John Leguizamo ha commentato senza mezzi termini il progetto di Elon Musk di realizzare una nuova versione dell’Odissea attraverso l’intelligenza artificiale. L’attore, impegnato nel film di Christopher Nolan ispirato al poema di Omero nel ruolo di Eumeo, ha difeso il lavoro del regista e il cast della pellicola, soffermandosi anche sul tema della rappresentazione.
La risposta di Leguizamo al progetto di Musk
Interpellato dal New York Times sul progetto di Musk, Leguizamo ha mostrato di non essere particolarmente preoccupato dalla possibilità che l’imprenditore realizzi una propria versione dell’epopea omerica attraverso l’IA.
L’attore ha definito con ironia il progetto come qualcosa che potrebbe essere «bellissimo» e «fenomenale», aggiungendo però un augurio sarcastico e criticando quella che considera una versione «finta, senz’anima e vuota».
Leguizamo ha poi spostato l’attenzione dalle tecnologie utilizzate alla polemica nata attorno al film di Nolan e alla composizione del suo cast.
La difesa del cast e il tema della rappresentazione
L’attore ha detto di non comprendere le persone che scelgono di alimentare l’odio, richiamando una frase attribuita al poeta e rivoluzionario cubano José Martí, secondo cui esisterebbero due tipi di uomini: quelli che creano e quelli che distruggono.
Secondo Leguizamo, la varietà del cast scelto da Nolan rappresenta il mondo reale in cui vivono gli spettatori. L’attore ha sottolineato in particolare la scarsa visibilità delle persone latinoamericane, sostenendo che rappresentano il 20% della popolazione ma continuano a essere quasi invisibili soprattutto negli ambienti dirigenziali e aziendali.
Elon Musk vuole realizzare la sua versione di The Odyssey
Le dichiarazioni di Leguizamo arrivano dopo l’annuncio di Musk relativo a Grok Imagine. L’imprenditore ha dichiarato su X che, entro la fine dell’anno, il sistema realizzerà un film completo dedicato all’Odissea, definendolo storicamente accurato e fedele all’arte di Omero.
A sostegno del progetto, Musk ha pubblicato anche una clip di tre minuti generata dall’intelligenza artificiale, nella quale vengono rappresentati Ulisse e Calipso.
La definizione di «storicamente accurato» ha suscitato perplessità, considerando che il poema di Omero contiene divinità, mostri e numerosi elementi appartenenti alla mitologia.
Le precedenti critiche di Musk al film di Nolan
Quella legata al progetto con l’intelligenza artificiale non è stata l’unica occasione in cui Musk ha criticato il film di Nolan. Prima dell’uscita della pellicola, l’imprenditore aveva contestato più volte alcune scelte relative al cast.
Tra gli elementi discussi c’è stato anche il presunto coinvolgimento di Lupita Nyong’o nei ruoli di Elena di Troia e Clitennestra. Musk aveva inoltre commentato una falsa informazione secondo cui Elliot Page avrebbe interpretato Achille. In realtà, Page veste i panni di Sinon, un guerriero greco e parente dell’Ulisse interpretato da Matt Damon.
Le critiche di Musk non si fermano a Odissea
Le recenti prese di posizione di Musk hanno riguardato anche altre personalità dello spettacolo. Il 26 luglio l’imprenditore ha criticato Anne Hathaway per un discorso pronunciato nel 2018 durante la cena nazionale della Human Rights Campaign, nel quale l’attrice aveva espresso il proprio sostegno alla comunità LGBTQ+.
Rispondendo a un post che criticava Hathaway, Musk ha definito l’attrice una «marionetta», sostenendo che la persona che aveva scritto il discorso fosse quella realmente responsabile.
Nolan e la sua posizione sull’intelligenza artificiale
Christopher Nolan ha già espresso in diverse occasioni la propria posizione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel mondo creativo. Il regista ha respinto l’idea che questa tecnologia possa sostituire completamente le persone e la creatività umana, definendo tale prospettiva priva di senso.
In un’altra conversazione, Nolan ha paragonato l’intelligenza artificiale a un cavallo trasparente «fatto di vetro», facendo riferimento allo scetticismo che circonda questa tecnologia, soprattutto tra i più giovani.
Il regista ha osservato come raramente abbia visto una tecnologia avanzare così rapidamente e, contemporaneamente, essere così fortemente respinta dal pubblico. Tra i segnali di questa diffidenza ha citato proprio le reazioni ai video generati dall’IA e la diffusione dell’espressione «AI slop», utilizzata per indicare contenuti considerati di bassa qualità prodotti artificialmente.
Il successo della versione di Nolan
Mentre cresce il dibattito sulla possibilità di realizzare nuove versioni dell’epopea attraverso l’intelligenza artificiale, Odissea di Christopher Nolan ha ottenuto risultati importanti al botteghino.
Il film ha debuttato negli Stati Uniti con 124,5 milioni di dollari e ha raggiunto complessivamente 264,1 milioni di dollari a livello mondiale, confermando il successo della versione realizzata dal regista con un cast umano.