È morto a 86 anni Jeffrey Archer, scrittore britannico tra i più letti al mondo ed ex protagonista della politica conservatrice. Nel corso di una carriera durata mezzo secolo ha venduto oltre 300 milioni di libri, costruendo un successo internazionale con romanzi, racconti e saghe tradotti in decine di lingue. La notizia della morte è arrivata proprio alla vigilia della pubblicazione del suo ultimo romanzo, Adam & Eve.
La morte a 86 anni
Jeffrey Archer è morto improvvisamente e serenamente nella sua casa. Fino agli ultimi giorni aveva continuato a lavorare e a mantenere un rapporto diretto con i lettori.
La sua attività era proseguita praticamente fino alla fine: poco prima della morte aveva ancora partecipato a eventi pubblici legati ai libri e alla promozione della sua ultima opera.
A dare l’annuncio è stata la casa editrice, che lo ha ricordato come un narratore capace di mantenere per cinquant’anni un legame molto forte con il proprio pubblico.
Oltre 300 milioni di libri venduti
Archer è stato uno degli autori britannici di maggior successo commerciale. I suoi libri hanno superato complessivamente i 300 milioni di copie vendute nel mondo e sono arrivati in 47 lingue e in oltre cento Paesi.
La sua carriera letteraria era iniziata nel 1976 con Not a Penny More, Not a Penny Less, scritto dopo un periodo particolarmente difficile dal punto di vista finanziario.
Da quel momento la narrativa sarebbe diventata il centro della sua vita professionale, trasformandolo in uno degli scrittori più riconoscibili del panorama editoriale internazionale.
Caino e Abele, il successo più grande
Tra i romanzi più famosi di Archer spicca Kane and Abel, conosciuto in Italia come Caino e Abele.
Pubblicato alla fine degli anni Settanta, il libro è diventato il maggiore successo della sua carriera, superando i 30 milioni di copie vendute e raggiungendo lettori in tutto il mondo.
Il romanzo racconta le vite parallele di due uomini nati nello stesso giorno ma cresciuti in condizioni completamente differenti, destinati a incrociare più volte le proprie esistenze.
Accanto a Caino e Abele, Archer ha costruito negli anni una produzione molto ampia che comprende anche la Saga dei Clifton e numerosi thriller e racconti.
Cinquant’anni dedicati alla scrittura
Archer aveva un metodo di lavoro estremamente rigoroso. Continuava a scrivere a mano, utilizzando una penna su fogli A4, e sottoponeva ogni romanzo a numerose revisioni.
Per Adam & Eve aveva realizzato più di venti stesure, arrivando a circa 150mila parole. Proprio parlando di questo libro aveva spiegato che, arrivato a 86 anni, non avrebbe più avuto la possibilità di affrontare nuovamente un lavoro di quelle dimensioni.
Aveva quindi deciso che Adam & Eve sarebbe stato il suo ultimo romanzo.
Adam & Eve esce proprio ora
Il destino ha voluto che la morte di Archer arrivasse praticamente in coincidenza con la pubblicazione della sua ultima opera.
Adam & Eve è previsto in uscita il 6 ottobre 2026. L’autore lo considerava il libro con cui desiderava concludere la propria carriera dopo cinquant’anni di narrativa.
Archer aveva raccontato che la storia era nata inizialmente come una vicenda d’amore per trasformarsi progressivamente in un thriller ambientato sullo sfondo degli eventi che portarono alla Seconda guerra mondiale.
Prima dei libri c’era stata la politica
Prima di diventare uno scrittore di fama mondiale, Archer aveva intrapreso una lunga carriera politica.
Entrò alla Camera dei Comuni nel 1969 come deputato conservatore e negli anni Ottanta divenne anche vicepresidente del Partito Conservatore. Fu vicino a Margaret Thatcher e rimase per decenni una figura conosciuta negli ambienti politici britannici.
Successivamente entrò nella Camera dei Lord, dove rimase fino al ritiro avvenuto nel 2024.
Gli scandali e la condanna per falsa testimonianza
La carriera di Archer non è stata priva di forti controversie.
Nel 1987 vinse una causa per diffamazione collegata alle accuse secondo cui avrebbe pagato per avere rapporti sessuali. Anni più tardi emerse però che durante quel procedimento aveva fornito una versione falsa dei fatti.
Nel 2001 fu riconosciuto colpevole di falsa testimonianza e condannato alla reclusione. Trascorse circa due anni in carcere prima di essere rilasciato nel 2003.
L’esperienza sarebbe poi entrata anche nella sua produzione letteraria attraverso i diari dedicati al periodo trascorso in prigione.
Una vita tra successi e controversie
La vicenda personale di Jeffrey Archer è stata quindi segnata da forti contrasti: una carriera politica importante, scandali giudiziari, il carcere e contemporaneamente un successo editoriale rimasto praticamente intatto.
Nemmeno le vicende più controverse riuscirono infatti a interrompere il rapporto con i suoi lettori. Archer continuò a pubblicare e a vendere milioni di copie, mantenendo una produzione costante per decenni.
L’ultimo capitolo di una carriera lunghissima
Con la morte di Jeffrey Archer si chiude una delle carriere più prolifiche della narrativa popolare britannica contemporanea.
Dall’esordio del 1976 fino ad Adam & Eve, la sua attività ha attraversato cinquant’anni esatti. L’ultimo romanzo arriva così come una sorta di epilogo involontario: il libro con cui Archer aveva già deciso di salutare la narrativa viene pubblicato proprio mentre il mondo editoriale saluta definitivamente il suo autore.
