Jovanotti a Olbia: 25 mila persone per il primo Summer Party

Jovanotti inaugura da Olbia il Jova Summer Party: 25mila persone per una grande festa tra classici, ospiti, ricordi e nuove avventure.

L’“Arca di Lorè” ha finalmente preso il largo in Italia. Dopo le tappe europee, il viaggio di Jovanotti è approdato il 7 agosto all’Olbia Arena, dando il via al Jova Summer Party davanti a circa 25mila persone.

È l’inizio di un itinerario che porterà Lorenzo Cherubini nel centro e nel sud Italia, attraverso luoghi e spazi lontani dai tradizionali circuiti dei grandi concerti. Una scelta che segue la filosofia già sperimentata con i precedenti grandi eventi dell’artista e che punta soprattutto sulla dimensione della festa, dell’incontro e della condivisione.

Il tour, nato sulla scia dell’“Arca di Lorè”, lo show che aveva preso il via dall’Australia nel marzo precedente, ha già superato quota 300mila biglietti venduti.

“Abbiamo bisogno di festa”

Prima del concerto Jovanotti ha spiegato il senso di questo nuovo progetto: in un periodo segnato da continue tragedie e da un flusso incessante di notizie, la musica può rappresentare uno spazio nel quale fermarsi, ballare e stare insieme.

La parola che accompagna il progetto è soprattutto “divertimento”. Il Jova Summer Party prende infatti forma già nel pomeriggio, con musica internazionale e artisti emergenti distribuiti su due palchi.

L’idea è quella di proporre una festa capace di guardare anche oltre i confini della musica italiana. Jovanotti ha sottolineato la quantità di musica che arriva dal resto del mondo e la necessità di uscire da una visione troppo concentrata su se stessi.

Un’arca di carta tra musica e fantasia

L’immagine centrale dello spettacolo è quella dell’Arca. Alle spalle del palco principale campeggia uno schermo di 538 metri quadrati dalla forma di una barca di carta, pensata come simbolo dell’avventura e della fantasia.

Jovanotti ha spiegato di volerla collegare soprattutto all’idea del bambino interiore, senza attribuirle uno specifico significato politico. Il riferimento alla fantasia accompagna così una produzione visiva che entra nel vivo anche attraverso un filmato di circa cinque minuti realizzato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Il pomeriggio comincia prima del concerto

La giornata di Olbia non è iniziata soltanto con il concerto serale.

Già dalle 17 Jovanotti è comparso sul palco secondario per salutare il pubblico che aveva affrontato il caldo e ha imbracciato la chitarra per eseguire “Ricordati di vivere”, dando vita a un primo momento acustico.

Alle 19 è tornato davanti agli spettatori, accogliendo idealmente tutti a bordo dell’Arca. Il concerto vero e proprio è poi partito alle 21, quando il caldo ha concesso una tregua.

Nel frattempo Lorenzo aveva già trascorso diverse ore tra musica, balli e spostamenti da un palco all’altro, arrivando all’inizio dello show principale con abiti dai colori e dalle fantasie animalier.

La scaletta tra classici, medley e nuove sorprese

Il live ha aperto con “Shiva Jam” e “Attaccami la spina”, proseguendo con alcuni dei brani più conosciuti del repertorio di Jovanotti.

Non sono mancati “Gimme Five”, “Penso positivo”, “Mi fido di te”, “Come musica”, “Bella”, “L’estate addosso”, “I love you baby”, “Serenata rap”, “Oh, vita!”, “Ti porto via con me”, “Non m’annoio”, “L’ombelico del mondo”, “Ragazzo fortunato”, “Il più grande spettacolo dopo il big bang” e “A te”.

Nel corso della serata hanno trovato spazio anche diversi medley, tra cui quello costruito attorno a “Alghero”, “Sapore di sale” e “L’italiano”.

Nella scaletta precedentemente proposta durante le tappe europee figuravano inoltre “Lo scimpanzé”, “(Tanto)³”, “Oceanica”, “So solo che la vita”, “Sunshine Reggae / Estate”, “L’italiano / Je so’ pazzo” e “Muoviti muoviti / Il Ballerino / Una tribù che balla”.

Alfa sale sul palco con Jovanotti

Tra gli ospiti della giornata c’erano Gabry Ponte e Dov’è Liana. La sorpresa arrivata durante il concerto è stata però Alfa, che ha raggiunto Jovanotti sul palco per “Buon vento”, il loro duetto pubblicato a maggio.

A spezzare la lunga maratona musicale è arrivato anche un video con Francesca Fagnani, nel quale Lorenzo assume le sembianze di diverse “Belve”.

I ricordi di Guccini, Andrea Parodi e Gino Paoli

Il Jova Summer Party di Olbia si è svolto all’indomani della scomparsa di Francesco Guccini, e il cantautore emiliano è stato ricordato da Jovanotti durante le prove della serata.

Nel corso dell’evento, invece, il pensiero di Lorenzo prima di salire sul palco è andato ad Andrea Parodi dei Tazenda, scomparso vent’anni fa.

La Sardegna è stata anche il punto di partenza di un ricordo dedicato a Gino Paoli. Durante “Sapore di sale”, Jovanotti ha raccontato di aver ascoltato per la prima volta “Il cielo in una stanza” proprio quando era ragazzo, rimanendo colpito dall’idea di poter scrivere, un giorno, una canzone di quel livello.

La bicicletta come parte del viaggio

Tra una tappa e l’altra Jovanotti ha scelto di spostarsi anche in bicicletta. Il percorso potrà arrivare a circa 140 chilometri in una sola giornata.

Lorenzo ha raccontato di vivere la bicicletta come un momento di relax, pur precisando che non si tratta di qualcosa che gli è stato consigliato dai medici e che, se non dovesse farcela, si fermerà.

Il tema assume un significato particolare dopo il grave incidente del 2023. Jovanotti ha raccontato di aver imparato a convivere con una situazione di danno neurologico permanente, acquisendo maggiore consapevolezza rispetto a ciò che può e non può fare.

Quasi 60 anni e un rapporto diverso con la musica

Il prossimo 27 settembre Jovanotti compirà 60 anni. Una ricorrenza che affronta con ironia, ma anche con la consapevolezza di sentire il peso dell’età.

L’artista ha osservato come il mondo della musica contemporanea sia uno degli ambiti nei quali avverte maggiormente la distanza generazionale. In particolare, ha raccontato di non riconoscersi nei valori legati alla ricchezza che percepisce nel rap contemporaneo.

Nonostante riconosca la capacità del rap di riempire gli stadi, Jovanotti lo considera un universo che non sente appartenergli. E proprio sugli stadi ha espresso una posizione netta: secondo lui il successo di un concerto non dovrebbe essere necessariamente legato alla possibilità di riempire un grande impianto.

“Basta con l’ossessione degli stadi”

La riflessione sui luoghi dei concerti è uno degli elementi centrali del nuovo progetto.

Jovanotti considera gli stadi l’ambiente peggiore per un concerto e guarda con interesse a spazi differenti, capaci di restituire al pubblico un’esperienza più vicina alla dimensione della festa.

Il suo manager Maurizio Salvadori ha indicato il 2027 come un anno di pausa dai live, mentre il 2028 potrebbe segnare un ritorno a stadi o palazzetti.

A condizionare le scelte future sarà però anche il clima. Le temperature estreme affrontate durante il tour hanno aperto una riflessione sulla sostenibilità dei grandi eventi estivi: l’idea, per il futuro, è di evitare tour con caratteristiche simili a quello attuale se le condizioni climatiche dovessero renderli troppo problematici.

Le prossime tappe dell’Arca di Lorè

Dopo Olbia, il Jova Summer Party proseguirà in diverse città italiane fino al gran finale romano.

Le prossime date sono:

  • 12 agosto 2026 – Montesilvano, Music Arena
  • 17 agosto 2026 – Barletta, Music Arena
  • 22 agosto 2026 – Catanzaro, Calabria Music Arena
  • 29 agosto 2026 – Palermo, Ippodromo La Favorita
  • 30 agosto 2026 – Palermo, Ippodromo La Favorita
  • 5 settembre 2026 – Napoli, Ippodromo di Agnano
  • 12 settembre 2026 – Roma, Circo Massimo
  • 13 settembre 2026 – Roma, Circo Massimo

Saranno proprio le due date al Circo Massimo a chiudere il viaggio dell’Arca, a pochi giorni dal sessantesimo compleanno di Jovanotti.

Una festa che continua

Olbia ha quindi rappresentato il primo capitolo italiano di un progetto costruito per mescolare musica, spettacolo, ospiti, immagini e movimento.

Dai primi momenti acustici del pomeriggio alla lunga esibizione serale, passando per i medley, gli ospiti e i ricordi dedicati agli artisti scomparsi, il Jova Summer Party ha trasformato la prima tappa in una lunga giornata di musica.

L’Arca di Lorè è partita dalla Sardegna. Ora il viaggio prosegue verso il resto d’Italia, con l’obiettivo dichiarato di portare una festa itinerante fino alla conclusione romana.

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