Zverev fuori a Cincinnati: Paul vince dopo una lunga battaglia

Alexander Zverev esce agli ottavi del torneo di Cincinnati, battuto da Tommy Paul in tre set dopo una partita segnata dalla pioggia. L'americano affronterà Flavio Cobolli nei quarti.

Alexander Zverev esce di scena dal Masters 1000 di Cincinnati al termine di una partita che sembrava avere in mano. Il tedesco, numero 3 del mondo e campione del torneo nel 2021, è stato sconfitto agli ottavi di finale dallo statunitense Tommy Paul con il punteggio di 4-6, 7-6(6), 6-4 dopo 2 ore e 51 minuti di gioco.

Una sconfitta pesante soprattutto per il modo in cui è maturata: Zverev ha avuto un match point nel secondo set e un vantaggio di 4-2 nel terzo, ma non è riuscito a chiudere la partita.

Zverev parte meglio e conquista il primo set

Il match era cominciato nella maniera migliore per Zverev. Il tedesco ha imposto il proprio ritmo nel primo parziale e lo ha portato a casa per 6-4, dando l’impressione di poter controllare l’incontro.

Dall’altra parte, però, Tommy Paul non ha mai smesso di restare agganciato alla partita. Lo statunitense, numero 24 del ranking, ha continuato a difendersi e a cercare occasioni per rientrare nel match.

Il match point sprecato nel tie-break

Il momento chiave è arrivato nel secondo set. Zverev si è trovato avanti 6-5 nel tie-break, con il servizio a disposizione e quindi con un match point per chiudere l’incontro.

Il tedesco non è però riuscito a sfruttare l’occasione. Paul ha annullato il match point e ha ribaltato il tie-break, imponendosi 8-6 e trascinando la partita al terzo set.

Un passaggio che ha cambiato completamente l’inerzia della sfida.

Zverev avanti 4-2 nel terzo, poi il crollo

Nonostante la delusione per il secondo set perso, Zverev è riuscito a reagire e nel parziale decisivo si è portato avanti 4-2.

Sembrava ancora una volta avere il controllo della partita, ma da quel momento è iniziato il crollo.

Paul ha recuperato il break di svantaggio e ha infilato quattro giochi consecutivi. Zverev non è più riuscito a reagire e ha ceduto anche l’ultimo turno di servizio senza conquistare un punto.

Il 6-4 finale ha così completato una rimonta che sembrava improbabile pochi minuti prima.

Paul batte ancora Zverev

Per Tommy Paul si tratta della terza vittoria in quattro confronti diretti contro Zverev.

Lo statunitense, 29 anni, raggiunge inoltre per la prima volta in carriera i quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati, confermando ancora una volta di essere un avversario particolarmente scomodo per il tedesco.

La sua capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più difficili è stata decisiva, soprattutto dopo aver annullato il match point nel secondo set.

Ai quarti Paul sfiderà Flavio Cobolli

Il percorso di Tommy Paul proseguirà contro Flavio Cobolli.

L’italiano ha eliminato Rafael Jódar rimontando a sua volta dopo aver perso il primo set. Cobolli si è imposto con il punteggio di 4-6, 7-6(3), 6-3 e ha conquistato così l’accesso ai quarti.

Si prospetta quindi una sfida tra due giocatori reduci da vittorie in rimonta e capaci di ribaltare incontri che sembravano essersi complicati.

Una battuta d’arresto pesante verso gli US Open

Per Zverev, invece, l’eliminazione di Cincinnati rappresenta un passo falso significativo in vista degli US Open.

Il tedesco chiude la fase nordamericana precedente allo Slam di New York con un bilancio di 2 vittorie e 2 sconfitte tra Montréal e Cincinnati.

Un rendimento inferiore alle aspettative per un giocatore che resta comunque tra i principali candidati al titolo nell’ultimo Slam della stagione.

Zverev resta tra i favoriti a New York

Nonostante la sconfitta, Zverev continua a essere uno dei giocatori più vincenti della stagione, con un bilancio di 46 successi e 13 sconfitte.

Il suo nome resterà quindi inevitabilmente tra quelli da seguire agli US Open, anche perché molto dipenderà dalle condizioni e dalla presenza di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.

Cincinnati, però, lascia un segnale chiaro: Zverev dovrà ritrovare rapidamente solidità e capacità di chiudere le partite nei momenti decisivi. Contro Tommy Paul ha avuto più di un’occasione per farlo, ma le ha lasciate scivolare via tutte.

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