La sconfitta per 5-0 nel Classique contro il Paris Saint-Germain ha segnato il punto di non ritorno: Roberto De Zerbi e l’Olympique Marsiglia si sono detti addio. Una decisione maturata nelle ore successive al pesante ko, ufficializzata nella notte tra il 10 e l’11 febbraio per evitare ulteriori speculazioni su un destino che appariva ormai segnato.
Non un esonero, ma una scelta condivisa
Il club ha chiarito fin da subito che non si tratta di un esonero, bensì di una risoluzione consensuale. Dopo una lunga riunione che ha coinvolto proprietà, dirigenza e allenatore, è emersa la consapevolezza che non ci fossero più le condizioni per proseguire il lavoro in modo sereno. Lo stesso De Zerbi aveva compreso che il rapporto con il gruppo squadra si era incrinato oltre il recuperabile.
I segnali di crisi già nei mesi precedenti
Il distacco non nasce all’improvviso. Già a fine gennaio, dopo la sconfitta per 3-0 contro il Brugge in Champions League, che aveva compromesso il cammino europeo, la posizione del tecnico italiano era apparsa in bilico. In quell’occasione De Zerbi era stato durissimo con i suoi giocatori, assumendosi comunque la responsabilità dei risultati negativi. Nei giorni successivi aveva anche sospeso la guida degli allenamenti, valutando l’ipotesi dell’addio prima di decidere, temporaneamente, di restare.
Una stagione sotto le aspettative
Dopo il secondo posto conquistato nella passata stagione e il ritorno in Champions League, le aspettative erano alte. Invece, il Marsiglia ha vissuto un’annata altalenante, segnata da tensioni interne e risultati discontinui. Il distacco di 12 punti dal PSG e il rischio concreto di mancare la qualificazione alla prossima Champions hanno pesato in modo decisivo sulla valutazione finale del progetto tecnico.
Il comunicato del club
Nel comunicato ufficiale, l’Olympique Marsiglia ha parlato di una “decisione collettiva e difficile, presa dopo un’approfondita riflessione nell’interesse del club”. Non sono mancati i ringraziamenti a De Zerbi per la professionalità e per i risultati ottenuti nella stagione precedente, sottolineando il contributo decisivo al secondo posto del 2024/25.
Il futuro di De Zerbi
Ora Roberto De Zerbi è libero di scegliere il prossimo passo della sua carriera. Le voci di mercato non mancano e il suo nome continua a essere accostato a panchine di primo piano, anche in Serie A. Dopo l’esperienza marsigliese, conclusa tra tensioni e rimpianti, per il tecnico italiano si apre una nuova fase, tutta da scrivere.