È morto Patrick Stewart, uno degli attori britannici più amati e riconoscibili della storia del cinema e della televisione. Aveva 86 anni. Il volto indimenticabile del capitano Jean-Luc Picard di Star Trek e del professor Charles Xavier nella saga degli X-Men si è spento mercoledì 28 ottobre 2026 nella sua abitazione di Los Angeles. La notizia della scomparsa è stata diffusa il giorno successivo attraverso un comunicato della famiglia, suscitando commozione tra colleghi, amici e generazioni di spettatori.
Interprete dalla voce inconfondibile e dalla straordinaria presenza scenica, Stewart aveva costruito una carriera lunga oltre sessant’anni, passando dai palcoscenici shakespeariani al successo internazionale. Dietro i personaggi che lo hanno reso celebre c’era un artista profondamente legato al teatro, capace di portare anche nelle grandi produzioni hollywoodiane il rigore e la sensibilità della propria formazione classica.
Patrick Stewart, la causa della morte e l’annuncio della famiglia
La scomparsa dell’attore è stata confermata dalla sua portavoce, Kelly Bush Novak. Stewart è morto nella propria casa, assistito dalla moglie Sunny Ozell, dopo un periodo segnato dalla malattia di Alzheimer e dalla demenza a corpi di Lewy, condizioni che non erano state precedentemente rese pubbliche.
Nel comunicato diffuso il 29 ottobre, la famiglia ha ricordato gli ultimi momenti dell’attore, trascorsi circondato dall’affetto delle persone care, tra musica, preghiere e ricordi condivisi. Una dimensione privata e raccolta che ha accompagnato la conclusione della vita di un uomo abituato per decenni all’attenzione del pubblico internazionale.
Stewart lascia la moglie Sunny, sposata nel 2013, e i figli Daniel e Sophia, nati dal precedente matrimonio con Sheila Falconer.
Dal teatro di Shakespeare al successo mondiale
Nato il 13 luglio 1940 a Mirfield, nello Yorkshire, Patrick Stewart era cresciuto in una famiglia di modeste condizioni economiche. La passione per la recitazione si manifestò molto presto e lo portò a studiare alla Bristol Old Vic Theatre School, prima di intraprendere un percorso professionale che avrebbe trovato nel teatro il proprio fondamento.
Una tappa decisiva fu l’ingresso nella Royal Shakespeare Company, con la quale lavorò per quattordici anni. Le interpretazioni delle opere di Shakespeare gli permisero di affermarsi come uno degli attori più autorevoli della scena britannica, molto prima che il grande pubblico imparasse a riconoscerlo attraverso la televisione.
Il teatro sarebbe rimasto centrale anche negli anni della fama hollywoodiana. Stewart continuò infatti a confrontarsi con testi impegnativi e produzioni prestigiose, ottenendo riconoscimenti importanti e dimostrando di non voler rinunciare alla dimensione artistica dalla quale tutto aveva avuto inizio.
Star Trek, il capitano Jean-Luc Picard che cambiò la sua carriera
La svolta internazionale arrivò nel 1987, quando Stewart venne scelto per interpretare il capitano Jean-Luc Picard in Star Trek: The Next Generation. Una decisione inizialmente accolta con qualche perplessità, ma destinata a trasformarlo nel volto di una delle serie di fantascienza più importanti della televisione.
Al comando dell’Enterprise, Picard rappresentava un’idea particolare di leadership: un uomo capace di affrontare le crisi attraverso la diplomazia, l’intelligenza e il rispetto dei propri principi, ricorrendo alla forza soltanto quando necessario.
Stewart interpretò il personaggio per sette stagioni, fino al 1994, tornando successivamente in quattro film cinematografici. Nel 2020 riprese il ruolo nella serie Star Trek: Picard, conclusasi nel 2023, offrendo agli spettatori un nuovo capitolo della vita del celebre comandante.
Per milioni di appassionati, la sua interpretazione rimane inseparabile dall’universo di Star Trek, ma anche dall’immagine di un’autorità esercitata con equilibrio e responsabilità.
X-Men, il Professor Xavier e una nuova generazione di spettatori
Nel 2000 Patrick Stewart conquistò un altro pubblico interpretando Charles Xavier, il Professor X della saga cinematografica degli X-Men. Fondatore della scuola per giovani mutanti e guida spirituale degli eroi Marvel, Xavier condivideva con Picard la capacità di esercitare il proprio potere attraverso la conoscenza e il dialogo.
Il rapporto cinematografico con Ian McKellen, interprete di Magneto e suo grande amico anche nella vita, divenne uno degli elementi più apprezzati della saga. I due attori portarono sullo schermo visioni opposte del rapporto tra esseri umani e mutanti, sostenute da interpretazioni di grande intensità.
Stewart tornò più volte nel ruolo, anche in Logan – The Wolverine del 2017 e in Doctor Strange nel Multiverso della Follia del 2022, dimostrando una straordinaria capacità di attraversare generazioni differenti di cinema.
La vita privata, i riconoscimenti e l’impegno contro la violenza
La fama internazionale non allontanò Stewart dalle proprie origini. L’attore raccontò più volte di aver assistito, durante l’infanzia, alle violenze del padre contro la madre, un’esperienza dolorosa che contribuì a orientare il suo impegno pubblico contro gli abusi domestici.
Sostenne organizzazioni impegnate nella protezione delle vittime, utilizzando la propria notorietà per sensibilizzare l’opinione pubblica. Nel 2023 pubblicò inoltre l’autobiografia Making It So, nella quale ripercorse senza nascondere le difficoltà il cammino dalla modesta infanzia nello Yorkshire al successo mondiale.
Nel corso della carriera ricevette numerosi riconoscimenti teatrali, tra cui tre Olivier Awards, e nel 2010 venne nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II per il suo contributo all’arte drammatica.
Il ricordo dei colleghi e l’eredità di Patrick Stewart
La notizia della morte ha suscitato messaggi di cordoglio da parte di amici e colleghi, tra cui Hugh Jackman, Ian McKellen e William Shatner, protagonisti di momenti importanti della sua carriera e della sua vita.
Stewart lascia un’eredità artistica che va ben oltre due personaggi diventati iconici. Ha dimostrato come la formazione teatrale potesse convivere con il cinema popolare e come un interprete potesse conquistare nuove generazioni senza rinunciare alla propria identità artistica.
Il capitano Picard e il Professor Xavier continueranno a rappresentare una parte fondamentale del suo successo, ma a renderli indimenticabili è stata soprattutto la sensibilità di un attore capace di dare autorevolezza, fragilità e profondità umana a personaggi apparentemente lontani dalla vita quotidiana.
Con Patrick Stewart scompare uno dei grandi interpreti britannici della sua generazione, un artista che ha attraversato Shakespeare, Hollywood e la fantascienza lasciando un segno riconoscibile in ciascuno di questi mondi.

