Gli Iron Maiden celebrano due tappe fondamentali della loro storia con nuove pubblicazioni dedicate ai collezionisti. A quarant’anni dall’uscita di “Somewhere in Time”, il sesto album della band tornerà nei negozi in una speciale edizione in vinile, mentre pochi giorni più tardi arriverà un cofanetto che raccoglie i primi nove dischi in studio del gruppo. Due uscite che accompagnano le celebrazioni per i cinquant’anni di carriera e il lungo “Run For Your Lives Tour”.
“Somewhere in Time” torna in vinile dopo 40 anni
Pubblicato originariamente nel 1986, “Somewhere in Time” rappresenta uno dei capitoli più riconoscibili della discografia degli Iron Maiden. Il disco ha venduto milioni di copie e continua a occupare un posto importante anche nell’attività dal vivo della band.
Negli ultimi anni sono infatti tornati frequentemente in scaletta brani come “Wasted Years”, “Caught Somewhere In Time”, “Stranger In A Strange Land”, “Heaven Can Wait” e “Alexander The Great”. Il successo dell’album contribuì inoltre ad ampliare ulteriormente la dimensione internazionale del gruppo in una fase decisiva della sua carriera.
Per celebrare il quarantesimo anniversario, il 4 dicembre 2026 sarà pubblicata un’edizione limitata di “Somewhere in Time” su vinile color Oxblood, utilizzando il remaster audio realizzato nel 2015. È prevista anche una versione speciale distribuita da Amazon con un poster esclusivo che riproduce l’intera copertina.
Un box con i primi nove album degli Iron Maiden
Una settimana dopo arriverà un’altra pubblicazione celebrativa. L’11 dicembre è prevista l’uscita di “50th Anniversary Studio Album Collection, Part One: 1980 – 1992”, cofanetto dedicato alla prima parte della discografia degli Iron Maiden e legato ai festeggiamenti per i cinquant’anni dalla nascita della band.
La raccolta comprende nove album in studio: “Iron Maiden” su vinile rosso e oro, “Killers” in rosso, “The Number Of The Beast” in argento, “Piece Of Mind” in giallo, “Powerslave” in oro, “Somewhere In Time” in Oxblood, “Seventh Son Of A Seventh Son” in bianco, “No Prayer For The Dying” in verde oliva e “Fear Of The Dark”, distribuito su due LP blu e giallo.
Il box sarà accompagnato da una confezione realizzata appositamente e da un poster commemorativo. La versione completa è annunciata come esclusiva Amazon, mentre negli Stati Uniti è prevista anche un’edizione destinata al normale mercato retail senza poster.
Il “Run For Your Lives Tour” guarda alla prima parte della carriera
La scelta degli album raccolti nel cofanetto segue anche il filo conduttore del “Run For Your Lives Tour”, partito nel 2025 e costruito principalmente intorno ai primi anni della storia degli Iron Maiden, dall’esordio omonimo del 1980 fino a “Fear Of The Dark” del 1992.
Adrian Smith ha sottolineato come le composizioni di quel periodo continuino a mantenere intatta la loro forza anche dopo decenni, osservando che, una volta riportate sul palco, conservano freschezza e potenza.
La tournée sta portando la band tra Nord America, Sud America, Asia e Oceania. Dopo gli appuntamenti statunitensi sono previste tappe, tra gli altri Paesi, in Argentina, Brasile, Cile, Nuova Zelanda, Australia e Giappone.
Bruce Dickinson e la Rock & Roll Hall of Fame
Parallelamente alle celebrazioni discografiche, gli Iron Maiden continuano a mostrare scarso interesse per premi e riconoscimenti istituzionali. La cerimonia della Rock & Roll Hall of Fame è in programma il 14 novembre al Peacock Theater di Los Angeles, ma coincide con gli impegni della band in Australia: il gruppo sarà a Melbourne il 13 novembre e a Sydney il 15.
Bruce Dickinson, parlando a Classic Rock, ha chiarito senza mezzi termini la posizione del gruppo: “I BRITs, i Grammy, la Rock & Roll Hall of Fame, tutto questo per noi è assolutamente irrilevante”. Il cantante ha poi aggiunto: “Qual è la numero uno in questo momento? Non saprei dirtelo. È senza significato. Tutto ciò che mi interessa è quello che faranno gli Iron Maiden la prossima settimana”.
Dopo il 2026 una lunga pausa dai concerti
Il fitto calendario dal vivo continuerà fino alla fine del 2026, ma successivamente gli Iron Maiden si fermeranno. I concerti del 25 e 26 novembre alla K-Arena di Yokohama sono indicati come gli ultimi appuntamenti del gruppo prima di una pausa che durerà almeno fino al 2028.
Nel 2027, dunque, non è prevista una tournée degli Iron Maiden. Uno stop arrivato dopo un lungo periodo trascorso sui palchi di tutto il mondo e definito dalla gestione della band come una pausa meritata.
Bruce Dickinson prepara anche un nuovo album solista
La sosta degli Iron Maiden non coinciderà necessariamente con quella del loro frontman. Bruce Dickinson sta infatti lavorando alla propria attività solista dopo “The Mandrake Project”, pubblicato nel 2024.
Il nuovo disco è già stato registrato nello studio di Dave Grohl e, nelle parole utilizzate dallo stesso Dickinson per descriverne il peso sonoro, sarà “heavy as shit”. A differenza del precedente lavoro, non dovrebbe però essere accompagnato da un progetto multimediale e da fumetti: “È una cosa a sé”, ha spiegato il cantante.
Sono inoltre già in programma alcuni appuntamenti solisti, tra cui un’esibizione in Polonia insieme alla Beethoven Academy Orchestra. Mentre gli Iron Maiden celebrano quindi il loro passato con la ristampa di “Somewhere in Time” e il nuovo cofanetto dei primi nove album, il gruppo continua il tour fino alla fine del 2026. Poi arriverà una pausa dalle scene, mentre Dickinson sembra già intenzionato a proseguire parallelamente il proprio percorso personale.