F1, a Baku si corre di sabato: tutto sul GP dell’Azerbaigian 2026

La Formula 1 torna a Baku dal 24 al 26 settembre: gara anticipata al sabato, Antonelli leader del Mondiale e circuito cittadino pronto a regalare spettacolo.

La Formula 1 torna in pista nel fine settimana dal 24 al 26 settembre 2026 per il Gran Premio dell’Azerbaigian, quindicesimo appuntamento della stagione. Il mondiale entra nella sua fase decisiva e il circuito cittadino di Baku si prepara ancora una volta a mettere alla prova piloti e monoposto tra lunghi rettilinei, staccate violente e muri molto vicini.

La principale novità riguarda il calendario: quest’anno la gara non si disputerà di domenica, ma sabato 26 settembre, dopo la richiesta degli organizzatori e delle autorità locali di anticipare l’intero programma per lasciare libera la giornata del 27 settembre, ricorrenza nazionale in Azerbaigian.

GP dell’Azerbaigian, cambia il programma del weekend

Il fine settimana di Baku inizierà quindi già giovedì 24 settembre con le prime due sessioni di prove libere.

La Formula 1 tornerà in pista venerdì 25 settembre per le Libere 3 e per le qualifiche, mentre sabato sarà il giorno della gara. Il programma ufficiale prevede:

  • Prove Libere 1: giovedì 24 settembre, ore 8.30 italiane
  • Prove Libere 2: giovedì 24 settembre, ore 12.00 italiane
  • Prove Libere 3: venerdì 25 settembre, ore 8.30 italiane
  • Qualifiche: venerdì 25 settembre, ore 12.00 italiane
  • Gara: sabato 26 settembre, ore 11.00 italiane

La corsa prenderà il via alle 15 locali e si articolerà su 51 giri del Baku City Circuit.

Antonelli arriva a Baku da leader del Mondiale

Il Gran Premio dell’Azerbaigian arriva immediatamente dopo il nuovo appuntamento di Madrid, dove Kimi Antonelli ha conquistato un’altra vittoria, consolidando la leadership della classifica piloti.

Il giovane italiano sta vivendo una stagione di altissimo livello e arriva a Baku dopo aver ottenuto anche il successo a Monza. La corsa spagnola ha invece complicato ulteriormente la situazione di Lewis Hamilton, costretto al ritiro, mentre George Russell continua a occupare una posizione importante nella lotta iridata.

Con ancora diverse gare da disputare, ogni punto comincia ad assumere un peso sempre maggiore nella corsa al titolo.

Baku, uno dei circuiti più particolari della Formula 1

Il Baku City Circuit misura 6,003 chilometri ed è uno dei tracciati cittadini più singolari dell’intero calendario.

La pista alterna sezioni estremamente veloci ad altre molto strette e tecniche. Il lungo rettilineo che costeggia il Mar Caspio permette alle monoposto di raggiungere velocità elevatissime, mentre la zona della città vecchia obbliga i piloti a passare a pochi centimetri dalle barriere.

In particolare, il tratto vicino al castello rappresenta uno dei punti più riconoscibili e delicati del circuito. Basta un errore minimo per compromettere una qualifica o una gara, perché le vie di fuga sono molto ridotte.

Velocità e muri: perché Baku può cambiare una gara in pochi secondi

La natura cittadina della pista rende il Gran Premio spesso imprevedibile. Le elevate velocità sui rettilinei si combinano con frenate molto impegnative e sezioni in cui i piloti devono trovare rapidamente fiducia nella monoposto.

Il rischio di contatto con le barriere è costante e l’ingresso della Safety Car può modificare completamente strategie e distacchi.

Proprio per questo le tre sessioni di prove libere avranno un peso particolare: piloti e squadre dovranno trovare progressivamente il limite su un circuito che concede pochissimo margine d’errore.

Mercedes, Ferrari e McLaren alla prova del circuito cittadino

Le caratteristiche di Baku impongono alle squadre di trovare un compromesso complesso nella preparazione delle monoposto.

Il lungo rettilineo richiede efficienza aerodinamica e grande velocità di punta, mentre il settore più tortuoso premia stabilità in frenata, trazione e precisione nei cambi di direzione.

Sarà inoltre interessante osservare il comportamento delle vetture dopo gli aggiornamenti introdotti nei mesi precedenti. Baku rappresenta infatti il ritorno su un vero circuito cittadino dopo Monaco, disputato a giugno, e offrirà indicazioni importanti sull’efficacia delle evoluzioni sviluppate dalle squadre nel frattempo.

Il Mondiale entra nella fase decisiva

Il GP dell’Azerbaigian sarà il quindicesimo appuntamento della stagione 2026. Dopo Baku il calendario proseguirà con Bahrain, Singapore, Stati Uniti, Messico, Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi.

Per Antonelli e i suoi principali rivali si apre quindi una fase in cui ogni errore può diventare particolarmente costoso.

Baku, con la sua combinazione di velocità, muri e possibili colpi di scena, rappresenta uno degli appuntamenti più delicati di questo finale di stagione. E quest’anno, con la gara anticipata al sabato, anche il programma del weekend costringerà squadre e piloti ad adattarsi a ritmi diversi dal solito.

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