Archiviato il Gran Premio d’Italia, concluso con la straordinaria vittoria di Andrea Kimi Antonelli davanti a George Russell e Max Verstappen, la Formula 1 resta in Europa e si prepara a una delle grandi novità della stagione 2026. Dall’11 al 13 settembre il Circus farà tappa a Madrid per il debutto assoluto del Madring, circuito completamente nuovo che ospiterà il Gran Premio di Spagna.
GP di Spagna 2026, gli orari del weekend
Il programma seguirà il formato tradizionale, senza Sprint. L’attività in pista inizierà venerdì 11 settembre con la prima sessione di prove libere alle 13:30, mentre le Libere 2 sono previste nel pomeriggio.
Sabato 12 settembre sarà la volta delle Libere 3 alle 12:30, prima delle qualifiche fissate alle 16:00. Il momento più atteso arriverà domenica 13 settembre, quando alle 15:00 scatterà il primo Gran Premio di Formula 1 disputato sul Madring.
Tutte le sessioni saranno trasmesse in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW. Qualifiche e gara saranno disponibili anche in chiaro su TV8, ma in differita.
Il Madring debutta nel Mondiale di Formula 1
Madrid entra nel calendario con un circuito mai affrontato prima dalle monoposto del Mondiale. Il Madring si sviluppa nella zona di IFEMA e Valdebebas e nasce dall’unione di caratteristiche tipiche dei tracciati cittadini con sezioni più vicine a quelle di un circuito permanente.
Il percorso misura circa 5,4 chilometri e presenta 22 curve. La configurazione comprende rettilinei ad alta velocità, frenate impegnative e tratti tecnici che obbligheranno squadre e piloti a trovare rapidamente riferimenti completamente nuovi.
L’assenza di precedenti rappresenterà una delle principali incognite del fine settimana. Non esistono infatti dati raccolti nelle passate edizioni sui quali basare le scelte di assetto e strategia.
La Monumental è il simbolo della nuova pista
Uno dei passaggi più caratteristici sarà La Monumental, curva 12 del tracciato. Si tratta di un lungo tratto semicircolare sopraelevato con un’inclinazione del 24%, pensato per diventare uno degli elementi più riconoscibili del Madring.
I piloti dovranno mantenere la monoposto in appoggio per diversi secondi, con conseguenze importanti anche sul piano fisico. A questo si aggiunge un rettilineo di circa 839 metri sul quale le vetture potrebbero superare i 320 km/h, prima di affrontare una zona di forte frenata che potrebbe offrire occasioni di sorpasso.
Una sfida nuova anche per gli ingegneri
La ricerca dell’assetto sarà uno degli aspetti centrali del GP di Spagna. I lunghi rettilinei richiederanno efficienza aerodinamica e velocità di punta, mentre le zone più guidate renderanno necessari stabilità e carico.
Anche gli pneumatici saranno sotto osservazione. Le squadre dovranno sfruttare al massimo le prove libere per comprenderne il comportamento e costruire strategie senza poter utilizzare esperienze raccolte in precedenza sullo stesso circuito. La presenza di muri vicini alla pista e di sezioni molto rapide ridurrà inoltre il margine d’errore.
Antonelli arriva a Madrid da leader del Mondiale
Il nuovo appuntamento arriva immediatamente dopo il successo di Monza, che ha rafforzato la posizione di Antonelli nella corsa al titolo. Il pilota Mercedes guida il Mondiale con 267 punti e un vantaggio di 66 lunghezze sul compagno George Russell, secondo a quota 201.
Lewis Hamilton segue al terzo posto con 191 punti, appena dieci in meno di Russell. Lando Norris occupa la quarta posizione con 171 punti, mentre Charles Leclerc è quinto con 155.
Più distante Max Verstappen, sesto con 127 punti, seguito da Oscar Piastri. La situazione lascia Antonelli con un margine consistente, mentre alle sue spalle resta aperta la battaglia tra Mercedes, Ferrari e McLaren.
Madring, le proteste dei residenti prima del GP
L’avvicinamento alla prima gara di Madrid non è stato però privo di tensioni. La collocazione semiurbana del circuito ha provocato proteste da parte di alcuni residenti, preoccupati soprattutto per il rumore e per le conseguenze dell’evento sulle zone vicine alla pista.
Durante test di Formula 3 effettuati prima del Gran Premio sarebbero stati registrati livelli sonori superiori ai 100 decibel, rispetto a una soglia indicata di 60. È nata anche una piattaforma denominata Stop F1, attraverso la quale vengono contestati gli effetti della manifestazione sulle aree circostanti.
Tra i dati riportati dai promotori della protesta figurano anche circa 700 alberi sacrificati per gli interventi e una stima di 10 tonnellate di CO2 prodotte per gara. Nel weekend del Gran Premio è inoltre prevista l’installazione di strumenti per rilevare eventuali superamenti dei limiti acustici.
Rubati alcuni cavi nella zona del circuito
A complicare ulteriormente le settimane precedenti al debutto è arrivato anche un episodio nella zona del tunnel del Madring, dove sono stati portati via alcuni cavi. L’accaduto è stato confermato dalla polizia locale.
Non è stato chiarito se si sia trattato esclusivamente di un furto oppure di un gesto con altre finalità. L’episodio si inserisce comunque in una vigilia già caratterizzata dalle contestazioni legate all’impatto del nuovo circuito.
Madrid pronta alla sua prima pagina di Formula 1
Tra incognite tecniche, battaglia per il Mondiale e polemiche fuori dalla pista, il GP di Spagna si presenta quindi come uno degli appuntamenti più particolari della stagione. Per piloti e squadre sarà una corsa senza precedenti e con pochissimi punti di riferimento.
Antonelli arriverà a Madrid da leader e da vincitore di Monza, ma il Madring ripartirà tutti da zero: trovare rapidamente il limite del nuovo tracciato potrebbe diventare uno dei fattori decisivi del fine settimana.