Verstappen rompe il silenzio: “Ecco perché ho fatto allontanare il giornalista”

Nel GP del Giappone di F1 2026, Max Verstappen spiega le ragioni del suo gesto contro un giornalista, riaccendendo il dibattito sul rapporto tra piloti e media.

Durante il weekend del GP del Giappone di Formula 1 2026, Max Verstappen è tornato a parlare dell’episodio che aveva fatto discutere nel paddock: la richiesta, prima della conferenza stampa, di allontanare un giornalista di The Guardian prima di iniziare le dichiarazioni ufficiali.

Il pilota olandese ha chiarito la sua posizione ai microfoni di Viaplay, spiegando i motivi della sua reazione.

“Una mancanza di rispetto”

Verstappen ha spiegato che tutto nasce da una domanda fatta in una precedente conferenza, dopo la perdita del titolo mondiale 2025.

Me lo hanno chiesto molte volte l’anno scorso, credo più di 20 volte. Quando qualcuno ti fa di nuovo quella domanda e inoltre si mette a ridere in faccia mentre rispondi, per me è una mancanza totale di rispetto. Se tu non mi rispetti, perché dovrei rispettare te?”, ha dichiarato il pilota.

Il campione del mondo ha aggiunto di aver percepito intenzioni negative nel comportamento del giornalista:

Si è messo a ridere. Era evidente che c’era cattiva intenzione in quel momento. Questo per me basta. Dopo tanti anni in Formula 1 so distinguere chi ha buone e cattive intenzioni. Se ti metti a ridere in faccia, è chiaro che non hai buone intenzioni”, ha ribadito Verstappen.

Il contesto della polemica

Il riferimento del pilota riguarda una domanda posta dopo il GP di Abu Dhabi 2025, quando il titolo mondiale gli era sfuggito per pochi punti. In quell’occasione, il giornalista aveva chiesto se si pentisse di una manovra nella gara di Barcellona contro George Russell, episodio che aveva contribuito alla penalizzazione decisiva nella lotta al mondiale.

Secondo Verstappen, quella domanda e il modo in cui era stata posta avevano già creato tensione tra le parti.

La versione del giornalista

Dal canto suo, il reporter coinvolto ha fornito la propria versione dei fatti, spiegando di non aver avuto alcuna intenzione offensiva.

Gli ho chiesto cosa provasse riguardo a quell’episodio e se si pentisse di qualcosa, una domanda che era necessario fare. Verstappen si è offeso”, ha scritto il giornalista nel suo articolo.

Sulla presunta espressione di derisione, ha chiarito:

Non sono sicuro che il mio sorriso fosse inappropriato. Sono rimasto sorpreso dalla veemenza della sua risposta e forse ho avuto un sorriso nervoso. Ma non mi sembrava divertente né stavo ridendo di lui”, ha spiegato.

Il giornalista ha poi aggiunto una riflessione più ampia sul caso:

Dopo aver ricevuto le istruzioni, me ne sono andato. Verstappen aveva sorriso durante tutto lo scambio. Forse semplicemente stava vivendo la dinamica di potere? Ci sono problemi molto più seri nel mondo di un pilota di F1 arrabbiato”.

Un episodio che riapre il dibattito

Il caso ha riacceso il dibattito sul rapporto tra piloti e media in Formula 1, soprattutto nei momenti di maggiore tensione sportiva, come la lotta per il titolo mondiale.

Nel frattempo, il paddock giapponese resta concentrato sulla pista, mentre le polemiche continuano a far discutere fuori dai box.

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