Il Napoli vince con un netto 3-0 contro il Frosinone al Maradona. Massimiliano Allegri, intervistato da Dazn, si mostra soddisfatto per la prestazione ma invita a non esaltarsi, ricordando l’importanza della continuità e dei prossimi impegni.
Approccio e gestione della partita
“E’ stato un buon approccio, eravamo molto aggressivi, all’inizio ci sono state situazioni favorevoli non sfruttate e bisognava farlo perchè affrontavamo una squadra che gioca molto diretta, ti spacca la partita e rischi di subire il contropiede”, ha spiegato Allegri. Il tecnico sottolinea come nel secondo tempo il terzo gol sarebbe dovuto arrivare prima: “Avevamo dei 3 contro 2 e 2 contro 1 dove la scelta doveva essere fatta meglio”. Allegri si sofferma anche sui “troppi tiri in porta presi da fuori area”, evidenziando la necessità di migliorare alcuni aspetti difensivi.
Soddisfazione e richiami alla normalità
Nonostante la vittoria, Allegri mantiene i toni bassi: “Deve essere la normalità, non dobbiamo esaltarci che martedì abbiamo una partita importante con il Villarreal”. Il tecnico guarda già avanti e invita la squadra a non rilassarsi. Parlando dei singoli, Allegri si sofferma su Kevin De Bruyne, autore di una doppietta: “Ha fatto un’ottima partita, nei due di meta campo ha troppi vantaggi rispetto a quando gioca davanti”. Il tecnico aggiunge che ora “bisogna recuperare la condizione di tanti giocatori che stanno tornando come Anguissa, Neres e McTominay”.
Focus sui singoli e episodio del rigore
Allegri parla anche di Noa Lang: “E’ un ragazzo che fino ad ora ha fatto meno di quello che poteva, ed è solo responsabilità sua. C’è un vecchio detto che dice ‘aiutati che Dio ti aiuta’… sono contento ma ha potenzialità importanti, deve far meglio e chiedere di più a se stesso”. Infine, il tecnico racconta il siparietto sul cambio di Hojlund, dopo il rigore inizialmente calciato dal norvegese e poi “ribattuto” da De Bruyne dopo l’intervento del Var: “Hojlund ha detto ‘Kevin mi ha dato la palla’. Io gli ho risposto ‘e tu gliela dovevi ridare'”, conclude Allegri con una battuta.
