Claudio Amendola: “Con Francesca Neri siamo finalmente in equilibrio. I Cesaroni? Li abbiamo ritrovati come li avevamo lasciati”

L'attore Claudio Amendola parla a Vanity Fair della fine del matrimonio con Francesca Neri, della nuova relazione con Giorgia Guglielman e della sua crescita personale.

In un’intervista ripresa a Vanity Fair, Claudio Amendola ripercorre alcuni dei momenti più delicati della sua vita privata e professionale. L’attore parla apertamente degli eccessi del passato, del rapporto con il dolore, della lunga relazione con Francesca Neri e del ritorno de I Cesaroni, serie che considera ancora profondamente legata al pubblico italiano.

Gli anni degli eccessi e la fuga dal dolore

Amendola ammette di aver passato una parte importante della sua vita cercando di evitare il confronto con le proprie fragilità. «Per buona parte della mia vita ho cercato di rimandare determinati appuntamenti con me stesso perché non mi sentivo di affrontarli», racconta.

L’attore spiega di aver costruito una sorta di barriera emotiva fin dall’infanzia, utilizzando anche i vizi come modo per non affrontare certe sofferenze: «Non posso escludere che tutti i miei vizi fossero semplicemente un modo per continuare a rimandare quello che era inevitabile».

Parlando dell’abuso di sostanze e del rapporto con il denaro, aggiunge: «Se fai uso di sostanze e hai un rapporto con il denaro come quello che ho avuto io è evidente che tu abbia dei sensi di colpa che ti porti dietro e che cerchi di spegnere».

Il rapporto con i figli e i rimpianti

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda il legame con i figli. Amendola riconosce alcune mancanze nel suo percorso di padre: «Anche se oggi ho un ottimo rapporto con loro, è ovvio che delle mancanze da parte mia ci siano state: avrei potuto fare meglio, specie con le mie due più grandi».

La svolta, racconta, è arrivata quando ha compreso che certi comportamenti non lo stavano portando da nessuna parte: «Quando mi sono reso conto che quei vizi non portavano a nulla: con il tempo le esigenze cambiano e ho capito che dovevo fare la mia parte per essere stabile, soprattutto per i miei figli. Sono stati loro l’ago della bilancia».

Il tempo che cambia le persone

Oggi l’attore guarda al passato con maggiore lucidità e sente di aver imparato ad accettare anche il dolore. «Sono riuscito a guardarlo in faccia e ad accoglierlo a braccia aperte: è stato formativo», dice.

Il trascorrere degli anni, secondo Amendola, ha contribuito a renderlo più consapevole e meno impulsivo: «È come l’acqua che passa sui ciottoli del fiume: li plasma, li smuove».

Ripensando al proprio carattere, riconosce di essere stato molto sicuro di sé: «Ero talmente sicuro di me e di fare bene da non rendermi conto che spesso, criticando gli altri e prendendo posizione, rischiavo di essere aggressivo e prevaricatore».

L’infanzia e il senso di libertà

Figlio di genitori separati fin da piccolo, Amendola racconta di non aver vissuto quel distacco come un trauma evidente. Ricorda piuttosto anni sereni, trascorsi tra amici, viaggi e grande libertà personale.

«I miei genitori mi hanno sempre dato molta fiducia lasciandomi sbagliare con le mie mani», spiega, sottolineando come quell’autonomia gli abbia dato presto senso di responsabilità.

Parlando di sé da giovane, si definisce «quello che forse oggi chiameremmo maschio alfa», precisando però di aver sempre avuto grande rispetto per le donne: «Non sono mai state il sesso debole. Anzi».

La fine del matrimonio con Francesca Neri

Nel corso dell’intervista, Amendola affronta anche la conclusione della lunga relazione con Francesca Neri, durata 25 anni. Un rapporto che considera fondamentale per la propria crescita personale.

«Una stabilità che non mi sarei mai sognato di vivere e che mi ha fatto crescere come uomo e come essere umano», afferma.

L’attore chiarisce inoltre che la separazione è stata una decisione maturata da lui stesso: «Finirla è stata una mia scelta, certe cose ti destabilizzano. 25 anni insieme non si cancellano, e mi riempie il cuore di gioia che sia io che Francesca siamo finalmente in equilibrio».

La nuova relazione e la difesa della privacy

Oggi Amendola vive una nuova storia sentimentale, ma preferisce mantenere il massimo riserbo sulla sua compagna. Il clamore mediatico, ammette, non è stato semplice da gestire.

«Tenere qualcosa per noi è un regalo che ci facciamo», dice, spiegando quanto sia difficile preservare la propria intimità quando si è costantemente esposti.

Il ritorno de I Cesaroni

Grande spazio anche al ritorno de I Cesaroni, tornati in tv con una nuova stagione che si concluderà l’8 giugno. Per Amendola, che in questa occasione è anche regista, il progetto conserva ancora un forte valore emotivo.

«Con quella fiction abbiamo raccontato un pezzo dell’Italia facendo ridere e commuovere chi la guardava», spiega.

L’attore racconta di aver percepito immediatamente l’emozione del cast una volta tornati sul set: «Abbiamo ritrovato i Cesaroni così come li avevamo lasciati».

Parlando delle assenze illustri, tra cui quella di Elena Sofia Ricci, oggi mostra serenità: «Ho capito che le carriere degli attori sono fatte di momenti, di scelte e di ruoli che a un certo punto si possono pure lasciare senza rimpianti».

La paura per i giovani e il richiamo al romanticismo

Nel finale dell’intervista Amendola si sofferma sui timori per il futuro delle nuove generazioni. A preoccuparlo è soprattutto la perdita dei rapporti umani più autentici.

«Mi spaventa questa società in cui stiamo perdendo così tanto, inclusi i contatti fisici e gli abbracci», osserva.

Poi lancia un messaggio ai più giovani, invitandoli a riscoprire emozioni più profonde: «Dovremmo tornare a un certo romanticismo e alle farfalle nello stomaco che avevamo nella nostra giovinezza».

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