Da Cagliari, intervistato da Ignazio Ximenes per Radio Kiss Kiss, Marzio Perrelli, amministratore delegato dell’America’s Cup Partnership, ha raccontato le emozioni della 38esima edizione dei preliminari della Louis Vuitton America’s Cup. Nel corso del collegamento si è soffermato sull’accoglienza ricevuta in Sardegna, sulle novità legate ai team Under 25 e femminili e sull’attesa già fortissima per Napoli 2027.
L’accoglienza di Cagliari per la Louis Vuitton America’s Cup
Nel corso dell’intervista con Ignazio Ximenes, Perrelli ha tracciato un primo bilancio molto positivo dell’evento in Sardegna. Parlando dell’atmosfera che si respira a Cagliari, ha dichiarato: «Ma devo dire che siamo rimasti positivamente sorpresi perché l’accoglienza che ci ha tributato Cagliari e la Sardegna in generale è stata oltre ogni aspettativa».
Il CEO dell’America’s Cup Partnership ha poi aggiunto: «Grande ospitalità, grande passione, grande professionalità da parte di tutti». Un clima che, secondo Perrelli, rappresenta già un importante punto di partenza in vista dei prossimi appuntamenti della competizione.
Guardando avanti, ha infatti spiegato: «quindi credo che l’asticella sia stata messa molto in alto e quindi aspetta poi a Napoli darsi da fare, ma ne sono sicuro che ci si riuscirà per mantenere questo livello ed alzarlo man mano che ci avviciniamo alla Coppa America dell’anno prossimo».
Team Under 25 e donne protagonisti in regata
Uno dei temi centrali dell’intervento ha riguardato la presenza sempre più importante dei giovani e degli equipaggi femminili nella competizione. Perrelli ha ribadito con chiarezza la linea dell’America’s Cup: «La Coppa America direi che ha nei propri valori il fatto di promuovere lo sport anche tra i giovani ed incrementare la presenza femminile».
Nel corso del collegamento ha poi portato l’esempio di Luna Rossa, sottolineando i risultati ottenuti dall’equipaggio italiano: «In questo caso è proprio perfetto perché ci sono degli equipaggi, tipo quello di Luna Rossa, che ha due uomini e due donne a bordo e guarda caso sono primi in classifica, quindi questo è un segnale bellissimo».
Perrelli ha quindi evidenziato una delle caratteristiche più particolari della vela: «e la vela in questo è fantastica appunto perché permette di confrontarsi indipendentemente dal sesso e dall’età e questa è la dimostrazione migliore».
Lo sguardo verso Napoli 2027
Nel finale dell’intervista, lo sguardo si è spostato verso il futuro e verso Napoli 2027. Perrelli ha spiegato quali sono le aspettative per il prossimo grande appuntamento italiano dell’America’s Cup: «Ma visto quello che abbiamo trovato qui penso che a Napoli, come dicevo prima, ci aspettiamo tantissima gente, ci aspettiamo uno scenario ugualmente bello».
Poi il CEO dell’America’s Cup Partnership ha descritto l’impatto che potrebbe avere la competizione nel Golfo di Napoli: «Io credo che l’immagine che avremo sia nelle regate preliminari e poi nella Coppa America di giugno-luglio prossimo, maggio-giugno-luglio prossimo, sarà qualcosa che avrà un impatto visivo come poche competizioni al mondo nella storia».
Infine, il passaggio più evocativo del collegamento: «Penso che sette barche AC75 in uno scenario come il Castel dell’Ovo con dietro Capri e il lungomare di Napoli sarà qualcosa di grandioso».
A chiudere l’intervento anche un messaggio rivolto agli ascoltatori di Radio Kiss Kiss: «Certo, saluto tutti gli amici di Kiss Kiss, seguiteci perché questa è una traversata che inizia da Cagliari ma ovviamente finisce a Napoli e quindi avremo bisogno di tutto il vostro supporto, la vostra passione per condire questo evento sportivo fantastico con un ambiente altrettanto fantastico».