Costantino Vitagliano, ospite di Nunzia De Girolamo a ‘Ciao Maschio’, ha ripercorso la sua carriera, dall’infanzia difficile al successo televisivo, fino alle sfide personali affrontate nel tempo.
Dall’infanzia al successo televisivo
Cresciuto in una famiglia modesta, Vitagliano ha sempre nutrito un forte desiderio di riscatto. “Non sono nato in una famiglia facoltosa, me la sono dovuta guadagnare e questo mi ha reso forte. Volevo arrivare a tutti i costi. Non perché dovevo avere qualcosa, ma perché volevo stare bene. Volevo le cose che vedevo agli altri, ma io non potevo permettermele”, ha raccontato. Questa determinazione lo ha portato a credere fermamente nelle proprie capacità: “Eh, certo che ci credevo!”, ha risposto alla domanda se si considerasse il più bello di tutti.
L’incontro con Costanzo e De Filippi
Un punto di svolta nella sua carriera è stato l’incontro con Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. “A loro devo tanto. Io sono esploso proprio nelle loro mani. Quando hanno capito che con me si facevano determinati ascolti, hanno spinto sulla macchina. Penso che abbiano visto la fame nei miei occhi. La voglia di fare. Io non mollavo mai”, ha dichiarato Vitagliano.
Le sfide personali e il rapporto con Lele Mora
Nonostante il successo, Vitagliano ha affrontato momenti difficili, tra cui attacchi di panico e ansia. “Sono arrivato ad avere attacchi di panico, d’ansia. Non volevo più che nessuno mi chiamasse per nome. Odiavo vedermi appeso dappertutto”, ha confessato. Per sfuggire alla pressione mediatica, si è trasferito all’estero, investendo in diverse attività. Parlando del suo ex agente Lele Mora, ha espresso delusione: “Più che tradito, con Lele ero arrabbiato. Non aveva curato gli interessi di chi gli portava tanti soldi. Lui l’ha detto più volte: io ero quello che lo faceva guadagnare più di tutti. Avevo deciso io di mia spontanea volontà di dargli il 50%. Ho frequentato quella casa per anni, ma a un certo punto anche lui si è fidato troppo. Pensava di essere intoccabile”.