A Napoli, negli spazi del Polo universitario di San Giovanni a Teduccio, è in corso “Agritech Revolution”, appuntamento che segna la chiusura delle attività del Centro nazionale di ricerca per le tecnologie dell’agricoltura (National Research Center for Technology in Agriculture). L’iniziativa ha fatto da ponte tra università e imprese, promuovendo innovazione, percorsi formativi e trasferimento tecnologico a favore delle aziende del comparto. Radio Kiss Kiss ha seguito l’evento in diretta, intervistando il professor Danilo Ercolini, direttore scientifico del progetto Agritec e del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II.
Agritec Revolution: un ponte tra ricerca e imprese
Durante il collegamento con Radio Kiss Kiss, il professor Danilo Ercolini ha spiegato il significato e gli obiettivi del nuovo dimostratore ARCA, inaugurato proprio in occasione di Agritec Revolution. “L’abbiamo chiamato anche Arena, è Agritec Center Arena, fondamentalmente, perché è un’occasione per le imprese di venire da noi per cercare di capire e comprendere se testare delle nuove tecnologie per l’agricoltura, per comprenderne il possibile vantaggio dell’utilizzo nell’impresa”, ha dichiarato Ercolini. Il centro si propone come un vero e proprio hub per le aziende che vogliono sperimentare soluzioni innovative, come il vertical farming o la coltivazione fuori suolo. “Se ad esempio un’impresa vuole valutare la possibilità di coltivare delle piante fuori suolo, quindi senza l’utilizzo del suolo, farle in vertical farming, in agricoltura verticale, può venire da noi a testare se quella coltura è adatto o meno a questa possibilità di utilizzare la tecnologia. Oppure se vuole capire se delle varietà sono adattate o adattabili o meno al cambiamento climatico. Noi possiamo fare dei test per comprendere se questo è possibile.”
Il dimostratore ARCA, ospitato in un’area rigenerata e visitabile, si sviluppa su cinque piani e offre alle imprese la possibilità di “toccare con mano l’innovazione”, come sottolineato da Alfio durante l’intervista. L’obiettivo è quello di avvicinare il mondo produttivo alle più recenti scoperte scientifiche, favorendo così la crescita e la competitività del settore agricolo.
Nuove opportunità per giovani e ricercatori
Il progetto Agritec non si limita a promuovere l’innovazione tecnologica, ma punta anche a creare nuove opportunità di lavoro e formazione per giovani e ricercatori. “Nel centro ci lavoreranno dei ricercatori che provengono da tutta Italia, mi auguro in futuro anche dall’estero, perché c’è bisogno di continuare sempre a avanzare le conoscenze, svilupparne di nuove e testarne di nuove tecnologie”, ha spiegato Ercolini. Il coinvolgimento di giovani talenti è uno degli aspetti centrali dell’iniziativa: “Si aprono delle prospettive importanti per le imprese, soprattutto per i giovani che hanno voglia di avvicinarsi al mondo dell’agricoltura. Perché l’agricoltura oggi è un’agricoltura digitale, tecnologica, un’agricoltura che sta attraendo giovani talenti e questa è una cosa molto importante per il nostro paese.”
Il centro ARCA rappresenta quindi un punto di riferimento per chi desidera formarsi e lavorare in un settore in rapida evoluzione. L’agricoltura, tradizionalmente considerata un ambito conservatore, si sta trasformando grazie all’introduzione di nuove tecnologie e alla crescente attenzione verso la sostenibilità e l’efficienza produttiva. “L’agricoltura oggi è innovazione e quindi è un mondo giovane”, ha ribadito il direttore scientifico.
Il futuro dell’agricoltura tra tradizione e innovazione
Durante la diretta su Radio Kiss Kiss, Alfio ha chiesto al professor Ercolini se il progetto Agritec e il dimostratore ARCA possano essere considerati un “faro” per un settore spesso legato alla tradizione. “Nella maniera più assoluta sì e ti aggiungo che è destinato a questo tradizionalismo e è destinato a scomparire, perché ormai l’agricoltura è un’agricoltura di nuova generazione”, ha risposto Ercolini. Il messaggio è chiaro: il futuro dell’agricoltura passa attraverso l’innovazione, la ricerca e la collaborazione tra università, imprese e giovani professionisti.
L’evento Agritec Revolution e il nuovo centro ARCA testimoniano la volontà di rilanciare il settore agricolo italiano, rendendolo più competitivo e attrattivo anche per le nuove generazioni. La collaborazione tra il mondo accademico e quello produttivo, insieme all’apertura verso le nuove tecnologie, rappresenta una strada concreta per affrontare le sfide del cambiamento climatico e della sostenibilità.