Il mondo della NBA è sotto shock per la morte di Brandon Clarke, lungo dei Memphis Grizzlies, scomparso improvvisamente all’età di 29 anni. La notizia del decesso del giocatore canadese ha rapidamente fatto il giro degli Stati Uniti, lasciando sgomenti tifosi, compagni di squadra e addetti ai lavori.
Al momento, né la franchigia del Tennessee né la sua agenzia, Priority Sports, hanno diffuso dettagli ufficiali sulle cause della morte.
L’ipotesi overdose al centro delle indagini
Secondo quanto riportato da alcuni media americani, gli investigatori starebbero valutando la possibilità che Clarke sia morto a causa di un’overdose. L’emittente NBC4 ha riferito che nell’abitazione del cestista sarebbero stati trovati narcotici e strumenti collegati al consumo di droga.
Le autorità, comunque, stanno ancora lavorando per chiarire con precisione quanto accaduto. ABC News ha inoltre precisato che, almeno nelle prime verifiche, non sarebbero emersi segni riconducibili a un atto criminale.
I problemi giudiziari delle ultime settimane
La tragedia arriva a poche settimane da un episodio che aveva già portato Clarke sotto i riflettori. Il giocatore era stato arrestato in Arkansas dopo un presunto inseguimento con la polizia.
Dopo il fermo, nei suoi confronti erano state formulate accuse legate alla fuga dalle forze dell’ordine e al possesso di sostanze controllate. Il procedimento giudiziario risultava ancora aperto e il cestista avrebbe dovuto presentarsi davanti al giudice il prossimo 15 maggio.
Una carriera frenata dagli infortuni
Negli ultimi anni Brandon Clarke aveva dovuto convivere con diversi problemi fisici che ne avevano limitato il rendimento e la continuità in campo. In questa stagione aveva disputato soltanto due partite, condizionato ancora dagli infortuni.
Nonostante le difficoltà, il lungo canadese restava sotto contratto con i Memphis Grizzlies per un’altra stagione, con un accordo dal valore di 12,5 milioni di dollari.
Il cordoglio del mondo NBA
La scomparsa del giocatore ha provocato una forte ondata di commozione nell’ambiente cestistico americano. Clarke era considerato un atleta molto apprezzato sia nello spogliatoio sia tra i tifosi dei Grizzlies, squadra con cui aveva disputato sette stagioni in NBA.
Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli dalle indagini e dagli esami medici disposti dalle autorità competenti.