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Carlo Conti, Laura Pausini e i Big di Sanremo ricevuti al Quirinale da Mattarella: “La musica pop fa parte del patrimonio culturale italiano”

Per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo, i protagonisti della manifestazione sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il mondo del Festival di Sanremo entra ufficialmente nei luoghi simbolo della Repubblica. Il 13 febbraio 2026 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale la delegazione della 76ª edizione del Festival, segnando un passaggio storico nel rapporto tra istituzioni e musica popolare. Presenti il conduttore e direttore artistico Carlo Conti, la co-conduttrice Laura Pausini e quasi tutti i Big in gara.

Mattarella: “La musica pop fa parte del patrimonio culturale italiano”

Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha pronunciato parole nette e destinate a restare: “La musica leggera, la musica pop fa parte del patrimonio culturale italiano”. Mattarella ha ricordato come “oltre 20 milioni di italiani seguano il Festival sera per sera”, sottolineando un coinvolgimento che va oltre la popolarità dei singoli artisti e riguarda l’evento nel suo complesso. Un fenomeno, ha spiegato, che contribuisce alla coesione del Paese e alla sua vita culturale.

Sanremo come fattore civile e culturale

Il Presidente ha ribadito che la forza del Festival non è solo artistica o mediatica, ma anche civica. Dalla prima edizione, Sanremo registra un coinvolgimento popolare costante, reso possibile dal ruolo della Rai, che anno dopo anno ha portato il Festival nelle case degli italiani. Secondo Mattarella, questo rende Sanremo una componente strutturale della cultura nazionale e un elemento significativo anche per l’economia del Paese, grazie alla vitalità dell’industria discografica italiana.

Un dialogo che affonda le radici nel 2023

L’incontro del 2026 si inserisce in un percorso già avviato. Il 7 febbraio 2023 Mattarella fu il primo Presidente della Repubblica a sedere in platea all’Ariston, in una serata segnata dall’Inno di Mameli cantato dal pubblico e dal monologo di Roberto Benigni dedicato ai 75 anni della Costituzione. Quel gesto sancì il riconoscimento civico della dimensione nazional-popolare del Festival; l’incontro al Quirinale ne rappresenta un’evoluzione ulteriore.

La 76ª edizione e il valore simbolico della Repubblica

La 76ª edizione del Festival di Sanremo si svolgerà dal 24 al 28 febbraio 2026 al Teatro Ariston. Carlo Conti ha ricordato come il Festival, a 76 anni dalla nascita, sia solo di poco più giovane della Repubblica italiana, che nel 2026 celebra gli 80 anni. Proprio per questo, ha annunciato che sul palco si parlerà della nascita della Repubblica, con una testimonianza diretta di una donna che votò per la prima volta il 2 giugno 1946.

Gli artisti al Colle: varietà e rappresentanza del pop italiano

La delegazione ricevuta al Quirinale ha rappresentato la pluralità della scena musicale contemporanea. Tra i presenti figuravano, tra gli altri, Francesco Renga, Marco Masini, Malika Ayane, Fedez, Elettra Lamborghini, Dargen D’Amico, le Bambole di Pezza e J-Ax. Assente solo Patty Pravo per una lieve indisposizione. Stili sobri e dettagli personali hanno accompagnato l’incontro, a testimonianza della varietà che caratterizza il linguaggio del pop.

Conti: “Parole meravigliose, mi sono emozionato”

All’uscita dal Quirinale, Carlo Conti ha definito l’incontro “emozionante”, sottolineando di essersi commosso per le parole del Presidente. Ha paragonato Sanremo alle “Olimpiadi della canzone italiana”, spiegando che ogni artista porta sul palco un mondo diverso e che mai come quest’anno il Festival mostra una grande varietà di generi e linguaggi musicali.

Pausini e J-Ax: il riconoscimento del lavoro artistico

Laura Pausini ha parlato di un momento raro e significativo, spiegando di essersi sentita profondamente colpita dal riconoscimento istituzionale della musica pop come cultura. J-Ax ha invece evidenziato come Mattarella abbia riconosciuto anche il valore economico e professionale del settore, ricordando l’impegno, la disciplina e i sacrifici richiesti a chi lavora nello spettacolo.

Pop e istituzioni: un confine che non esiste più

L’incontro di oggi segna un passaggio simbolico: la musica pop entra ufficialmente negli spazi della Repubblica come linguaggio culturale a pieno titolo. Un segnale che certifica come tradizione e contemporaneità, alto e popolare, possano dialogare senza contraddizioni, riconoscendo al Festival di Sanremo un ruolo centrale nell’identità culturale del Paese.

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