Formula 1, la FIA vieta il presunto “trucco” usato in qualifica da Mercedes e Red Bull

La FIA interviene dopo le rivelazioni di The Race e vieta un sistema utilizzato da alcuni team per ottenere più potenza elettrica in qualifica, chiudendo una zona grigia del regolamento.

A sollevare il caso è stato il portale specializzato The Race, che nelle scorse settimane aveva rivelato un possibile stratagemma utilizzato da alcune monoposto motorizzate Mercedes e Red Bull-Ford durante le qualifiche. Secondo quanto emerso, questi team sarebbero riusciti a ottenere un piccolo ma significativo vantaggio sfruttando una gestione particolare della potenza elettrica nei momenti chiave del giro veloce.

Dopo le analisi successive, e in particolare quanto osservato a partire dal Gran Premio del Giappone — dove uno dei team avrebbe smesso di utilizzare questa soluzione — la FIA ha deciso di intervenire, vietando ufficialmente il sistema.

Un vantaggio elettrico nei metri decisivi

Il presunto “trucco” riguardava la possibilità di mantenere più a lungo la massima potenza elettrica nelle fasi finali del giro in qualifica. Un dettaglio tecnico che, in Formula 1, può fare la differenza tra una pole position e una seconda fila, considerando che si parla di guadagni anche minimi, ma determinanti.

Secondo quanto riportato, le squadre coinvolte avrebbero sfruttato una zona grigia del regolamento per ottenere una spinta extra proprio nei rettilinei conclusivi.

Il ruolo del sistema di emergenza

Al centro della vicenda c’è il sistema di emergenza legato alla gestione dell’energia elettrica. Le regole impongono che la riduzione della potenza avvenga in modo graduale, così da evitare cali improvvisi che potrebbero compromettere la sicurezza.

Tuttavia, il sistema di emergenza — progettato per abbattere rapidamente la potenza da 350 kW a zero in caso di problemi — sarebbe stato utilizzato in modo strategico. In questo modo, i team riuscivano a prolungare l’erogazione massima prima dell’intervento del taglio, aggirando di fatto il principio della riduzione progressiva.

Un’arma efficace solo in qualifica

Questo accorgimento tecnico non avrebbe avuto grande utilità in gara, dove l’attivazione del sistema comporta lo spegnimento del MGU-K per circa 60 secondi. Una penalità troppo pesante durante la corsa.

In qualifica, invece, il discorso cambia: utilizzarlo nel giro lanciato, poco prima di rientrare ai box, permetteva di sfruttare al massimo la potenza disponibile senza conseguenze immediate. Un vantaggio breve, ma sufficiente per guadagnare quei millesimi decisivi per la griglia di partenza.

La decisione della FIA

Dopo aver valutato la situazione, la FIA ha scelto di chiudere questa interpretazione del regolamento, vietando esplicitamente l’utilizzo del sistema in questo modo. La misura riguarda i team Mercedes, Red Bull e tutte le squadre che utilizzano queste power unit.

L’obiettivo è quello di eliminare ogni ambiguità e garantire che le prestazioni restino all’interno dei limiti stabiliti, evitando soluzioni borderline che possano alterare l’equilibrio competitivo. Un altro esempio di come, in Formula 1, l’innovazione tecnica corra spesso sul filo sottile tra ingegno e regolamento.

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