Il figlio di Sal Da Vinci risponde a Eros Ramazzotti e difende “Per sempre sì”: “L’arrangiamento retrò? Lo hanno curato gli stessi di Jovanotti”

Francesco Da Vinci replica alle critiche di Eros Ramazzotti sull'arrangiamento del brano vincitore di Sanremo, sottolineando che è stato realizzato dagli stessi produttori di Jovanotti.

Il successo del brano “Per sempre sì”, vincitore del Festival di Sanremo, continua a far discutere. Al centro del dibattito è finito anche Francesco Da Vinci, figlio di Sal Da Vinci, che durante un’ospitata televisiva ha risposto alle critiche rivolte alla canzone. Il giovane artista, intervistato da Caterina Balivo nel programma pomeridiano La Volta Buona, ha raccontato il lavoro dietro al brano e ha colto l’occasione per replicare alle osservazioni di Eros Ramazzotti sull’arrangiamento della canzone.

La risposta a Eros Ramazzotti

Il cantautore romano aveva commentato il brano vincitore di Sanremo definendolo valido, ma con un arrangiamento “un po’ rétro” o “vintage”. Una definizione che ha acceso il dibattito e a cui Francesco Da Vinci ha risposto con ironia.

Il giovane musicista ha ricordato che l’arrangiamento della canzone è stato realizzato dai produttori Mark e Kremont, gli stessi che hanno lavorato anche sull’ultimo singolo estivo di Jovanotti. “L’arrangiamento è retrò? L’hanno fatto Mark e Kremont, gli stessi che hanno curato l’arrangiamento dell’ultimo singolo estivo di Jovanotti… forse si devono aggiornare un po’?”, ha detto scherzando.

Subito dopo, però, ha voluto ridimensionare la polemica, sottolineando il rispetto nei confronti di Ramazzotti: “Eros è un gigante della musica, può dire quello che vuole”.

Un brano nato in famiglia

Francesco Da Vinci ha partecipato anche alla scrittura del brano interpretato dal padre, una canzone che celebra l’amore e il matrimonio. Durante l’intervista ha spiegato che l’obiettivo era quello di portare a Sanremo un pezzo capace di trasmettere positività.

“Volevamo creare un brano travolgente. Papà puntava molto sulla melodia. Volevamo portare solo allegria e un messaggio diverso. Volevamo fare un Sanremo con il sorriso”, ha raccontato.

Una famiglia legata alla musica

La musica fa parte della storia della famiglia Da Vinci da generazioni. Francesco ha raccontato che il suo primo contatto con il palcoscenico risale a quando aveva appena cinque anni, durante un tour con il nonno. In quell’occasione partecipò anche alla realizzazione di un album.

Il padre, però, decise di frenare quell’entusiasmo iniziale. Secondo Sal Da Vinci, i tempi erano cambiati e prima di dedicarsi completamente alla musica era giusto che il figlio pensasse alla scuola.

I momenti difficili e i sacrifici

Nel corso dell’intervista Francesco ha ricordato anche i momenti più complessi vissuti dalla famiglia, quando il padre cercava di affermarsi nel mondo della musica affrontando inevitabili difficoltà professionali.

“Non è stato facile, ma non ci hanno mai fatto mancare nulla”, ha spiegato il giovane artista, ricordando come il padre continuasse a cercare lavoro senza abbandonare il suo sogno musicale.

Tra valori e gavetta

Secondo Francesco, una delle lezioni più importanti ricevute dal padre riguarda il valore della gavetta. L’esperienza, i sacrifici e la determinazione sarebbero infatti alla base di ogni percorso artistico.

Questo insegnamento ha accompagnato anche la sua scelta di intraprendere la stessa strada della famiglia, provando a costruire passo dopo passo una carriera nella musica. E proprio da questo percorso nasce il desiderio di difendere il lavoro fatto con il padre, compreso il brano che ha conquistato il pubblico a Sanremo.

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