La storia dei Targaryen televisivi si avvia verso la conclusione. House of the Dragon terminerà con la quarta stagione, come confermato dallo showrunner Ryan Condal dopo la conclusione della terza stagione.
Il quarto capitolo è atteso nel 2028 e rappresenterà l’atto conclusivo dell’adattamento di Fuoco e sangue di George R.R. Martin dedicato alla Danza dei Draghi. La serie aveva debuttato nel 2022, per poi tornare nel 2024 con la seconda stagione e nel 2026 con la terza, mantenendo un intervallo di circa due anni tra un capitolo e l’altro.
Condal ha descritto la quarta stagione come «la fine, l’atto finale di una storia che aspettavamo di raccontare da molti anni».
Otto episodi per chiudere la Danza dei Draghi
Le indicazioni più recenti parlano di una stagione composta da otto episodi, lo stesso numero scelto per la seconda e la terza stagione. In precedenza era stata ipotizzata anche una conclusione più ampia, ma al momento il formato da otto puntate è quello indicato per l’ultimo capitolo.
Non è ancora stata comunicata una data precisa per la première. Anche l’inizio ufficiale delle riprese deve ancora essere annunciato, mentre la produzione dovrebbe partire nella primavera del 2027.
Condal ha comunque spiegato che la sceneggiatura è già in una fase più avanzata rispetto a quanto accaduto con le precedenti stagioni e ha indicato la quarta come «la stagione più grande mai realizzata» per la serie.
Due anni di attesa prima del finale
Il 2028 conferma la cadenza biennale che ha caratterizzato la produzione. La prima stagione è arrivata nell’agosto 2022, la seconda nel 2024 e la terza nell’estate del 2026.
Dietro questi tempi ci sono soprattutto le dimensioni della produzione. La preparazione e le riprese possono richiedere molti mesi, mentre la post-produzione delle sequenze con i draghi necessita di un lungo lavoro sugli effetti visivi.
La lavorazione della quarta stagione, però, è già iniziata sul piano della scrittura. Condal ha spiegato che le prime bozze sono state consegnate a HBO mentre la post-produzione della terza stagione era ancora in corso.
Rhaenyra dovrà affrontare le conseguenze del suo regno
Il finale della terza stagione ha lasciato Rhaenyra sul Trono di Spade, ma la conquista di Approdo del Re non coincide con una vittoria definitiva.
La quarta stagione dovrebbe concentrarsi anche sulle conseguenze del suo governo. La capitale è tutt’altro che pacificata e il rapporto tra la nuova regina, la popolazione e i suoi stessi sostenitori appare sempre più fragile.
Il potere conquistato dai Neri non si è infatti trasformato automaticamente in consenso. Il malcontento degli abitanti di Approdo del Re e le divisioni interne alla corte rappresentano una delle principali minacce per Rhaenyra.
Aegon e Aemond, due fratelli di nuovo al centro
Tra i fili narrativi lasciati aperti dalla terza stagione c’è il rapporto tra Aegon II e Aemond.
Il ritorno di Aegon a Harrenhal, insieme a Sunfyre, rimette in discussione le ambizioni del fratello. Aemond aveva coltivato l’idea di essere ormai il legittimo erede dopo la caduta di Aegon, ma la ricomparsa del sovrano cambia nuovamente gli equilibri.
La quarta stagione dovrà quindi mostrare se i due riusciranno a mettere da parte la rivalità e a combattere dalla stessa parte oppure se il conflitto interno alla famiglia Targaryen finirà per indebolire ulteriormente i Verdi.
Sul futuro di Aemond pesa inoltre il legame con Alys Rivers e il rapporto con Vhagar. Tra gli eventi attesi figura anche lo scontro tra Aemond e Daemon, destinato a rappresentare uno dei momenti più importanti dell’ultima parte della Danza dei Draghi.
Il destino di Mysaria resta aperto
Un’altra linea narrativa lasciata in sospeso riguarda Mysaria.
La sua separazione dalla corte di Rhaenyra arriva dopo il rapporto instaurato con la regina. Nonostante la promessa di una ricompensa e di una scorta per lasciare Approdo del Re, Mysaria decide di non seguire il percorso previsto e rimane nella capitale.
La sua permanenza potrebbe avere conseguenze importanti nella stagione conclusiva. Il materiale originale racconta infatti un destino molto duro per il personaggio, ma resta da capire in che modo la serie deciderà di adattarlo.
Il ritorno a Tumbleton
La battaglia di Tumbleton ha lasciato una serie di conseguenze destinate a essere sviluppate nell’ultima stagione.
Dopo lo scontro, Daemon e i Neri sono costretti a ritirarsi. Lord Corlys, rimasto prigioniero, dovrebbe tornare ad Approdo del Re e confrontarsi con Rhaenyra, mentre la situazione coinvolgerà anche i suoi figli Alyn e Addam.
Ma Tumbleton non sembra essere destinata a rimanere un episodio isolato. La storia originale prevede infatti una Seconda Battaglia di Tumbleton, combattuta durante la notte e nuovamente caratterizzata dalla presenza dei draghi.
Hugh e Ulf verso il tradimento
Uno dei principali nodi della prossima stagione riguarda i due nuovi cavalieri dei draghi Hugh Martello e Ulf il Bianco.
Gli eventi di Tumbleton hanno preparato il terreno per il loro possibile passaggio dalla parte dei Verdi. Ulf avrebbe ricevuto da Ormund Hightower la promessa di un titolo e di terre, elementi che Rhaenyra non gli aveva concesso.
Anche Hugh abbandona la propria posizione ad Approdo del Re e raggiunge Tumbleton, motivato dalla volontà di salvare la moglie.
Nel materiale originale i due vengono ricordati come i «Due Traditori». La serie ha quindi già posto le basi per una nuova fase della guerra nella quale i cavalieri dei draghi potrebbero trasformarsi in una forza autonoma rispetto alla contrapposizione tradizionale tra Neri e Verdi.
Una conclusione più compatta rispetto ai piani iniziali
L’idea di concludere la storia in quattro stagioni non è completamente nuova. Condal aveva già indicato in passato questa struttura come il proprio piano per la serie, mentre George R.R. Martin aveva parlato della necessità di quattro stagioni complete per raccontare la Danza dei Draghi.
Il numero complessivo degli episodi, tuttavia, si è progressivamente ridotto rispetto alle intenzioni iniziali. La prima stagione ha avuto dieci puntate, mentre la seconda e la terza ne hanno avute otto. Per la quarta il numero indicato resta otto.
La scelta di chiudere con un numero definito di stagioni punta a evitare un prolungamento artificiale della storia e a concentrare gli ultimi eventi nella parte conclusiva della guerra civile Targaryen.
Una produzione sempre più impegnativa
La complessità tecnica della serie è uno dei motivi che contribuiscono ai lunghi tempi di lavorazione. I draghi, in particolare, richiedono mesi di post-produzione per essere integrati nelle sequenze e mantenere il livello di dettaglio e realismo richiesto.
La terza stagione ha ulteriormente alzato l’asticella con grandi sequenze di battaglia e scontri tra draghi. Il quarto capitolo dovrà quindi confrontarsi con aspettative ancora maggiori, soprattutto considerando che dovrà portare sullo schermo gli eventi conclusivi della Danza.
L’ultimo capitolo della storia Targaryen
La quarta stagione sarà dunque l’ultima occasione per seguire sullo schermo la guerra tra Rhaenyra e Aegon II.
Restano da affrontare le conseguenze di Tumbleton, il destino di Aegon e Aemond, la situazione di Mysaria, il futuro dei nuovi cavalieri dei draghi e gli ulteriori scontri che segneranno il conflitto.
Il finale è previsto nel 2028. Fino ad allora, la Danza dei Draghi rimarrà sospesa nel punto più delicato: Rhaenyra ha conquistato il Trono di Spade, ma la guerra è tutt’altro che finita. E l’ultimo capitolo promette di portare la storia dei Targaryen verso la sua conclusione definitiva.