Aldo Montano è stato ricoverato d’urgenza in ospedale a Roma dopo aver avuto uno choc anafilattico. L’episodio è avvenuto durante una cena in un ristorante della capitale. Montano ha raccontato l’accaduto attraverso il suo profilo Instagram, pubblicando una foto che lo ritrae con la maschera d’ossigeno e descrivendo i momenti di paura vissuti.
La denuncia di Montano sulle allergie alimentari
Montano ha spiegato di essere allergico alla caseina e di aver avvisato il personale del ristorante prima di consumare il pasto. “Avevo avvisato”, ha scritto l’ex schermidore. “Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo”. Montano ha sottolineato che la sua non è una semplice intolleranza, ma un’allergia potenzialmente mortale. “Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale. Eppure è successo di nuovo. Durante una cena in un ristorante di Roma, dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita”.
L’appello alla responsabilità nei confronti delle allergie
Montano ha criticato la superficialità e la sottovalutazione delle allergie alimentari, affermando: “Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto”. Ha aggiunto: “Ogni volta che qualcuno minimizza, risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono ‘piccole distrazioni’ quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico. Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro”.
Il ringraziamento al personale sanitario
Montano ha voluto ringraziare pubblicamente il personale dell’ospedale Santo Spirito che lo ha soccorso. “Un ringraziamento enorme a tutto lo staff ospedaliero, le dottoressa Roberta e Annalisa e Tiziano del pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito ed al mio driver coraggioso”, ha scritto l’ex schermidore. Ha concluso il suo messaggio sottolineando l’importanza di trattare le allergie alimentari come una vera emergenza: “È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”.