Alla vigilia della partita contro il Parma, Gian Piero Gasperini ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro della Roma. Dalla corsa Champions alle strategie di mercato, passando per il ruolo del direttore sportivo e la gestione della rosa, il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti mantenendo il focus sul finale di stagione.
L’allenatore ha ribadito come, a poche giornate dalla conclusione del campionato, la priorità resti il campo: “Oggi per me conta il presente e domani siamo a Parma, a tre giornate dalla fine, e la concentrazione è su quello”.
Il peso economico della Champions League
Uno dei temi centrali riguarda le conseguenze economiche dell’eventuale qualificazione alla Champions League. Gasperini ha spiegato quanto i ricavi della competizione europea possano incidere sulle possibilità operative di una società.
“Se ci sarà un ridimensionamento senza Champions? E’ chiaro che ti porta più risorse, tutti vogliono arrivarci per quel motivo lì. Sennò fino a qualche anno fa non fregava niente a nessuno del terzo o quarto posto. Se hai più risorse economiche, operi meglio. Ma non c’è solo quello, c’è chi opera bene anche senza le risorse della Champions”.
Le sue parole evidenziano come il piazzamento europeo sia ormai determinante non soltanto sul piano sportivo, ma anche per la programmazione economica e tecnica dei club.
Il tema degli incedibili
Gasperini si è poi soffermato sul futuro dei giocatori più importanti della rosa, rispondendo a una domanda sulla possibilità che alcuni elementi possano essere considerati incedibili.
“Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più da nessuna parte. Cos’è che fa la differenza? L’aspetto economico, di fronte a offerte irrinunciabili, che sono pochissime e rarissime, si può rinunciare a tutti. Poi Koné è forte e spero resti, è chiaro vorrei continuasse nella Roma”.
Il tecnico ha quindi sottolineato come le dinamiche del calcio attuale rendano sempre più difficile trattenere un giocatore davanti a offerte particolarmente elevate.
Il rapporto con il futuro direttore sportivo
Nel corso della conferenza si è parlato anche del nuovo direttore sportivo e di un possibile coinvolgimento dell’allenatore nella scelta. Gasperini ha però chiarito di essere concentrato esclusivamente sul lavoro con la squadra.
“Io sto lavorando solo sulla squadra”.
Ha poi aggiunto: “Sul resto ci sono situazioni molto legate a quello che la società vuol fare ma bisogna rivolgersi a loro. Detto ciò non mi sembra ci sia un ritardo, oggi tutti sono concentrati sul campionato, poi quando finirà le cose evolveranno velocemente”.
Tecnico e diesse: “Devono lavorare insieme”
Gasperini ha anche espresso la sua idea sul rapporto tra allenatore e direttore sportivo, evidenziando l’importanza di una collaborazione continua e sincera.
“Secondo me tecnico e diesse devono lavorare insieme e avere idee simili, non ognuno per strade diverse. Devono raccontarsi poche storie e parlarsi con sincerità, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la squadra”.
Un concetto che il tecnico considera fondamentale per costruire un progetto solido e coerente.
Nessun ruolo nelle trattative economiche
Infine, l’allenatore ha escluso qualsiasi partecipazione alle questioni contrattuali e alle trattative economiche legate ai giocatori.
“Io parlo solo dell’aspetto tecnico, sotto quello contrattuale non partecipo mai alle trattative. Posso anche conoscere qualche procuratore, ma se lei mi chiede chi è quello di Bailey oggi non lo so. Non partecipo alle stesure dei contratti, né di quante sono le loro commissioni”.
Parole con cui Gasperini ha ribadito la netta separazione tra il suo lavoro tecnico e gli aspetti economici e amministrativi del club.