Il principe William e la principessa Kate Middleton stanno cercando di garantire ai loro tre figli, il principe George, la principessa Charlotte e il principe Louis, un’infanzia il più possibi normale nonostante la loro posizione all’interno della famiglia reale britannica.
L’obiettivo è quello di essere genitori presenti e responsabili, senza però trascurare gli impegni legati al ruolo pubblico. Una filosofia che William avrebbe ereditato anche dalla madre, la principessa Diana.
L’insegnamento della principessa Diana
Diana si impegnò affinché i suoi figli non crescessero viziati. Tra le sue scelte c’era anche quella di rifiutare o restituire i regali inviati dai fan, proprio per evitare che William e Harry sviluppassero un rapporto eccessivo con i beni materiali.
Secondo Simon Vigar, autore di The Four Wives of Windsor, Diana fu la prima a garantire ai propri figli qualcosa di simile a una vita normale. Questa impostazione, secondo l’autore, continua oggi con i bambini del Galles, che starebbero vivendo un’infanzia più normale rispetto a quella avuta da William e Harry.
Il valore dell’ambiente familiare
Anche Kate Middleton ha parlato dell’importanza di non misurare il benessere dei bambini sulla quantità di oggetti che possiedono o sulle esperienze materiali che possono vivere.
«Le relazioni all’interno di una famiglia o intorno a un bambino sono molto importanti», ha spiegato Kate. «L’ambiente in cui si cresce un bambino è importante quanto le esperienze che gli si fanno vivere».
Secondo la principessa del Galles, ciò che conta davvero è garantire ai figli il necessario sostegno emotivo da parte degli adulti che li circondano, più che il numero di giocattoli o di viaggi a loro disposizione.
Grande attenzione alle emozioni
William e Kate vogliono inoltre che George, Charlotte e Louis imparino a parlare apertamente delle proprie emozioni e dei propri sentimenti, soprattutto mentre crescono e iniziano ad assumere maggiori responsabilità come giovani membri della famiglia reale.
«Catherine e io siamo molto chiari sul fatto che vogliamo che i nostri figli crescano sentendosi capaci di parlare delle loro emozioni e dei loro sentimenti», ha raccontato William.
Il principe ha sottolineato anche l’importanza di affrontare ciò che si prova dopo aver vissuto un momento particolarmente traumatico o stressante. Secondo William, non riconoscere le proprie emozioni può portare a reprimerle, mentre parlare con qualcuno quando ci si sente sopraffatti può essere di aiuto.
La questione degli smartphone
Un’altra regola sulla quale William e Kate mantengono una posizione particolarmente prudente riguarda gli smartphone e l’accesso a Internet.
I principi del Galles stanno valutando con attenzione quando sarà il momento giusto per permettere ai loro figli di avere un telefono. La questione riguarda soprattutto George, che si avvicina all’età in cui potrebbe iniziare a utilizzarne uno.
«È molto difficile», ha ammesso William parlando dell’argomento. Il principe ha spiegato che, quando George passerà alle scuole superiori, potrebbe eventualmente ricevere un telefono, ma senza accesso a Internet.
La preoccupazione per ciò che si trova online
Proprio l’accesso alla rete sembra essere l’aspetto che preoccupa maggiormente William. Il principe ritiene infatti che i bambini possano entrare in contatto online con contenuti che non hanno bisogno di vedere.
«Credo che i bambini possano avere accesso a troppe cose online che non hanno bisogno di vedere», ha osservato.
Per questo motivo, William ha persino ipotizzato di scegliere per George un vecchio telefono molto semplice, simile ai primi cellulari, così da limitare al massimo la possibilità di navigare in Internet.
Una scelta pensata per proteggerli
La linea adottata da William e Kate sembra quindi concentrarsi sulla ricerca di un equilibrio tra la vita pubblica dei figli e la necessità di proteggerli durante la crescita.
Dalla gestione dei regali e dei beni materiali all’attenzione per la salute emotiva, fino alla prudenza nell’uso della tecnologia, i principi del Galles stanno cercando di trasmettere a George, Charlotte e Louis un approccio alla vita che permetta loro di crescere con i piedi per terra, nonostante il ruolo che li attende all’interno della monarchia.