Claudio Baglioni prepara un ritorno dal vivo particolarmente significativo nella sua città. Dal 24 ottobre al 1° novembre 2026 il cantautore sarà protagonista di sette concerti a Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese, con lo spettacolo “Che notte è questa! La partenza”. Gli appuntamenti sono fissati per il 24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre e per il 1° novembre.
Le serate rappresenteranno l’avvio del “GrandTour La Vita È Adesso”, un lungo progetto dal vivo destinato a proseguire attraverso l’Italia e a riportare Baglioni in alcuni luoghi di particolare valore storico, monumentale e paesaggistico.
Da una sola serata a sette appuntamenti
Il progetto romano era nato inizialmente con il concerto del 24 ottobre. La risposta del pubblico è stata immediata: la prima data è andata esaurita in appena tre minuti, con circa 100mila richieste, spingendo all’aggiunta del secondo appuntamento del 25 ottobre.
Successivamente sono state inserite altre due date, prima dell’annuncio di tre ulteriori concerti il 30 e 31 ottobre e il 1° novembre. Il calendario è così arrivato complessivamente a sette serate nella stessa location.
Tutte le date a Piazza di Siena
“Che notte è questa! La partenza” accompagnerà quindi il pubblico romano per più di una settimana. Le sette date annunciate sono:
24 ottobre 2026
25 ottobre 2026
27 ottobre 2026
28 ottobre 2026
30 ottobre 2026
31 ottobre 2026
1° novembre 2026
I concerti sono in programma a Piazza di Siena, a Villa Borghese.
Il significato speciale del 24 ottobre
La scelta del 24 ottobre non è casuale. Proprio il 24 ottobre 1982 Baglioni si esibì a Piazza di Siena con “Alé-Oó”, uno degli eventi più importanti della sua storia dal vivo e indicato come la prima grande adunata della musica live italiana, davanti a circa 250mila spettatori.
Quarantaquattro anni dopo, il cantante tornerà quindi nello stesso luogo per aprire una nuova fase del proprio percorso artistico, creando un collegamento diretto tra passato e presente.
“Ho temuto di non tornare più su un palco”
Il ritorno assume un significato ancora più profondo dopo lo stop causato nei mesi scorsi da problemi di salute, che aveva portato anche al rinvio del GrandTour.
Baglioni ha raccontato apertamente le sensazioni vissute durante quel periodo: “Quando sono stato male, qualche mese fa, ho temuto di non poter tornare più su un palco e ho rosicato perché volevo decidere io quando terminare il giro e non la sorte. E quindi questo ritorno ha un valore per me”.
La serie di concerti romani segna dunque non soltanto l’inizio di un nuovo progetto, ma anche il ritorno effettivo dell’artista sul palco dopo la pausa forzata.
Il repertorio storico e tutto “La vita è adesso”
La scaletta di “Che notte è questa!” sarà costruita intorno ad alcuni dei brani più conosciuti della lunga carriera di Baglioni, ma avrà anche un elemento particolare.
Per la prima volta dal vivo saranno eseguite tutte le canzoni dell’album “La vita è adesso”, progetto centrale nella storia discografica dell’artista e punto di partenza dell’intero GrandTour.
Il concerto unirà quindi il repertorio storico del cantautore a un’esecuzione completa dell’album, trasformando le sette serate romane in una sorta di apertura simbolica del nuovo viaggio musicale.
Il GrandTour attraverserà l’Italia
Dopo Piazza di Siena inizierà il percorso vero e proprio del “GrandTour La Vita È Adesso”. Il progetto prevede 50 concerti nell’arco di 80 giorni e attraverserà diverse località italiane.
Roma sarà però protagonista sia all’inizio sia alla fine dell’intero viaggio.
Il ritorno ai Fori Imperiali nel 2027
Il capitolo conclusivo è già fissato per il 23 ottobre 2027, quando Baglioni tornerà nella Capitale per “Che notte è questa! Il ritorno”, evento previsto ai Fori Imperiali.
Lo stesso artista ha spiegato il significato particolare della città all’interno della propria carriera: Roma è stata teatro di concerti negli stadi, al Foro Italico, nell’Aula Magna della sua università, in Vaticano e persino sul balcone della casa della sua giovinezza a Centocelle.
Il concerto ai Fori Imperiali è destinato a chiudere simbolicamente questo percorso. Baglioni ha precisato che potrebbe non trattarsi dell’ultimo concerto in assoluto, ma sicuramente dell’ultimo di un certo tipo.
Un ritorno costruito tra memoria e futuro
Le sette serate di Piazza di Siena avranno quindi un valore che va oltre una normale serie di concerti. Da una parte richiamano il legame con lo storico appuntamento del 1982, dall’altra inaugurano un progetto che accompagnerà Baglioni fino all’autunno del 2027.
Dal 24 ottobre al 1° novembre Roma diventerà così il punto di partenza di un nuovo capitolo della sua storia dal vivo, con sette appuntamenti nati dalla forte risposta del pubblico e diventati il simbolo del ritorno sul palco dopo mesi particolarmente delicati.