Il 31 marzo 2026, Bruce Springsteen ha inaugurato il suo “Land of Hopes and Dreams Tour” al Target Center di Minneapolis, trasformando l’evento in una potente dichiarazione politica. Davanti a 20.000 spettatori, il Boss ha espresso il suo dissenso verso l’amministrazione del presidente Donald Trump, definendola “corrotta, incompetente, razzista, sconsiderata e traditrice”.
Un concerto all’insegna dell’impegno politico
Springsteen ha aperto la serata con una preghiera per le truppe americane all’estero, auspicando il loro ritorno in sicurezza. Ha poi sottolineato l’importanza dell’arte e della musica in tempi difficili, affermando: “Siamo qui per celebrare e difendere i nostri ideali americani, la democrazia, la nostra Costituzione e la nostra sacra promessa americana”.
Omaggio a Renee Good e Alex Pretti
Durante il concerto, Springsteen ha dedicato la canzone “Streets of Minneapolis” a Renee Good e Alex Pretti, due cittadini uccisi a gennaio dagli agenti dell’ICE. Il brano ha commosso il pubblico, che ha risposto sollevando i telefoni in segno di tributo. Il cantante ha lodato la resistenza della comunità locale, affermando: “Il potere e la solidarietà delle persone di Minneapolis e Minnesota sono stati un’ispirazione per l’intero paese”.
Partecipazione al movimento “No Kings”
Il concerto si inserisce nel contesto delle manifestazioni “No Kings”, un movimento di protesta contro le politiche migratorie e le azioni militari dell’amministrazione Trump. Springsteen ha partecipato attivamente a queste proteste, esibendosi a St. Paul, Minnesota, insieme ad altre figure di spicco come Joan Baez e Jane Fonda. L’evento ha attirato circa 100.000 persone, evidenziando un ampio dissenso verso le politiche governative attuali.