L’Italia chiude gli Europei di atletica leggera di Birmingham 2026 davanti a tutte le altre nazioni. Gli azzurri terminano la rassegna continentale con 22 medaglie complessive, frutto di 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, precedendo la Gran Bretagna padrona di casa.
Un sorpasso deciso nell’ultima serata
Il successo nel medagliere è arrivato al termine di una serata decisiva. A spingere l’Italia in vetta sono stati soprattutto Larissa Iapichino, campionessa europea nel salto in lungo, e la staffetta azzurra della 4×400 maschile, capace di superare la Gran Bretagna al termine di un arrivo al fotofinish.
Il quartetto composto da ScottI, Sito, Soudassi e Benati ha chiuso in 2’59″16, appena tre centesimi meglio dei britannici, fermi a 2’59″19. Una vittoria che ha consegnato agli azzurri l’ultimo oro necessario per chiudere la classifica al primo posto.
Iapichino, oro nel salto in lungo
Tra le protagoniste dell’ultima giornata c’è Larissa Iapichino, che ha conquistato per la prima volta il titolo europeo all’aperto nel salto in lungo. La toscana ha raggiunto esattamente 7 metri, precedendo la britannica Jazmin Sawyers, seconda con 6,99, e la francese Hilary Kpatcha, terza con 6,98.
Una finale combattutissima, decisa da distanze minime: cinque atlete sono rimaste racchiuse nell’arco di appena sei centimetri. Per Iapichino si tratta anche di un risultato dal particolare significato familiare, considerando che sua madre Fiona May aveva conquistato in passato l’argento continentale nella stessa specialità.
Diaz e il record italiano nel triplo
Uno degli acuti più importanti della rassegna è arrivato da Andy Díaz Hernández, oro nel salto triplo con una misura di 18,15 metri, nuovo record italiano e prestazione che lo colloca al quarto posto nella graduatoria mondiale di sempre.
L’azzurro ha sfiorato anche una misura ancora più grande al primo tentativo, ma il salto è stato annullato per un nullo di appena tre centimetri. Sul podio è salito anche Andrea Dallavalle, bronzo con 17,37, mentre l’argento è andato al portoghese Pedro Pichardo con 17,76.
Dalla marcia altre medaglie pesanti
La marcia ha rappresentato un altro dei punti di forza della spedizione italiana. Massimo Stano ha conquistato l’oro nella maratona maschile in 2h56’49”, stabilendo anche il nuovo record europeo.
Nella prova femminile è arrivato un altro successo azzurro con Sofia Fiorini, protagonista di una prestazione da record mondiale: la ventunenne ha chiuso in 3h15’11”, migliorando il precedente primato di nove minuti.
Nella mezza maratona di marcia sono invece arrivati l’argento di Alexandrina Mihai e i due podi maschili di Francesco Fortunato, argento, e Andrea Cosi, bronzo.
Tutti gli ori dell’Italia
Il bottino italiano comprende dieci medaglie d’oro. Oltre a Iapichino, la staffetta 4×400 maschile, Fabbri nel peso, Battocletti nei 5.000 e nei 10.000 metri, Derkach nel triplo, Tamberi nell’alto, Stano e Fiorini nella marcia sulla distanza della maratona e Andy Díaz nel triplo hanno portato l’Italia sul gradino più alto del podio.
Gli argenti sono stati conquistati da Zane Weir, Sara Fantini, Francesco Fortunato, Alexandrina Mihai, Pietro Riva e dalla squadra italiana nella classifica a squadre della maratona femminile.
I sei bronzi sono invece arrivati da Micol Majori, dalla 4×400 femminile, Matteo Sioli, Fausto Desalu, Andrea Cosi e Andrea Dallavalle.
La 4×400 femminile completa la festa
Anche la staffetta 4×400 femminile ha regalato una medaglia all’Italia. Bonora, Polinari, Mangione e Coiro hanno conquistato il bronzo con il tempo di 3’23″57, alle spalle di Gran Bretagna e Paesi Bassi.
Non è invece arrivato il podio nella 4×100 mista: il cambio tra Fontana e Desalu non è andato a buon fine, interrompendo la corsa degli azzurri verso una possibile medaglia. La Gran Bretagna ha vinto la gara con il record europeo di 39″97.
Il medagliere finale
L’Italia chiude dunque al primo posto con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, per un totale di 22 medaglie. Alle sue spalle la Gran Bretagna con 9 ori, 8 argenti e 2 bronzi, mentre la Germania completa il podio con 6 ori, 10 argenti e 5 bronzi.
Nelle prime dieci posizioni figurano anche Paesi Bassi, Norvegia, Svizzera, Spagna, Svezia, Irlanda e Finlandia.
Per l’Italia è il coronamento di una rassegna continentale costruita attraverso vittorie individuali, prestazioni da record e successi nelle staffette, con il primo posto nel medagliere conquistato proprio nell’ultima notte di gare.