ATP Vienna, Cobolli si ritira in lacrime contro Berrettini: Matteo vola ai quarti, eliminati Musetti e Darderi

Giornata amara per il tennis italiano all'ATP 500 di Vienna. Flavio Cobolli si ritira in lacrime durante il derby con Matteo Berrettini, che conquista i quarti di finale. Eliminati anche Lorenzo Musetti e Luciano Darderi.

Una serata difficile per il tennis italiano all’ATP 500 di Vienna, segnata dalle lacrime di Flavio Cobolli e da un derby concluso nel modo più amaro. Matteo Berrettini conquista l’accesso ai quarti di finale del torneo austriaco, ma il risultato passa in secondo piano davanti all’infortunio che costringe l’amico e connazionale ad abbandonare il campo dopo appena sette giochi. Il match si interrompe sul punteggio di 5-2 per Berrettini, quando Cobolli, visibilmente provato, comprende di non poter proseguire.

La giornata di giovedì 29 ottobre 2026 si chiude con un bilancio negativo per gli azzurri. Oltre al ritiro del romano, arrivano le eliminazioni di Lorenzo Musetti, sconfitto dal britannico Arthur Fery, e Luciano Darderi, battuto nettamente dallo statunitense Tommy Paul. Berrettini rimane così l’unico italiano ancora in corsa nel tabellone del singolare e si prepara ad affrontare Alex De Minaur per un posto in semifinale.

Cobolli-Berrettini, il derby di Vienna finisce dopo sette giochi

Il confronto tra Flavio Cobolli e Matteo Berrettini era uno degli appuntamenti più attesi degli ottavi di finale. I due romani, legati da una lunga amicizia, si trovavano per la prima volta uno contro l’altro nel circuito maggiore, in una partita importante per entrambi.

Berrettini aveva esordito nel torneo superando Tomas Martín Etcheverry, mentre Cobolli era arrivato al derby dopo una vittoria in tre set contro Grigor Dimitrov. Proprio durante quella sfida, il più giovane dei due aveva già accusato un problema fisico, richiedendo l’intervento medico tra il secondo e il terzo parziale.

Contro Berrettini, Cobolli si presenta con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra. L’inizio è combattuto, con diversi giochi equilibrati e occasioni per il tennista romano di maggiore esperienza. Sul 3-2, Berrettini riesce a conquistare il break e successivamente consolida il vantaggio portandosi sul 5-2.

Al cambio di campo arriva il momento più doloroso: Cobolli si siede in panchina, si copre il volto con l’asciugamano e scoppia in lacrime. La difficoltà fisica gli impedisce di continuare e il ritiro diventa inevitabile.

Le lacrime di Cobolli e l’abbraccio di Berrettini: il gesto che commuove Vienna

L’immagine più significativa della partita non riguarda uno scambio o un punto decisivo, ma il gesto di Matteo Berrettini nei confronti dell’amico. Quando Cobolli comprende di doversi fermare, il suo avversario lo raggiunge e cerca di consolarlo.

Per Berrettini, che nel corso della carriera ha dovuto affrontare numerosi infortuni, il momento assume un significato particolare. Il tennista conosce le difficoltà di chi deve interrompere una partita importante proprio quando sta cercando di ritrovare continuità e risultati.

Al termine dell’incontro, Berrettini esprime tutta la propria vicinanza a Cobolli, ricordando il loro rapporto nato quando erano ancora ragazzi e l’importanza del percorso compiuto dal connazionale.

La qualificazione ai quarti passa così in secondo piano rispetto alla preoccupazione per le condizioni del più giovane dei due. Cobolli lascia il campo tra gli applausi del pubblico, mentre Berrettini conquista il passaggio del turno senza aver potuto completare il derby.

Infortunio Cobolli, cosa sappiamo sulle condizioni e sulle ATP Finals

Il problema riguarda la gamba sinistra, già fasciata prima dell’inizio della partita. Durante il precedente incontro con Dimitrov, Cobolli aveva accusato un fastidio che lo aveva costretto a ricorrere a un’interruzione medica, riuscendo comunque a portare a termine la sfida.

Il ritiro contro Berrettini rende necessari ulteriori accertamenti, ma al momento non è stata comunicata una diagnosi definitiva né sono disponibili indicazioni certe sui tempi di recupero.

Dopo la partita, Cobolli ha spiegato attraverso i social di aver avvertito qualcosa già nel precedente incontro e di aver comunque deciso di tentare. Proseguire contro Berrettini, però, avrebbe significato correre un rischio eccessivo.

Il tennista ha anche precisato che le lacrime non erano dovute soltanto al dolore fisico, ma soprattutto all’emozione e alla delusione di dover rinunciare a un appuntamento così importante. Ha annunciato nuovi controlli e ha espresso la speranza di partecipare al Masters 1000 di Parigi.

La preoccupazione riguarda soprattutto le ATP Finals di Torino, in programma dal 15 al 22 novembre 2026. Cobolli occupa una posizione favorevole nella corsa alla qualificazione, dopo una stagione che lo ha portato fino al sesto posto della classifica mondiale.

Un eventuale stop prolungato potrebbe complicare il finale dell’anno, ma ogni valutazione dipenderà dall’esito degli esami medici.

Berrettini ai quarti di Vienna: ora la sfida con Alex De Minaur

Nonostante il finale amaro del derby, Matteo Berrettini prosegue il proprio cammino nel torneo austriaco. Il tennista romano, numero 48 della classifica ATP all’inizio della settimana, conquista l’accesso ai quarti di finale e continua a cercare punti preziosi per risalire nel ranking.

Il prossimo avversario sarà l’australiano Alex De Minaur, numero 10 del mondo, in un confronto previsto per venerdì 30 ottobre.

La sfida rappresenta un banco di prova importante per Berrettini, che sta cercando continuità in una stagione caratterizzata da risultati alterni. A Vienna ha già raggiunto più volte i quarti, confermando di trovarsi a proprio agio sulle superfici veloci al coperto.

L’esperienza e l’efficacia del servizio saranno elementi importanti nel confronto con De Minaur, avversario noto per la rapidità negli spostamenti e per la capacità di mantenere elevato il ritmo degli scambi.

L’obiettivo di Berrettini è raggiungere una semifinale che gli permetterebbe di dare ulteriore valore al torneo, anche se la soddisfazione per la qualificazione resta inevitabilmente condizionata da quanto accaduto all’amico Cobolli.

Musetti eliminato da Arthur Fery: sconfitta in tre set agli ottavi

La giornata negativa per il tennis italiano comprende anche l’uscita di scena di Lorenzo Musetti, battuto dal britannico Arthur Fery con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4.

Il carrarino, reduce dal successo nel torneo di Lione, arrivava a Vienna con l’obiettivo di proseguire il proprio momento positivo. Dopo aver superato Frances Tiafoe all’esordio, si trovava davanti un avversario che sulla carta poteva rappresentare un’opportunità per raggiungere i quarti.

La partita si rivela invece più complicata del previsto. Fery conquista il primo set per 6-4, sfruttando meglio i momenti decisivi, mentre Musetti reagisce nel secondo parziale e riesce a imporsi per 7-5.

Il recupero, però, non basta. Nel terzo set il britannico torna a prendere l’iniziativa e chiude ancora sul 6-4, eliminando il tennista italiano dopo tre parziali combattuti.

Per Musetti si interrompe così il percorso a Vienna, nonostante la capacità di riportare in equilibrio una partita iniziata in salita.

Darderi travolto da Tommy Paul: 6-1, 6-1 in appena 48 minuti

Ancora più netta è la sconfitta di Luciano Darderi, eliminato dallo statunitense Tommy Paul con un doppio 6-1, 6-1. L’incontro dura appena 48 minuti e non lascia spazio a una vera rimonta del tennista italiano.

Paul, testa di serie numero 7 del torneo, controlla la partita fin dalle prime battute, dimostrando grande solidità soprattutto nei turni di servizio.

Darderi, che aveva superato Matteo Arnaldi nel precedente incontro, non riesce a trovare le contromisure necessarie per contrastare il gioco dell’avversario. I due set seguono un andamento simile e lo statunitense conquista senza particolari difficoltà il passaggio ai quarti.

La sconfitta ha conseguenze anche sulle ambizioni di classifica dell’azzurro. Darderi puntava a chiudere la stagione tra i primi venti giocatori del mondo, ma l’eliminazione a Vienna rende più complicato il raggiungimento di quell’obiettivo.

Il prossimo appuntamento utile per cercare punti sarà il Masters 1000 di Parigi, dove nelle due precedenti partecipazioni l’italiano si era fermato al primo turno.

ATP Vienna, tutti i risultati degli ottavi: avanzano Alcaraz e Zverev

La giornata del 29 ottobre non ha riguardato soltanto i tennisti italiani. Anche diversi protagonisti del circuito internazionale hanno conquistato la qualificazione ai quarti di finale, delineando un tabellone particolarmente competitivo.

I principali risultati degli ottavi di finale:

  • Berrettini-Cobolli: 5-2, ritiro di Cobolli.
  • Arthur Fery-Lorenzo Musetti: 6-4, 5-7, 6-4.
  • Tommy Paul-Luciano Darderi: 6-1, 6-1.
  • Alexander Zverev-Tallon Griekspoor: 6-4, 7-5.
  • Carlos Alcaraz-Nikoloz Basilashvili: 6-1, 7-6.
  • Daniil Medvedev-Cameron Norrie: 4-6, 6-3, 7-6.

Particolare attenzione è rivolta anche a Zverev, che grazie al successo contro Griekspoor ha conquistato il ritorno al primo posto della classifica mondiale a partire da lunedì, superando Jannik Sinner.

Alcaraz, invece, ha superato Basilashvili dopo un secondo set molto combattuto e nei quarti affronterà proprio Tommy Paul, protagonista della netta vittoria contro Darderi.

ATP Vienna, Berrettini resta l’unico italiano in corsa

Il bilancio degli ottavi di finale lascia dunque un solo azzurro nel tabellone del singolare. Berrettini avanza ai quarti, ma lo fa al termine di un incontro interrotto dall’infortunio del connazionale Cobolli, mentre Musetti e Darderi abbandonano il torneo dopo due sconfitte molto differenti.

Per il tennis italiano, l’attenzione si divide ora tra la sfida di Berrettini contro De Minaur e le condizioni fisiche di Cobolli. Il romano è vicino a un traguardo importante come la qualificazione alle ATP Finals, ma dovrà prima comprendere l’entità del problema alla gamba sinistra.

La giornata di Vienna lascia soprattutto il ricordo di un abbraccio tra due amici, costretti a interrompere una sfida che aspettavano da tempo. Berrettini continuerà il torneo, mentre Cobolli dovrà concentrarsi sul recupero, con la speranza di tornare in campo in tempo per gli appuntamenti più importanti di fine stagione.

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