con una doppia doppia da 18 punti e 13 rimbalzi.

La sensazione è quella di una squadra estremamente equilibrata, capace di trovare protagonisti diversi a seconda delle necessità.

Cleveland prova a reagire: Mitchell non si arrende

Tra i Cavaliers il migliore è stato Donovan Mitchell con 26 punti, anche se la squadra ha pagato una pessima serata nel tiro da tre punti.

Cleveland ha chiuso con appena 9 triple realizzate su 35 tentativi, mentre Sam Merrill ha vissuto una serata da dimenticare con un pesante 0 su 7 dall’arco.

Nonostante il doppio svantaggio nella serie, Mitchell continua però a credere nella rimonta:

“Loro hanno fatto il loro lavoro difendendo il fattore campo, adesso dobbiamo fare il nostro. Siamo già stati sotto 2-0”.

Le prossime due partite si giocheranno infatti a Cleveland, dove i Cavaliers sperano di riaprire la serie.

Knicks a due vittorie da un traguardo storico

Per New York il traguardo appare sempre più vicino. I Knicks non raggiungono le Finals NBA dal 1999 e non hanno ancora disputato una serie per il titolo nel XXI secolo.

Adesso mancano soltanto due vittorie.

E dopo le prime due gare della serie, l’impressione è che il sogno stia iniziando a trasformarsi in qualcosa di molto concreto.

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