Il Paris Saint-Germain si prepara alla sfida di Champions League contro il Barcellona affidandosi ai principi di gioco che gli hanno permesso di conquistare due titoli europei consecutivi. Luis Enrique non sembra intenzionato a modificare l’identità della propria squadra, costruita attorno al possesso del pallone, alla pressione alta e alla qualità dei singoli. Il tecnico spagnolo, però, dovrà affrontare un problema importante sulla fascia sinistra: l’assenza di Nuno Mendes, considerato uno degli uomini più adatti a contenere Lamine Yamal. Una difficoltà che potrebbe condizionare le scelte di formazione in vista del confronto con la squadra di Hansi Flick.
PSG, Luis Enrique punta sulla squadra che ha dominato in Europa
La continuità rappresenta uno degli aspetti principali del Paris Saint-Germain. Nelle prime due giornate della nuova Champions League, Luis Enrique ha confermato gran parte della formazione protagonista dei successi nelle stagioni 2024-2025 e 2025-2026, introducendo soltanto alcune modifiche.
La scelta ha prodotto risultati importanti, a cominciare dal netto 6-1 contro lo Slovan Bratislava, seguito dalla vittoria per 4-2 sul campo del Manchester City.
Tra le due partite europee sono stati effettuati appena tre cambiamenti nell’undici iniziale, a dimostrazione della fiducia dell’allenatore nei confronti di un gruppo che conosce perfettamente i meccanismi richiesti.
L’obiettivo resta quello di controllare le partite senza rinunciare all’aggressività, cercando di imporre il proprio ritmo anche contro avversari di alto livello.
Nuno Mendes infortunato, il problema sulla fascia di Lamine Yamal
L’assenza più delicata riguarda Nuno Mendes, uno dei punti di riferimento del PSG nelle competizioni europee. Il terzino portoghese garantisce velocità, forza fisica e capacità di accompagnare l’azione offensiva, caratteristiche preziose soprattutto contro giocatori abili nell’uno contro uno.
La sua indisponibilità diventa particolarmente significativa considerando che sulla stessa fascia potrebbe trovarsi ad affrontare Lamine Yamal, protagonista di un ottimo momento di forma.
Luis Enrique dovrà quindi individuare una soluzione alternativa. Lucas Digne rappresenta una possibilità, ma la sua recente prestazione contro lo Strasburgo non ha convinto pienamente.
Nella partita di campionato vinta per 3-1, il tecnico è stato infatti costretto a intervenire con una sostituzione per correggere le difficoltà emerse durante l’incontro.
Il confronto con Yamal potrebbe dunque diventare uno dei principali temi tattici della sfida.
Come gioca il PSG: il 4-3-3 offensivo di Luis Enrique
Il sistema di riferimento rimane il 4-3-3, interpretato però in maniera dinamica e senza posizioni eccessivamente rigide.
Il Paris Saint-Germain cerca di mantenere il controllo del pallone attraverso una costruzione che parte dai difensori centrali, mentre i terzini garantiscono ampiezza e accompagnano lo sviluppo dell’azione.
A centrocampo, Vitinha rappresenta uno degli elementi fondamentali nell’organizzazione del gioco. Fabián Ruiz contribuisce alla gestione dei ritmi, mentre João Neves offre sostegno e possibilità di collegamento tra i reparti.
Sulle fasce, Achraf Hakimi assicura profondità e accelerazioni, mentre gli attaccanti esterni cercano continuamente situazioni di superiorità numerica.
La qualità individuale di Kvaratskhelia e Doué permette alla squadra di creare occasioni anche quando gli avversari riescono a limitare le combinazioni collettive.
Il principale obiettivo di Luis Enrique è mantenere il possesso senza perdere pericolosità, evitando soprattutto gli errori che potrebbero favorire le ripartenze avversarie.
Dembélé protagonista, il falso nueve che cambia il PSG
Uno degli uomini più importanti resta Ousmane Dembélé, diventato un riferimento offensivo grazie alla capacità di muoversi in diverse zone del campo.
Luis Enrique lo ha trasformato con successo in un falso nueve, sfruttandone velocità, tecnica e imprevedibilità. Il francese non si limita a cercare la conclusione, ma partecipa alla costruzione delle azioni e crea spazi per gli inserimenti dei compagni.
Il Pallone d’Oro 2025 ha già dimostrato la propria importanza nelle prime partite di Champions League, realizzando due gol e fornendo due assist contro lo Slovan Bratislava, prima di contribuire con una rete e un passaggio decisivo alla vittoria sul Manchester City.
Anche nell’ultima gara di campionato contro lo Strasburgo è stato determinante. Nonostante un rigore sbagliato, ha partecipato al primo gol, segnato il secondo e costruito l’azione della terza rete.
La sua capacità di superare gli avversari con entrambi i piedi e di trovare soluzioni negli spazi stretti rappresenta una delle principali armi offensive del PSG.
Luis Enrique cambia molti giocatori in campionato, ma in Champions cerca continuità
La gestione della rosa è un altro elemento centrale nel lavoro dell’allenatore spagnolo. Luis Enrique ha sottolineato fin dall’inizio della stagione l’importanza di disporre di un gruppo numeroso e competitivo, non soltanto di undici titolari.
Per questo motivo utilizza spesso formazioni differenti tra Ligue 1 e Champions League, cercando di preservare le energie dei giocatori più importanti.
Contro lo Strasburgo, per esempio, sono stati effettuati otto cambi rispetto alla squadra schierata contro il Manchester City. Le difficoltà incontrate durante la partita hanno però costretto l’allenatore a ricorrere ad alcuni dei suoi uomini più affidabili, tra cui Dembélé.
In Europa, invece, la struttura rimane più stabile, con giocatori come Safonov, Hakimi, Pacho, Vitinha, Fabián Ruiz e Dembélé utilizzati con continuità.
Questa alternanza permette al PSG di affrontare un calendario impegnativo senza rinunciare ai propri principi di gioco.
Le possibili scelte di formazione contro il Barcellona
In vista della partita con il Barcellona, Luis Enrique deve ancora risolvere alcuni dubbi relativi all’undici iniziale.
In difesa resta aperto il confronto tra Zabarnyi e Marquinhos, mentre a centrocampo potrebbe esserci spazio per Zaïre-Emery, anche alla luce del contributo limitato offerto recentemente da Dro.
Le scelte offensive dipenderanno invece dalle condizioni e dalle caratteristiche degli esterni a disposizione, con Doué tra i giocatori che possono offrire maggiore imprevedibilità.
Il tecnico dovrà valutare attentamente ogni soluzione, soprattutto perché il Barcellona conosce bene i suoi principi di gioco e dispone di giocatori capaci di sfruttare gli spazi lasciati dalla pressione alta.
Barcellona-PSG, la sfida tra Flick e Luis Enrique si gioca anche sulla tattica
Il confronto tra Barcellona e Paris Saint-Germain metterà di fronte due squadre che vogliono comandare il gioco, mantenere il pallone e recuperarlo rapidamente quando lo perdono.
Per il PSG sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra aggressività e attenzione difensiva, evitando di concedere occasioni a un avversario particolarmente pericoloso negli spazi.
L’assenza di Nuno Mendes potrebbe costringere Luis Enrique ad alcuni adattamenti, ma difficilmente cambierà la filosofia della squadra.
Il tecnico continuerà a puntare sulla qualità del centrocampo, sulla profondità di Hakimi e sulle iniziative di Dembélé, Kvaratskhelia e Doué.
Dopo aver costruito i successi europei delle ultime due stagioni attraverso un’identità riconoscibile, il PSG si presenta quindi alla sfida con il Barcellona senza intenzione di rinunciare alle proprie caratteristiche. La vera prova sarà riuscire a imporle anche contro una squadra che, con Flick in panchina e Lamine Yamal in attacco, possiede le qualità necessarie per mettere in difficoltà i campioni in carica.