Il Sudafrica è stato colpito dalla notizia della morte improvvisa di Jayden Adams, centrocampista di 25 anni dei Bafana Bafana. Adams era stato protagonista ai recenti Mondiali, disputando tutte le partite del girone nonostante il dolore per la scomparsa della nonna. Il calciatore è stato trovato senza vita in un’abitazione a Schotschekloof, nel centro di Città del Capo. Le circostanze della morte non sono state rese note. Secondo alcune fonti sudafricane, Adams soffriva di depressione e si parla di suicidio.
Le indagini della polizia
La polizia sudafricana ha dichiarato: “Le circostanze relative a questo incidente sono oggetto di indagine”. La tragedia è avvenuta a poche settimane dalla morte della nonna di Adams, Marianna Adams, avvenuta un giorno prima della partita tra Sudafrica e Repubblica Ceca ad Atlanta, nella fase a gironi dei Mondiali. Nonostante il lutto, Adams aveva giocato da protagonista, contribuendo al primo storico passaggio della nazionale sudafricana alla fase a eliminazione diretta del torneo. Il ministro dello Sport Gayton McKenzie ha commentato: “È con profondo sgomento e grande tristezza che ho appreso della scomparsa di Adams. Il calcio sudafricano ha perso uno dei suoi giovani talenti più promettenti”.
Il ricordo del club e della famiglia
Adams aveva iniziato la carriera nel vivaio dello Stellenbosch prima di affermarsi nei Mamelodi Sundowns, con cui aveva conquistato il secondo posto nella Betway Premiership e il secondo trofeo della CAF Champions League. Nel club sono tutti sconvolti, anche perché Adams è il terzo calciatore del settore giovanile a perdere la vita negli ultimi anni, dopo Oshwin Andries nel 2023 e Jeandre Gaffoor nel 2026. Brendine Johnson, una delle persone più vicine al giocatore, ha dichiarato: “In questo momento la ferita è aperta, è tutto ancora molto doloroso. La famiglia non vuole rispondere a nessuno. Questa scomparsa ha devastato tutti: essere appena tornati dai Mondiali e ricevere una notizia del genere. Giovedì ho parlato a lungo con lui; era davvero positivo all’idea di tornare, di rientrare dopo il Mondiale da campione della CAF e consapevole di ciò che lo attendeva; era pronto. Chiediamo che venga rispettata la privacy della famiglia”.