Vanoli sul futuro alla Fiorentina: “Ora la parola spetta a loro, hanno un’opzione. Non devo rimanere per riconoscenza”

Dopo l’1-1 al Franchi contro l’Atalanta, Paolo Vanoli parla del suo futuro e della salvezza raggiunta. Anche Raffaele Palladino affronta il tema del rapporto con il club e del ritorno a Firenze.

Paolo Vanoli ha parlato dopo l’1-1 al Franchi contro l’Atalanta, una partita che potrebbe coincidere con la sua ultima volta sulla panchina viola. Il tecnico ha affrontato il tema del futuro in modo diretto, legandolo ai risultati ottenuti e al lavoro svolto in questa fase della stagione.

Vanoli dopo Fiorentina-Atalanta: “Ora la parola spetta a loro”

Paolo Vanoli ha spiegato con chiarezza quale sia la sua posizione sul futuro. Dopo il pareggio contro l’Atalanta, il tecnico ha detto: “Ora la parola spetta a loro, hanno un’opzione, io voglio essere riconfermato per il lavoro e i numeri”. 

Nelle sue dichiarazioni, Vanoli ha parlato anche dell’obiettivo raggiunto e delle sue intenzioni. “Sono un allenatore ambizioso come lo sono i tifosi e vorrei guidare una Fiorentina importante”, ha detto. Poi ha aggiunto: “Questa salvezza intanto è un obiettivo a cui tengo, nessuno si era salvato con i punti che avevamo a novembre”. “La società mi è sempre stata vicina, io però non devo rimanere per riconoscenza”. Le sue parole restano tutte dentro questa linea: salvezza raggiunta, ambizione dichiarata e futuro legato alle valutazioni della società.

Palladino tra Atalanta, Europa e il ritorno a Firenze da ex

Futuro da definire anche per Raffaele Palladino. Dopo la gara, ha detto: “Per me è stato un onore allenare l’Atalanta, ora siederemo con la società e capiremo quali sono le idee, il mio obiettivo quando sono arrivato era riportare la squadra in Europa e ci sono riuscito”. Il tecnico ha quindi collegato il proprio bilancio al traguardo centrato, spiegando che il confronto con il club servirà a capire le intenzioni reciproche. Palladino ha parlato anche del suo ritorno a Firenze per la prima volta da ex. Su questo punto ha dichiarato: “Qui ho dato tutto, avevo altri due anni di contratto ma non avevo sintonia con la precedente dirigenza viola”. Poi ha aggiunto: “Voglio però pensare che non sia finita del tutto, mi piacerebbe tornare un giorno per riprendere un percorso lasciato a metà”. 

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