Una vittoria arrivata soltanto nel recupero, al termine di una partita complicata e combattuta. L’Atalanta ha superato il Bologna al 96’, trovando tre punti pesanti in una serata nella quale Maurizio Sarri ha riconosciuto le difficoltà della propria squadra. Di segno opposto le sensazioni di Domenico Tedesco, deluso soprattutto per le numerose occasioni non sfruttate dai rossoblù.
Sarri: “Una serata non facile”
Il tecnico dell’Atalanta ha messo subito l’accento sulla stanchezza accumulata dopo un calendario particolarmente intenso.
“Una serata non facile, la mia stanchezza alla quarta partita in undici giorni è stata la stessa in campo dei miei giocatori. Eravamo in difficoltà in pressione e sulle fasce d’attacco”, ha dichiarato Sarri.
Determinante, secondo l’allenatore, è stato anche l’apporto arrivato dalla panchina, con Samardzic protagonista del gol decisivo nel finale.
“La panchina al di là del gol vittoria di Samardzic, che ha qualità nei piedi, spenti com’eravamo per vie esterne, ci ha ravvivati. Le partite ormai si vincono coi cinque cambi, poi è chiaro che un portiere come Carnesecchi è di grandissimo livello”.
I tre punti non cancellano gli aspetti da correggere
Nonostante il successo, Sarri ha evidenziato diversi elementi sui quali l’Atalanta dovrà lavorare. La prestazione contro il Bologna ha mostrato difficoltà tanto nella gestione difensiva quanto nella costruzione offensiva.
“La partita ci lascia tre punti e la consapevolezza di dover migliorare. E’ stata una partita di sofferenza dal punto di vista tattico in fase difensiva e tecnico in fase offensiva, perché abbiamo sbagliato molto”, ha spiegato l’allenatore.
Particolare attenzione è stata riservata ai movimenti senza palla e alle distanze tra i reparti.
“La mia maggiore preoccupazione è la fase difensiva. La seconda pressione non ci riesce perché restiamo troppo distanti: se non riesce la prima bisogna fare un passo indietro, così siamo sempre a metà strada. Di sicuro non cambio modulo per adeguarmi agli avversari, preferisco proporre il calcio in cui credo io”.
Mercato e difesa, Sarri aspetta novità
Nel post partita c’è stato spazio anche per il mercato. Sarri non si è sbilanciato sul possibile arrivo di Rowe, preferendo attendere comunicazioni ufficiali.
“Non so se Rowe sia ufficiale o no, domattina lo chiedo al direttore sportivo. Non vorrei parlare di un giocatore, pur forte e importante, finché non ho la certezza del suo arrivo”.
Il tecnico ha poi fatto il punto sulla situazione del reparto arretrato, sottolineando la necessità di ampliare le rotazioni.
“I due centrali difensivi Kossounou e Scalvini hanno giocato quattro partite filate, se ci fosse una rotazione più lunga sarebbe meglio: Kristensen spero torni presto, per Hien i tempi sono più lunghi”.
Tedesco: “E’ difficile da digerire la sconfitta”
Sul fronte Bologna prevale invece la delusione. Domenico Tedesco ha sottolineato come la sua squadra abbia disputato una buona partita per gran parte dell’incontro, prima di essere punita nel recupero.
“E’ difficile da digerire la sconfitta come il gol finale, già il punticino mi sarebbe stato sullo stomaco. Ma il calcio è così e dobbiamo digerirla. Con la Lazio era stata una brutta prestazione pur salendo nella ripresa, stavolta abbiamo giocato molto bene per 80 minuti e ci sono stati cambi forzati”.
Alcune sostituzioni, tra cui quella di Orsolini, sono state obbligate. Tedesco ha inoltre fatto riferimento alla situazione di Ferguson e agli effetti del nuovo regolamento sui tempi di recupero. Nel finale il Bologna si è trovato anche a difendere temporaneamente in inferiorità numerica.
“Dal 93′ abbiamo difeso un minuto col l’uomo in meno. Abbiamo creato tanto, almeno un gol potevamo farlo. Se fai almeno un gol, cambia la partita. Ritrovarci con zero punti per me è incredibile”, ha ribadito Tedesco.
Il Bologna paga gli errori sotto porta
Il principale rammarico dell’allenatore rossoblù riguarda le occasioni create e non trasformate. Per Tedesco è mancata soprattutto la precisione nell’ultimo tratto di campo.
“Abbiamo avuto tante palle gol dove Carnesecchi non ha parato ma abbiamo sbagliato noi. Nell’ultimo terzo di campo ci vuole calma come cattiveria, dobbiamo essere più puliti in fase di conclusione”, ha detto l’allenatore.
Una mancanza di concretezza che ha finito per pesare ancora di più dopo il gol subito dall’Atalanta nei minuti conclusivi.
Tedesco promuove Piccoli, Odgaard e Pobega
Nonostante la sconfitta, il tecnico del Bologna ha individuato anche indicazioni positive nella prestazione di alcuni giocatori.
“Odgaard e Pobega si sono coordinati bene, in fase difensiva ci siamo mossi bene. Piccoli ha fatto molto bene, se lavora così il gol sarà solo questione di tempo e una conseguenza”.
Resta però difficile accettare una classifica ancora senza punti. Tedesco ha chiuso ribadendo le buone sensazioni avute finora nel nuovo contesto, senza nascondere l’amarezza per i risultati.
“Il calcio italiano mi piace e mi dà emozioni, ma essere a zero punti non lo digerisco”.