Ducati sotto pressione, Bagnaia: “I problemi sono più o meno gli stessi dello scorso anno”

Pecco Bagnaia ha subito un nuovo duro colpo al GP del Brasile, cadendo mentre lottava per il TOP10, e Ducati affronta un inizio di stagione complicato tra prestazioni deludenti e incertezze sul futuro del team Gresini.

Il 2026 non inizia nel migliore dei modi per Pecco Bagnaia e per Ducati. Il campione torinese, desideroso di riscattare un 2025 difficile, ha vissuto un altro weekend complicato al Gran Premio del Brasile a Goiania. Dopo un avvio di stagione che sembrava promettente in pre-stagione, Bagnaia è caduto all’undicesimo giro mentre lottava soltanto per rimanere tra i primi dieci. La caduta è arrivata a causa delle vibrazioni in frenata dietro a Johann Zarco, segnando la prima caduta in gara dell’anno per il pilota italiano.

Bagnaia ha commentato a Sky Sport il momento con franchezza:
“I problemi sono più o meno gli stessi dello scorso anno. Nei test e negli allenamenti mi sentivo meglio, ma in gara è sempre uguale. Questa volta non ho capito bene le condizioni. Stavo cercando di sopravvivere e comunque sono caduto.”

Analisi della gara e delle prestazioni

Durante la gara, mentre DiGiannantonio e Marc Marquez lottavano per il podio, Bagnaia è rimasto bloccato a metà classifica, senza mai riuscire a risalire. Nonostante le buone sensazioni avute nei test e nel warm-up, l’italiano non è riuscito a tradurre il potenziale in risultati concreti:
“È difficile dire cosa mi manca perché lo scorso anno è sempre stato così. Nei test e qui, a parte la gara, abbiamo avuto sempre buone sensazioni. Devo migliorare io stesso perché nel FP2 ero nelle prime posizioni, lo stesso nel warm-up, ma ho commesso un errore in qualifica anche se il mio ritmo era buono. È strano aver sofferto così sia nella Sprint sia in gara, devo migliorare.”

Questo inizio irregolare della stagione non è un problema solo per Bagnaia, ma per l’intero team Ducati. Nonostante la presenza di sei moto in pista, i podi sono stati conquistati solo da Márquez e DiGiannantonio, mentre gli altri successi sono andati a Bezzecchi, Martín, Pedro Acosta e Raúl Fernández.

Le preoccupazioni di Ducati e il futuro del team Gresini

La situazione ha acceso le campane d’allarme a Borgo Panigale. Con le Aprilia che dominano in questo inizio di campionato, Ducati teme di perdere terreno, soprattutto considerando i cambi regolamentari previsti per il 2027. Una possibile perdita riguarda il team Gresini, che potrebbe passare da Ducati a Honda.

Il team manager Ducati, Davide Tardozzi, ha commentato:
“Non vogliamo perderli, sono un team eccellente. Faremo tutto il possibile per mantenerli con noi e credo che vogliano continuare con Ducati.”

Anche il direttore sportivo Mauro Grassilli ha espresso preoccupazione:
“È estremamente importante chiudere l’accordo con Gresini il prima possibile, è un team importante per noi.”

Mantenere Gresini significa non solo preservare due moto in pista, ma anche assicurarsi una struttura competitiva capace di estrarre il massimo dal materiale Ducati. Con le nuove regole del 2027, perdere dati e presenza in pista potrebbe rappresentare un grave svantaggio strategico.

Il GP del Brasile ha confermato che la Ducati non domina più come un tempo e che Bagnaia, nonostante il talento, sta attraversando un periodo complicato. Con le Aprilia in grande forma e i rivali pronti a sfruttare ogni opportunità, il 2026 si preannuncia una stagione impegnativa sia per il pilota torinese sia per l’intera scuderia italiana.

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