Il Concertone del Primo Maggio torna a occupare il centro della scena culturale italiana, trasformando ancora una volta Piazza San Giovanni in Laterano in un grande spazio pubblico dedicato a musica, diritti e contemporaneità. L’edizione 2026 si conferma come uno degli eventi più attesi della primavera, capace di unire spettacolo e riflessione collettiva attorno ai cambiamenti del mondo del lavoro.
Tra diritti e intelligenza artificiale
La cornice dell’evento è definita da un’impostazione chiara: il lavoro dignitoso e le nuove tutele nell’era digitale. Il Concertone, promosso dalle principali sigle sindacali e organizzato da iCompany, punta a interrogare il presente con uno sguardo rivolto alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e dai nuovi modelli produttivi.
I Litfiba e il ritorno della formazione storica
Tra gli annunci più rilevanti spicca la presenza dei Litfiba, che tornano sul palco con la formazione degli anni Ottanta: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.
Il loro ritorno è legato anche a una ricorrenza simbolica: i quarant’anni di 17 Re, disco considerato una svolta nella storia del rock italiano e parte della trilogia che ha definito l’identità artistica della band.
Una lineup tra generazioni e linguaggi diversi
Accanto ai nomi storici, il palco accoglierà anche artisti appartenenti a nuove generazioni. Tra questi emergono Emma Nolde e La Niña, rappresentanti di percorsi diversi ma accomunati da una forte identità autoriale.
A completare il quadro figura anche Riccardo Cocciante, presenza che aggiunge una dimensione più classica e interpretativa alla proposta musicale complessiva.
Il filo conduttore: “Il domani è ancora nostro”
La direzione artistica guidata da Massimo Bonelli ha scelto uno slogan che sintetizza lo spirito dell’edizione: “Il domani è ancora nostro”. Un messaggio che attraversa tutte le scelte del cast, costruendo un dialogo tra esperienze consolidate e nuove voci, senza separazioni rigide tra generi o generazioni.
Il ruolo del contest 1MNEXT
Accanto ai grandi nomi, resta centrale il progetto 1MNEXT, che seleziona ogni anno nuovi artisti emergenti. I dodici finalisti dell’edizione 2026 rappresentano un panorama variegato della scena indipendente italiana, con la selezione dei tre vincitori prevista per il 16 aprile.
Il contest si conferma uno dei canali più importanti per l’accesso al palco del Concertone, offrendo visibilità a progetti musicali provenienti da tutta Italia.
Un evento tra piazza, tv e streaming
Il Concertone resta un appuntamento aperto e gratuito, pensato per essere vissuto dal vivo ma anche seguito a distanza. La diretta televisiva sarà trasmessa da Rai 3, con copertura radiofonica su Rai Radio 2 e streaming su RaiPlay, oltre alla distribuzione internazionale attraverso Rai Italia.
Un sistema multicanale che amplia la portata dell’evento, trasformandolo in un appuntamento diffuso oltre i confini della piazza romana.
