Champions League, Kompany: “Qualificazione non ancora archiviata”

Vincent Kompany analizza la vittoria del Bayern Monaco contro l'Atalanta, soffermandosi sulla gestione del pressing avversario, sugli infortuni e sulla crescita di Michael Olise.

Il Bayern Monaco ha vinto 6-1 contro l’Atalanta nell’andata degli ottavi di finale di Champions League a Bergamo. L’allenatore Vincent Kompany ha sottolineato l’importanza di superare la pressione dei nerazzurri e ha commentato la situazione degli infortuni e la prestazione dei suoi giocatori.

Superato il pressing dell’Atalanta

Vincent Kompany ha spiegato che la chiave della vittoria è stata la capacità della sua squadra di uscire dal pressing alto dell’Atalanta. “Questa copertura sull’uomo è una parte di quello che abbiamo sempre avuto come base tattica: alzare il pressing avversario e uscirne”, ha dichiarato Kompany. L’allenatore ha aggiunto: “In tutta l’Europa non esiste una sola squadra che aspetti fino all’ultima linea. Non è la prima volta che vediamo una squadra come l’Atalanta attaccarci in questo modo”.

Situazione infortuni nel Bayern Monaco 

Kompany ha parlato anche degli infortuni che hanno colpito la sua squadra durante la partita. “Ora dobbiamo preoccuparci per Davies, Musiala e Urbig. Jonathan s’è rifatto male, su Jamal non vorrei dire che sia una cosa seria, non ci sono preoccupazioni e prima o poi tornerà sui suoi livelli migliori: oggi ha segnato di nuovo e ha messo minuti nelle gambe. Anche per Urbig aspettiamo gli accertamenti clinici”, ha spiegato l’allenatore del Bayern Monaco.

I complimenti alla squadra e la crescita di Olise 

Kompany ha elogiato la concentrazione dei suoi giocatori e ha sottolineato l’importanza di non abbassare mai la guardia. “Il pericolo maggiore è pensare di averla archiviata, il mio compito è ricordare alla squadra di non mollare mai su ogni centimetro del campo. I giocatori sanno di dover proteggere sempre il risultato”, ha detto. Kompany ha poi parlato di Michael Olise, autore di due gol: “Michael Olise è cresciuto non solo per la mia gestione, va reso omaggio a Patrick Vieira che l’ha avuto al Crystal Palace. Fa un lavoro certosino negli allenamenti: non voglio fare paragoni, ma quando io giocavo con De Bruyne ne vidi la crescita da giovane giocatore fino a campione. Olise non è ancora il miglior giocatore del mondo, ma sta facendo grandissimi progressi ed è bellissimo assistere alla sua crescita”.

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