Dopo un periodo di silenzio e di allontanamento dai social, Fabrizio Corona è tornato a raccontarsi nel podcast Radici di Ughetta Di Carlo. Un’intervista che ha toccato temi familiari, personali e giudiziari, restituendo un ritratto complesso della sua vita attuale e del suo passato.
Il rapporto con il padre Vittorio
Uno dei passaggi più intimi riguarda il legame con il padre, il giornalista Vittorio Corona.
«Sento la protezione di mio padre in tante occasioni particolari della mia vita, e anche in tanti processi. Sono accadute cose per cui penso che mio padre mi protegga».
Corona riflette anche sull’eredità professionale e morale ricevuta:
«Il dono e l’insegnamento più grande che mi ha lasciato è questo: se hai una notizia, la devi dare. Poi mio padre aveva un pregio che io non vorrei: nelle sue idee era incorruttibile. Io sì, sono stato corruttibile, ma adesso sono diventato incorruttibile».
Il figlio Carlos e la vita familiare
Ampio spazio è dedicato al figlio primogenito Carlos, avuto dall’ex compagna Nina Moric. Corona ha parlato apertamente della sua condizione e della quotidianità del ragazzo.
«Mio figlio ha la sindrome di Asperger (un disturbo del neurosviluppo che rientra nei disturbi dello spettro autistico, ndr), è un ragazzo straordinario, sono fortunata ad avere un figlio così speciale, è veramente un dono».
Nel racconto emerge anche la sua situazione di vita:
Carlos «vive in comunità», ma «viene sempre a casa», dove mantiene rapporti stretti con la famiglia, incluso il fratellino Thiago e la compagna di Corona.
Droghe, adrenalina e paura del vuoto
L’intervista affronta anche il tema delle dipendenze e dello stile di vita.
«Credo che le droghe distruggano la gente, e si vede».
Corona, però, chiarisce di non sentirsi rappresentato da quell’immagine:
«La mia vera droga è l’adrenalina, perché è come vivere appeso a un filo. Ciò che mi spaventa davvero, invece, è la paura del vuoto: quella sensazione che provo quando mi trovo nella serenità o nella tranquillità, se non vengo coinvolto in situazioni in cui si vive con il fiato sospeso».
Social, esclusioni e conseguenze
Tra i temi affrontati c’è anche la rimozione dei profili social avvenuta nei mesi precedenti. Corona ha definito l’impatto di questa decisione come estremamente pesante, dichiarando che è stata un’esperienza «molto più devastante» rispetto ad altre vicende giudiziarie affrontate nello stesso periodo.
Il caso Signorini e le tensioni giudiziarie
Non manca il riferimento alle polemiche legate ad alcune sue dichiarazioni pubbliche e alle conseguenze legali.
Parlando di Alfonso Signorini, Corona ha affermato:
«Signorini non mi ha neanche portato in giudizio, proprio perché ha paura che si apra un processo. Se si andasse davanti al giudice, io porterei le mie prove e lui sarebbe inevitabilmente inchiodato».
Un ritratto tra fragilità e provocazione
L’intervista nel podcast Radici restituisce l’immagine di un personaggio che alterna riflessione personale, dichiarazioni forti e conflitti pubblici ancora aperti. Un racconto che si muove tra famiglia, identità e scontro mediatico, senza rinunciare al tono diretto che da sempre caratterizza il suo percorso pubblico.