Tottenham, ufficiale, Tudor lascia: risoluzione consensuale con il club

Igor Tudor non è più l'allenatore del Tottenham. Il club londinese ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico croato, che era arrivato a febbraio. Insieme a Tudor lasciano anche i suoi collaboratori. Il club ha espresso cordoglio per la scomparsa del padre di Tudor.

L’avventura di Igor Tudor sulla panchina del Tottenham Hotspur è già terminata. Il club londinese ha ufficializzato la separazione consensuale con effetto immediato dopo appena sei settimane, mettendo fine a un’esperienza durata complessivamente 44 giorni.

Arrivato a metà febbraio con il compito di risollevare una squadra in difficoltà, il tecnico croato non è riuscito a invertire la rotta. Il bilancio finale parla di una sola vittoria in sette partite, un rendimento insufficiente per allontanare i timori legati alla zona retrocessione.

Un rendimento deludente tra Premier e Champions

Il percorso sotto la guida di Tudor è stato complicato fin dall’inizio. In Premier League, il Tottenham ha raccolto appena un punto, scivolando al quart’ultimo posto in classifica con un margine minimo sul West Ham United.

L’unico successo è arrivato in UEFA Champions League contro l’Atlético Madrid, ma non è bastato per conquistare la qualificazione ai quarti di finale. Proprio la sfida europea ha rappresentato uno dei momenti più difficili, anche per quanto accaduto al portiere Kinsky, sostituito dopo soli 17 minuti in una serata segnata da gravi errori.

Il comunicato del club e il momento personale

Nel comunicato ufficiale, il Tottenham ha voluto sottolineare il lavoro svolto dallo staff:
“Ringraziamo Igor, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci per l’impegno profuso nelle ultime sei settimane, durante le quali hanno lavorato instancabilmente. Esprimiamo inoltre la nostra vicinanza a Igor e alla sua famiglia in questo momento difficile”.

Il riferimento è al recente lutto che ha colpito Tudor, un elemento che ha inciso anche sulle tempistiche della decisione finale, rinviata per rispetto della situazione personale dell’allenatore.

Un progetto mai decollato

Tudor era stato scelto come traghettatore fino al termine della stagione, con l’obiettivo di replicare quanto fatto in precedenza in Serie A. Tuttavia, non è riuscito a trasmettere alla squadra quella mentalità combattiva che aveva caratterizzato le sue esperienze passate.

La pesante sconfitta interna contro il Nottingham Forest ha rappresentato uno spartiacque decisivo, rendendo inevitabile la separazione.

Il futuro degli Spurs

Il Tottenham si trova ora a dover prendere decisioni rapide per evitare un finale di stagione drammatico. Tra i nomi valutati per la panchina c’è Roberto De Zerbi, recentemente libero dopo l’esperienza al Marsiglia, anche se non sembra orientato ad accettare subito l’incarico.

Restano sullo sfondo anche Mauricio Pochettino e Andoni Iraola, mentre nelle ultime ore è stato accostato senza conferme anche Sean Dyche.

Con sette partite ancora da giocare, il club londinese è chiamato a trovare rapidamente una soluzione per allontanare lo spettro della retrocessione, che rappresenterebbe un danno non solo sportivo ma anche economico.

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