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Wembanyama travolge i Lakers decimati: 40 punti nella notte NBA

Victor Wembanyama segna 40 punti (25 nel primo quarto) e trascina gli Spurs al netto 136-108 sui Lakers, privi di LeBron James, Luka Doncic e Austin Reaves. San Antonio consolida il secondo posto a Ovest, mentre Los Angeles resta in difficoltà.

Victor Wembanyama domina la scena e trascina i San Antonio Spurs a una netta vittoria per 108-136 contro i Los Angeles Lakers, scesi in campo privi di LeBron James, Luka Doncic e Austin Reaves. Una sfida senza storia, indirizzata fin dai primi minuti dal fenomeno francese.

Show nel primo quarto

Wembanyama ha chiuso la partita con 40 punti e 12 rimbalzi, firmando una prestazione devastante. Ben 25 punti sono arrivati nel solo primo quarto, realizzati in appena otto minuti, con una striscia personale di 17 punti consecutivi per gli Spurs. Il francese ha tirato con percentuali impressionanti: 8 su 9 dal campo e 3 su 4 da tre punti.

San Antonio ha chiuso il primo periodo avanti 30-47 e all’intervallo lungo conduceva 55-84. Gli 84 punti concessi in una metà rappresentano il massimo storico mai incassato dai Lakers in due quarti.

Nel terzo periodo Wembanyama è rimasto seduto in panchina senza più rientrare, mentre gli Spurs hanno toccato il massimo vantaggio sul +41 (74-115). Solo nell’ultimo quarto i gialloviola sono riusciti a rendere meno pesante il passivo finale.

Spurs in fiducia, Lakers in emergenza

Oltre a Wembanyama, contributi importanti sono arrivati dai rookie Carter Bryant (16 punti) e Dylan Harper (15). Da segnalare anche l’infortunio di Stephon Castle, costretto a lasciare il campo dopo una dura caduta seguita a una stoppata su Rui Hachimura.

I Lakers, guidati in panchina da JJ Redick, erano privi non solo di James (problemi a un piede), Doncic (ischiocrurali) e Reaves (gestione dei minuti dopo un infortunio al polpaccio), ma anche di Marcus Smart e Deandre Ayton. Il quintetto iniziale composto da Jake LaRavia, Rui Hachimura, Jaxson Hayes, Luke Kennard e Kobe Bufkin ha faticato fin dall’avvio contro l’intensità degli Spurs.

Kennard, nuovo acquisto dei Lakers, è stato il miglior realizzatore dei suoi con 14 punti, gli stessi del riservista Drew Timme, in doppio contratto con i South Bay Lakers in G League.

Il momento delle due squadre

La sconfitta aggrava il momento complicato di Los Angeles, reduci anche dal ko contro gli Oklahoma City Thunder che aveva scatenato lo sfogo di LeBron James nel post-partita: “Vuoi che ci paragoniamo a loro? Quella è una squadra campione. E noi non lo siamo. Non possiamo mantenere energia e sforzo per 48 minuti, loro sì”.

Gli Spurs (37-16) volano invece nella Western Conference: secondi alle spalle dei Thunder (41-13) e con 3,5 partite di vantaggio sugli Houston Rockets (33-16). Il successo a Los Angeles garantisce a San Antonio il mantenimento della seconda posizione solitaria durante la pausa per l’All-Star Game.

I Lakers (32-21) restano quinti a Ovest, ma vedono avvicinarsi pericolosamente la zona play-in, con i Phoenix Suns (32-22) distanti appena mezza partita.

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