Dopo anni di indiscrezioni, ipotesi e nomi lanciati nel classico “toto-Bond”, la ricerca del nuovo interprete di James Bond è ufficialmente iniziata. La macchina produttiva del ventiseiesimo capitolo della saga si è messa in movimento con l’avvio dei casting destinati a individuare l’attore che raccoglierà l’eredità di Daniel Craig.
A guidare la selezione sarà Nina Gold, professionista che nel corso della sua carriera ha lavorato a produzioni come Game of Thrones, The Crown e Star Wars: The Force Awakens.
La produzione ha confermato che la ricerca è in corso, senza però entrare nei dettagli delle audizioni.
I nomi che stanno alimentando il toto-Bond
Le voci attorno al nuovo agente segreto non si sono fermate neppure con l’inizio ufficiale dei provini. Tra i candidati più discussi nelle ultime settimane compaiono Aaron Taylor-Johnson, Tom Holland, Harris Dickinson e Callum Turner, il cui nome è stato indicato da alcune indiscrezioni come possibile favorito.
Negli ultimi tempi è cresciuta anche l’attenzione attorno a Jacob Elordi, soprattutto dopo i recenti lavori cinematografici che lo hanno riportato al centro della scena internazionale.
Alla lista si sono aggiunti anche altri profili. Tra questi figura Jack Lowden, già protagonista di Slow Horses, oltre a Louis Partridge e Tom Francis, che secondo le indiscrezioni avrebbe già sostenuto un provino.
La tradizione di Bond: creare una star più che sceglierla
La storia della saga ha spesso seguito una linea precisa: non puntare necessariamente sul volto più celebre del momento, ma trasformare un attore promettente in una star mondiale.
Sean Connery non era un nome affermato prima di diventare Bond, così come George Lazenby aveva un’esperienza molto limitata. Anche Roger Moore, Timothy Dalton e Pierce Brosnan arrivavano al ruolo con percorsi differenti, ma è stato proprio 007 a trasformare la loro immagine.
Lo stesso Daniel Craig inizialmente aveva ricevuto giudizi contrastanti, salvo poi imporsi come uno degli interpreti più apprezzati della saga grazie a Casino Royale e ai capitoli successivi.
Per questo motivo non viene esclusa la possibilità che la scelta finale ricada su un attore ancora poco conosciuto, probabilmente britannico e relativamente giovane.
Il nuovo corso della saga
Nel frattempo la serie cinematografica si prepara a una nuova fase. Dopo il passaggio del controllo creativo della saga, il prossimo capitolo avrà alla regia Denis Villeneuve, mentre la sceneggiatura sarà firmata da Steven Knight, creatore di Peaky Blinders.
Le riprese dovrebbero iniziare nel 2027 con un’uscita prevista nel 2028.
Il caso Trump e l’ironia dei social
L’avvio del casting ha generato anche una parentesi inattesa. Dopo l’annuncio ufficiale, la Casa Bianca ha diffuso un’immagine di Donald Trump nei panni dell’agente segreto.
Il post ha rapidamente generato numerose reazioni ironiche sui social, con commenti satirici che hanno accompagnato l’immagine.
Mentre i nomi continuano a rincorrersi e le ipotesi si moltiplicano, una certezza rimane: il nuovo volto di James Bond resta ancora un segreto. E probabilmente continuerà a esserlo ancora per un po’.

