Gianna Nannini celebra cinquant’anni di carriera con GiannaGold, il nuovo album in uscita il 6 novembre 2026. In un’intervista rilasciata ad Andrea Conti per FqMagazine, la cantautrice ha raccontato il significato di questo traguardo, il rapporto con la figlia Penny e la trasformazione del sogno americano. Un percorso che guarda al futuro senza dimenticare gli esordi, quando lasciò Siena per inseguire la musica a Milano.
GiannaGold, il nuovo album e il tour del 2027
Presentato al Teatro Gerolamo di Milano, dove Nannini ottenne il suo primo contratto discografico, GiannaGold contiene 29 brani distribuiti in doppio CD e triplo LP. Il progetto comprende tre inediti, tra cui Ricominciassimo, scritto con Gazzelle, e Meraviglioso errore, realizzato con Brunori Sas e Dimartino.
Dieci successi sono stati riarrangiati con la London Symphony Orchestra, diretta da Gavin Greenaway. Tra questi figura America, reinterpretata insieme a Marracash. Il 10 novembre arriverà anche un libro fotografico, mentre il tour partirà il 13 marzo 2027 da Livorno, con una data al Forum di Milano il 15 marzo.
«Sono inossidabile»: il segreto di Gianna Nannini
Ripercorrendo mezzo secolo di musica, l’artista ha spiegato perché considera GiannaGold un nuovo inizio anziché un punto d’arrivo.
«L’aver mantenuto questa curiosità, non essermi arrugginita. Sono inossidabile. Questo è il traguardo».
Una determinazione che emerge anche dal ricordo della giovane Gianna arrivata a Milano senza sostegno economico familiare. «Contare solo su se stessi è l’unica cosa che si può fare: ascoltare la propria voce, il proprio suono», ha raccontato, ricordando le difficoltà affrontate prima del successo.
La figlia Penny e l’importanza di non avere paura
Parlando dell’inedito Cani sciolti, Nannini ha chiarito che la bambina evocata nel testo non rappresenta direttamente sua figlia, oggi adolescente. La canzone utilizza quell’immagine per raccontare un percorso più universale.
Sul rapporto con Penny, la cantante ha spiegato: «Una delle prime cose che le ho insegnato è stata la sicurezza, prima di tutto. Ma non avere paura, perché la paura chiama paura, chiama la violenza».
Il sogno americano e la collaborazione con Marracash
Nell’intervista a FqMagazine, Nannini è tornata anche su America, brano del 1979 riproposto in una nuova versione intitolata America Inc.
«Forse non rappresenta più il grande sogno americano, che con California avevo già smitizzato», ha osservato, spiegando che la collaborazione con Marracash nasce dalla volontà di raccontare una diversa idea degli Stati Uniti.
La squalifica al triathlon di Ibiza
Tra gli episodi raccontati figura anche la recente partecipazione a un triathlon a Ibiza, terminata con una squalifica. Nannini ha spiegato che gli organizzatori avevano chiuso il percorso ciclistico prima del previsto, impedendole di completare la prova.
«Non per un mio errore: hanno chiuso le strade prima del previsto e nessuno ce l’aveva detto», ha precisato. Nonostante la delusione, la cantante ha ricordato con entusiasmo l’esperienza e i progressi ottenuti nel nuoto.