A quasi trent’anni dal primo film, Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano a vestire i panni di Sally e Gillian Owens in Amori & Incantesimi 2, arrivato nelle sale il 10 settembre 2026. Il nuovo capitolo riporta al centro della storia la famiglia Owens, la sua antica maledizione e una nuova generazione chiamata a confrontarsi con poteri difficili da controllare. Ma il ritorno sul set ha riportato in primo piano anche il rapporto personale tra le due protagoniste, diventato negli anni un legame fatto di confidenze, affetto e sostegno reciproco.
Amori & Incantesimi 2, il ritorno delle sorelle Owens
Il primo Amori & Incantesimi risale al 1998. Diretto da Griffin Dunne, raccontava la storia delle sorelle Sally e Gillian Owens, appartenenti a una famiglia perseguitata da un’antica maledizione: ogni uomo che si innamora di una donna Owens è destinato a morire.
Le due affrontavano il destino in maniera molto diversa. Gillian passava da una relazione all’altra, mentre Sally si innamorava di Michael, lo sposava e aveva con lui due figlie. La maledizione finiva però per colpire anche il marito, morto in un incidente.
Sally si trasferiva così con le bambine dalle zie, cercando di tenerle lontane dalla magia. Dopo numerose vicende, legate anche alla relazione violenta vissuta da Gillian, le sorelle riuscivano a spezzare la maledizione e Sally poteva iniziare una nuova storia con l’investigatore Gary Hallett.
La nuova minaccia arriva dalla magia delle origini
Nel sequel, la famiglia Owens sembra aver trovato finalmente una vita più tranquilla. L’equilibrio viene però spezzato quando riaffiora una minaccia collegata direttamente alle origini della loro magia.
La giovane Kylie comincia a manifestare poteri complessi e inattesi. Cercando di comprendere la propria natura, finisce per risvegliare forze legate al primo incantesimo lanciato nel Seicento dalla capostipite Maria Owens.
Sally, Gillian e le zie sono quindi costrette a intervenire per impedire che l’antica maledizione travolga anche la nuova generazione. La ricerca delle risposte conduce la famiglia dal Massachusetts fino al Regno Unito, nei luoghi dove affondano le radici della loro storia.
Il cast del sequel
La regia è affidata a Susanne Bier, mentre Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano rispettivamente nei ruoli di Sally e Gillian Owens.
Nel cast c’è Joey King nei panni di Kylie Owens, personaggio centrale per lo sviluppo della nuova storia. Maisie Williams interpreta invece Antonia.
Tra i nuovi ingressi figura Lee Pace, nel ruolo di Ian Wright, studioso e accademico specializzato nella storia della magia che instaura un legame sentimentale con Sally. Solly McLeod interpreta Thomas Lockland, personaggio enigmatico legato al passato della stregoneria, mentre Xolo Maridueña completa il gruppo delle nuove presenze.
Tornano inoltre Dianne Wiest e Stockard Channing nei ruoli delle zie Bridget “Jet” Owens e Frances “Fran” Owens.
La sceneggiatura è stata affidata ad Akiva Goldsman, già coinvolto nel primo film, insieme a Georgia Pritchett e Kelly Marcel.
Sandra Bullock e Nicole Kidman anche produttrici
Le riprese principali si sono concluse a metà settembre 2025. Sandra Bullock e Nicole Kidman non si sono limitate a tornare davanti alla macchina da presa, ma hanno partecipato al progetto anche come produttrici esecutive insieme a Denise Di Novi.
Per Bullock il film rappresenta anche il ritorno a una grande produzione cinematografica dopo le apparizioni del 2022 in The Lost City e Bullet Train.
L’attrice ha inoltre coinvolto nella lavorazione i figli Louis e Laila, anche se la loro presenza è stata volutamente resa poco riconoscibile.
Parlando con Access Hollywood, Bullock ha spiegato: “Sono presenti nel film, ma non in modo evidente, non in modo ovvio. E quindi non vedo l’ora di mostrare loro dove si trovano. Non sanno dove sono”.
Bullock e Kidman, un’amicizia nata quasi trent’anni fa
Il ritorno sul set ha riportato al centro anche il rapporto tra le due protagoniste, iniziato con il primo film e cresciuto insieme alle loro vite.
Nel corso di un’intervista reciproca, Bullock ha chiesto a Kidman quale fosse il ricordo più importante del loro lavoro insieme.
Kidman ha risposto: «Le nostre conversazioni tranquille».
Bullock ha quindi aggiunto: «Sì. Questa volta abbiamo potuto condividere delle cose… Siamo la zattera di salvataggio l’una dell’altra».
Un’espressione che racconta quanto il loro rapporto sia andato oltre il lavoro e abbia assunto negli anni una dimensione più privata.
I complimenti tra Sandra Bullock e Nicole Kidman
Nel corso della stessa conversazione non sono mancati momenti più leggeri.
Bullock ha raccontato: «Le ho detto che ha un gran sedere».
Poi ha aggiunto, scherzando con Kidman: «Ha un gran sedere e un bel décolleté».
La risposta di Kidman è arrivata con un complimento diverso: «Io dico che lei ha la pelle migliore. Bisogna vederla da vicino perché è la pelle più bella. Ed è morbidissima».
Nicole Kidman: «Ora sono molto più aperta»
Le due attrici hanno parlato anche di come sia cambiato il loro modo di affrontare la vita.
Kidman ha spiegato: «Sono molto più aperta. Ero incredibilmente timida. Adesso sono tipo: “Eh, chi se ne importa?”».
Bullock ha invece raccontato un aspetto diverso del proprio carattere: «Che mi piacesse o meno, nella vita sono stata molto, molto sulla difensiva. Ma non posso fare a meno di amare. Non innamorarmi, ma ho così tanto amore dentro di me. È semplicemente quello che sono».
Subito dopo ha aggiunto: «Vorrei essere arrabbiata, ma poi dimentico perché le persone mi fanno arrabbiare».
Bullock a Kidman: «Sei qui per una ragione molto importante»
Uno dei momenti più intensi arriva quando Kidman chiede a Bullock quale sia la qualità che ammira maggiormente in lei.
Bullock risponde: «Oh, questa cosa mi farà venire da piangere per te. Non penso che Nicole senta abbastanza spesso che è tutto ciò che vuole essere capace di diventare».
Poi continua: «Non solo ne è capace, ma è destinata a superarlo. Questo è il tuo posto qui su questo pianeta. E non penso che ti venga detto abbastanza che sei qui per una ragione molto importante».
Kidman ricambia con parole altrettanto affettuose: «E tu guarisci le persone. È quello che fai».
E aggiunge: «No, probabilmente non te lo senti dire abbastanza. Hai il cuore più grande, davvero il più grande».
Dall’America all’Inghilterra: le location del film
Il viaggio delle sorelle Owens porta il secondo capitolo anche fuori dagli Stati Uniti. Una parte delle riprese è stata realizzata negli Warner Bros. Studios Leavesden, mentre molte sequenze in esterni sono state girate tra Buckinghamshire, Hertfordshire, Wiltshire e Londra.
Tra le ambientazioni principali c’è Hambleden, nel Buckinghamshire, trasformato nel villaggio di Thornfield. Il borgo, tra le Chiltern Hills e non lontano dal Tamigi, conserva case storiche, strade acciottolate e costruzioni in mattoni e selce.
La località era già stata utilizzata in passato per altre produzioni cinematografiche, tra cui La carica dei 101 del 1996 e Il mistero di Sleepy Hollow del 1999.
Wormsley Estate e Black Park Country Park
Sempre nel Buckinghamshire, la Wormsley Estate è stata scelta per rappresentare il cottage di Thomas Lockland.
La residenza di campagna del XVIII secolo è immersa in un grande parco nei pressi delle Chiltern Hills ed è stata in passato anche residenza di Paul Getty.
Per le sequenze nei boschi, invece, la produzione ha utilizzato il Black Park Country Park, area di circa 250 ettari già comparsa in numerosi film, tra cui produzioni legate a Star Wars, James Bond e Harry Potter.
L’Old Wardour Castle e il passato delle Owens
Tra le location più suggestive c’è anche l’Old Wardour Castle, nel Wiltshire.
Le rovine del castello del XIV secolo rappresentano nel film un antico maniero legato alla storia della famiglia Owens. È qui che una lontana antenata sarebbe stata messa al rogo e dove anche Kylie rischia di subire la stessa sorte.
La struttura, situata non lontano da Salisbury, presenta una caratteristica pianta esagonale e fu realizzata seguendo un modello architettonico ispirato allo Château de Concressault in Francia.
Le altre location tra Hertfordshire e Londra
Tra gli altri luoghi utilizzati figura la Langleybury Mansion, nell’Hertfordshire, scelta per alcune scene ambientate ad Harvard e negli alloggi degli studenti.
La St. Mary and All Saints Church di Romford è stata invece trasformata in un cimitero del New England.
Nel film compare inoltre The Royal Standard of England, storico pub inglese dalle origini medievali. Nella storia appartiene alla famiglia di Ian Wright ed è il luogo in cui Sally e Gillian soggiornano dopo il loro arrivo nel Regno Unito.
A Londra è stato utilizzato anche il Bishopsgate Institute, trasformato in una biblioteca, mentre alcune riprese sono state effettuate nell’area di Worcester Park.
Il Royal Hospital Chelsea, fondato da Carlo II nel 1682 come struttura per i veterani dell’esercito britannico, è stato infine utilizzato per alcune scene ambientate in un mercato dei fiori e per alcuni esterni di Harvard.
Un ritorno nato al momento giusto
Nicole Kidman ha spiegato che il sequel non è nato dalla volontà di riportare necessariamente in vita il film del 1998, ma da una serie di circostanze maturate nel tempo.
Il progetto si è concretizzato quando entrambe le protagoniste si sono sentite pronte a tornare nel mondo delle sorelle Owens.
Il primo capitolo, realizzato con un budget di circa 75 milioni di dollari, aveva raccolto poco più di 94 milioni nel mondo e non era stato accolto con particolare entusiasmo dalla critica. Negli anni, però, il giudizio del pubblico è cambiato e il film si è trasformato progressivamente in un titolo di culto.
A 28 anni di distanza, Amori & Incantesimi 2 riporta così insieme Sandra Bullock e Nicole Kidman, unendo il ritorno delle sorelle Owens a quello di un rapporto personale e professionale che, nel frattempo, ha continuato a crescere lontano dal set.