Giovanni Pernice ripercorre uno dei momenti più complicati della sua vita personale e professionale. Il ballerino, noto in Italia anche per la vittoria a Ballando con le stelle insieme a Bianca Guaccero, ha raccontato nel memoir Gio: Taking the Lead le conseguenze vissute dopo l’uscita da Strictly Come Dancing, programma della Bbc del quale era stato protagonista per quasi dieci anni. Un periodo durante il quale, come ha rivelato, ha dovuto fare i conti anche con pensieri suicidi.
Le accuse e l’uscita da Strictly Come Dancing
La vicenda risale al 2024, quando Amanda Abbington, attrice e sua partner nel programma britannico, mosse nei confronti di Pernice accuse di abusi verbali e fisici durante le prove. Il ballerino venne sospeso mentre la Bbc avviava un’indagine interna.
Pernice racconta di non aver potuto parlare pubblicamente durante gli accertamenti. L’inchiesta lo ha successivamente scagionato da quasi tutte le accuse, mentre sono rimaste quelle relative ad attacchi verbali nei confronti della concorrente.
In un’intervista al Daily Telegraph, il ballerino ha commentato: «Ho detto qualche vaffa…a una persona che mi insultava allo stesso modo. È possibile essere fuori da un programma per questo?».
Il crollo dopo l’allontanamento
L’uscita da un programma che aveva rappresentato una parte centrale della sua carriera ha avuto conseguenze profonde. Pernice ha raccontato di essere caduto in depressione, di essere ingrassato di quasi dodici chili e di aver sviluppato una miocardite, un’infiammazione del muscolo cardiaco.
«Sono sprofondato in un buco nero, non volevo vedere nessuno», ha spiegato ricordando quei mesi. Alla sofferenza psicologica si sono aggiunti anche pensieri suicidi.
«Ho sempre voluto essere qualcuno»
Nel suo racconto, Pernice lega quel momento soprattutto alla sensazione di aver perso improvvisamente il proprio posto nel mondo dello spettacolo: «Sono una persona molto concentrata sul lavoro, non era neppure una questione economica, era più il bisogno di fare qualcosa. Ho sempre voluto essere qualcuno. E non c’era più posto per me in questo settore. Quindi che senso aveva? È stato allora che ho pensato: bene, facciamola finita. Non ha senso. Non riavrò mai ciò che avevo prima».
Parole con cui il ballerino descrive la portata della crisi attraversata dopo l’interruzione della sua esperienza televisiva nel Regno Unito.
Il sostegno ricevuto dal pubblico
Un ruolo decisivo nel periodo successivo, secondo Pernice, lo ha avuto l’affetto degli spettatori. «È stato il pubblico, la gente comune. In tutto questo periodo sono stati incredibili. A un certo punto il mio agente mi ha detto che in studio erano arrivate tremila lettere che dicevano la stessa cosa: date tutto il nostro affetto a Giovanni».
Nel memoir Pernice respinge le accuse e precisa di non nutrire rancore nei confronti di Amanda Abbington, a sua volta finita al centro di una forte esposizione pubblica. Le sue critiche sono rivolte invece alla Bbc: secondo il ballerino, l’emittente avrebbe consentito a una persona fragile e con un passato di depressione di affrontare un programma caratterizzato da un intenso impegno fisico e mentale.