F1, Kimi Antonelli a un passo dal titolo mondiale: «Mi tengo il numero 12», la scelta nel segno di Ayrton Senna

Kimi Antonelli, dopo aver conquistato il titolo mondiale, sorprende tutti dichiarando che non userà il numero 1 sulla sua Mercedes, preferendo il 12, in omaggio al suo idolo Ayrton Senna.

Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino a scrivere una pagina storica della Formula 1. Il pilota della Mercedes, a 20 anni, potrebbe conquistare il suo primo titolo mondiale già domenica 1° novembre 2026, in occasione del Gran Premio del Messico. Eppure, mentre cresce l’attesa per un successo che riporterebbe un italiano sul tetto del mondo dopo 73 anni, il giovane bolognese ha già espresso una preferenza per la prossima stagione: anche da campione, vorrebbe continuare a utilizzare il numero 12 sulla propria monoposto, rinunciando al numero 1. Una scelta che racchiude un significato personale e rende omaggio al suo grande idolo, Ayrton Senna.

Antonelli non vuole il numero 1: «Penso che continuerò con il 12»

Il numero 1 è uno dei simboli più prestigiosi della Formula 1, riservato al campione del mondo in carica. Per Andrea Kimi Antonelli, però, conquistare il titolo non significherebbe necessariamente cambiare il numero sulla Mercedes.

Intervistato dal quotidiano svizzero Blick, il pilota italiano ha chiarito di essere concentrato soprattutto sul prossimo Gran Premio, senza nascondere la propria intenzione per il futuro.

«Prima devo fare il mio lavoro in Messico. Ma penso che, una volta finito, continuerò comunque con il numero 12».

Una dichiarazione che racconta il particolare rapporto del giovane talento con il numero che lo accompagna fin dalle prime esperienze nelle competizioni automobilistiche.

La decisione non è ancora definitiva, perché Antonelli deve prima conquistare matematicamente il Mondiale, ma la sua preferenza appare già piuttosto chiara.

Formula 1, Antonelli può diventare campione del mondo in Messico

Dopo la vittoria nel Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, Antonelli si presenta all’appuntamento di Città del Messico con un vantaggio di 123 punti sul compagno di squadra George Russell.

Il margine gli permette di affrontare la prossima gara con la possibilità concreta di chiudere anticipatamente il campionato.

Per assicurarsi matematicamente il titolo sarà sufficiente un nono posto, indipendentemente dal risultato degli inseguitori. Esistono inoltre altre combinazioni favorevoli legate ai piazzamenti degli avversari.

La conquista del Mondiale rappresenterebbe un traguardo straordinario per il ventenne italiano, al suo secondo anno nella massima categoria automobilistica.

Antonelli diventerebbe infatti il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2010.

Il numero 12 è un omaggio ad Ayrton Senna

Dietro la scelta di mantenere il numero 12 c’è soprattutto l’ammirazione di Antonelli per Ayrton Senna.

Il leggendario pilota brasiliano utilizzò quel numero durante le stagioni alla Lotus, dal 1985 al 1987, e anche nel 1988, quando conquistò il suo primo titolo mondiale con la McLaren.

Un dettaglio che ha contribuito a rendere il 12 particolarmente importante per il giovane della Mercedes.

Il legame non riguarda però soltanto Senna. Antonelli ha infatti utilizzato lo stesso numero sin dal debutto nelle monoposto, durante l’esperienza nella Formula 4 italiana.

C’è anche un’altra coincidenza significativa: il pilota aveva proprio 12 anni quando entrò nel programma di formazione della Mercedes.

Tre elementi che hanno trasformato una semplice cifra in un simbolo della sua carriera, al quale non vorrebbe rinunciare neppure dopo l’eventuale conquista del titolo iridato.

Il regolamento della F1 permette di rinunciare al numero 1

La preferenza di Antonelli è pienamente compatibile con le regole della Formula 1.

Dal 2014 i piloti scelgono un numero personale, compreso tra il 2 e il 99, che possono conservare nel corso della carriera.

Il campione del mondo in carica ha il diritto di utilizzare il numero 1, ma non è obbligato a farlo. Può quindi decidere di mantenere quello con cui ha gareggiato negli anni precedenti.

Per molti piloti, la numerazione è diventata una parte riconoscibile della propria identità sportiva, utilizzata anche nei loghi, nel merchandising e nelle iniziative personali.

Antonelli sembra intenzionato a seguire proprio questa strada, mantenendo il 12 indipendentemente dal risultato del campionato.

Il precedente di Lewis Hamilton: sette Mondiali senza abbandonare il 44

La scelta del giovane italiano richiama quella di Lewis Hamilton, che durante la lunga esperienza con la Mercedes ha continuato a utilizzare il numero 44 nonostante i numerosi titoli conquistati.

Il pilota britannico non ha mai voluto sostituire il proprio numero personale con l’1, trasformandolo negli anni in uno dei simboli più riconoscibili della Formula 1.

Diverso il comportamento di Max Verstappen, che ha adottato il numero 1 dopo il primo successo mondiale, e di Lando Norris, che lo utilizza nella stagione 2026.

Antonelli potrebbe quindi proseguire una tradizione già consolidata all’interno della Mercedes, dove il legame tra un pilota e il proprio numero viene considerato più importante del prestigio associato al simbolo del campione in carica.

Un italiano campione del mondo dopo 73 anni: l’attesa per il GP del Messico

L’eventuale successo di Antonelli avrebbe un valore particolare anche per il motorsport italiano.

L’ultimo pilota del nostro Paese a conquistare il titolo mondiale di Formula 1 è stato Alberto Ascari, vincitore nel 1952 e nel 1953 con la Ferrari.

Da allora sono trascorsi 73 anni senza che un italiano riuscisse a ripetere quell’impresa.

Antonelli ha la possibilità di interrompere questa lunga attesa e aggiungere il proprio nome a quelli dei grandi campioni della categoria.

Prima di pensare alla numerazione della monoposto nel 2027, però, il pilota della Mercedes vuole completare il lavoro in pista.

Il prossimo appuntamento è il Gran Premio di Città del Messico, domenica 1° novembre 2026, una gara che potrebbe consegnargli il primo titolo mondiale della carriera.

Se il traguardo dovesse arrivare, Antonelli potrebbe celebrarlo senza cambiare uno dei simboli che lo accompagnano da sempre: quel numero 12 legato al ricordo di Ayrton Senna e ai primi passi del suo percorso nel mondo delle corse.

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